David Hockney, le 5 opere più costose vendute all'asta - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

David Hockney, le 5 opere più costose vendute all’asta

David Hockney in una scena del documentario A Bigger Picture

Il mondo di David Hockney è popolato di alcune tra le opere più costose vendute all’asta per un artista vivente. I quadri del re della pop art anglosassone vanno così forte nelle vendite all’incanto che ogni anno Phillips celebra il pittore britannico con un appuntamento fisso nel suo calendario londinese, proponendo ai compratori una selezione variegata (ovvero per tutte le tasche) di lavori rari e appartenenti a fasi differenti del suo percorso. Per fare soltanto un esempio, l’asta del 2022 nella storica sede di Berkeley Square si è conclusa con il 100% di venduto (78 lotti) e un fatturato di oltre 3,3 milioni di sterline.

 

David Hockney: le opere più costose vendute all’asta

Classe 1937, nato a Bradford nel Yorkshire e cresciuto a Londra, David Hockney è senza alcun dubbio il più famoso e ambito pittore inglese vivente. Nell’Artprice100 del 2023, l’indice lanciato da Artmarket per monitorare e quantificare l’incremento di valore del mercato dell’arte concentrandosi su un paniere stabile dei 100 artisti blue-chip più venduti al mondo, l’investimento nelle sue opere è partito dal 2,4% con prezzi in rapida crescita, tanto che gli oli su tela sono ormai inaccessibili e destinati esclusivamente al mercato di fascia altissima. Ma quali sono i lavori più costosi del poliedrico artista britannico passati all’asta nelle sales pubbliche?

 

Pacific Coast Highway and Santa Monica

Artista tra i più rappresentativi della creatività contemporanea, dichiaratamente gay e attivo dal 1964, quando si trasferisce a Los Angeles prima di dividersi tra Parigi e Londra, Hockney è amatissimo dalla critica e dal mercato. Nel 1990, ispirato dai lavori di Vincent van Gogh e Pablo Picasso, dedica all’amato paesaggio californiano (la strada tortuosa lungo la quale guida ogni giorno dalla sua casa sulle colline di Hollywood allo studio su Santa Monica Boulevard) questa veduta estremamente rara che appartiene ad un gruppo limitato di dipinti dalle notevoli dimensioni. Finito all’asta da Sotheby’s a New York nel maggio 2018 dopo un tour nei maggiori musei internazionali, è venduto per 28,5 milioni di dollari. Qualche ora prima, nella stessa asta, Piscine de Medianoche (Paper Pool 30) del 1978 è battuto per 11,7 milioni

Pacific Coast Highway and Santa Monica di David Hockney
Pacific Coast Highway and Santa Monica (foto: Sotheby’s)

 

Sur la Terrasse

Nella sua lunga carriera Hockney dipinge di tutto e in ogni forma: paesaggi, ritratti, oli su tela, disegni, litografie, incisioni, collage, stampe domestiche, persino lavori eseguiti tramite fax, iPad e con l’app Brushes. L’artista inglese si impone sul palcoscenico mondiale proprio per merito di una tecnica all’avanguardia che unisce l’omaggio ai classici e il disegno dal vero a un’incredibile vivacità cromatica e un interesse profondo e crescente per le nuove tecnologie. Al 1971, il periodo dei ritratti, risale questo gigantesco dipinto a grandezza naturale (274,5 x 213,5 cm) dedicato a Peter Schlesinger, il suo primo amore e la sua più grande fonte d’ispirazione. Nel novembre 2019 da Christie’s a New York fa alzare le palette fino a 29,5 milioni di dollari.

Sur la Terrasse di David Hockney
Sur la Terrasse (foto: Christie’s)

 

Henry Geldzahler and Christopher Scott

Apprezzato per la sua capacità unica di combinare pop art, astrazione modernista e minimalismo, Hockney è l’artista che dona una precisa identità visiva a Los Angeles e alla California. Un dipinto spartiacque è questa monumentale tela del 1969 (214 x 305 cm) che vede per protagonisti il leggendario e controverso curatore Henry Geldzahler e il suo compagno dell’epoca, Christopher Scott. La coppia è incorniciata dai grattacieli di New York con il riconoscibile stile naturalistico dell’autore, adottato dai dipinti delle piscine californiane (il trittico A Little Splash, The Splash e A Bigger Splash) di metà anni Sessanta. Il quadro, terzo lavoro di una serie di sette doppi ritratti che Hockney realizza tra il 1968 e il 1975, passa all’asta da Christie’s a Londra nel marzo 2019 all’interno della collezione An American Place di Barney A. Ebsworth: prezzo di vendita 37,6 milioni di sterline.

Henry Geldzahler and Christopher Scott di David Hockney
Henry Geldzahler and Christopher Scott (foto: Christie’s)

 

Nichols Canyon

Il critico Martin Gayford ritiene che David Hockney sia il primo pittore nella storia a trasformare la guida in una forma d’arte. Delimitata da Hollywood Boulevard a sud e da Mulholland Drive a nord, Nichols Canyon è l’area residenziale di Hollywood Hills in cui il pittore britannico vive e si muove nel 1980. Questo acrilico su tela (213,4 x 152,4 cm) è una panoramica del tragitto che compie in auto “due, tre, quattro volte al giorno” verso il suo studio. La macchina (il punto color rosso cromo al centro) è una Mercedes decappottabile vintage a due posti. Una parte significativa della sua routine si trasforma in un iconico, poetico e luminoso en-plein air. Nel dicembre 2020 la tela approda da Phillips a New York e fa fermare il martelletto a 41 milioni di dollari.

Nichols Canyon di David Hockney
Nichols Canyon (foto: Phillips)

 

Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)

La riflessione di Hockney sulle relazioni umane e visive, sull’intensità dei sentimenti e sul potere terapeutico della pittura prosegue lungo tutti gli anni Sessanta fino ai nostri giorni. Nel 1972 l’artista combina i temi della piscina e del doppio ritratto, dipingendo quello che per molti è il lavoro più rappresentativo di tutta la sua produzione: un uomo che nuota e a bordo vasca, vestito, l’amato Peter Schlesinger, ritratto a pochi mesi dalla rottura dopo cinque anni passati insieme. Il quadro viene venduto nello stesso anno per appena 20.000 dollari. Dopo essere stato esposto alla Tate Modern di Londra e al Metropolitan Museum of Art di New York, passa all’asta da Christie’s nel novembre 2018: risultato 90,3 milioni di dollari. Per un anno è il quadro più costoso realizzato da un artista vivente, prima di essere battuto in questo primato dalla scultura Rabbit di Jeff Koons, venduta sempre da Christie’s per 91,1 milioni di dollari.

Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) di David Hockney
Portrait of an Artist (foto: Christie’s)

 

Fuori dalle Top 5 meritano una segnalazione otto opere di Hockney che hanno fatto faville sul mercato. Quattro passano da Sotheby’s con prezzi di vendita stellari: Grand Canyon II del 2017 nel maggio 2022 per 11 milioni di dollari; View from Terrace III del 2003 nel novembre 2023 per 7,2 milioni; Big Landscape (Medium) del 1987 nell’ottobre 2022 a Londra per 4,1 milioni di sterline; The Splash del 1967 nel febbraio 2020 sempre a Londra per 23,1 milioni di sterline. Da Christie’s a Londra arrivano California del 1965 nel marzo 2024, strappando un prezzo di 18,7 milioni di sterline, e Early Morning, Sainte-Maxime del 1969 nell’ottobre 2022, raggiungendo quota 20,9 milioni. Nel novembre 2022, infine, nell’eccezionale collezione di Paul G. Allen, Early Blossom, Woldgate del 2009 viene venduto per 19,4 milioni di dollari (da una stima tra i 5 e i 7 milioni) e soprattutto Winter Timber, stimato tra i 10 e i 15 milioni, raggiunge i 23,2 milioni di dollari.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *