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Deutsche Bank ancora nel mirino della BCE, ecco perché

Deutsche Bank ancora nel mirino della BCE, ecco perché

Deutsche Bank è tornata sotto la pressione dalla Banca centrale europea (BCE) per la sua attività sulle valute. L’autorità di vigilanza ha riferito che la banca tedesca dovrebbe migliorare la supervisione e i controlli interni presso l’unità che tratta i derivati come gli swap sulle valute con le società europee. In sostanza, l’Eurotower ha espresso  preoccupazione in merito all’eventualità che l’istituto di credito non abbia spiegato bene i rischi associati ai prodotti nel momento della vendita ai clienti.

 

Un calvario che dura dal 2008

Alcuni mesi fa Deutsche Bank aveva cambiato alcune procedure in seguito a un’indagine interna denominata Project Teal, dopo le accuse per la vendita di alcuni derivati, per errore, ad alcune società spagnole. L’inchiesta ha portato al licenziamento di alcuni dipendenti e all’esborso di decine di milioni di euro come liquidazione. L’intervento è rientrato nell’ambito degli sforzi della banca tedesca per voltare pagina dopo una serie di scandali e denunce che hanno caratterizzato gli ultimi quindici anni. Basti pensare che l’istituto di credito ha accumulato circa 20 miliardi di euro in multe e risarcimenti dal 2008, l’importo più alto mai registrato nel settore bancario europeo.

Al riguardo, l’amministratore delegato Christian Sewing ha cercato di dare una nuova veste all’immagine della banca, risolvendo parecchi problemi di carattere normativo. Deutsche Bank sta investendo centinaia di milioni di euro per coprire le falle del suo sistema, aumentando notevolmente il budget annuale che solitamente ammonta a 1 miliardo di euro. In tale contesto, Sewing ha ridotto l’organico di oltre 9.000 unità negli ultimi anni, sebbene abbia mantenuto viva la promessa di raddoppiarlo in futuro.

 

Deutsche Bank: la BCE pronta a intervenire

Le indagini interne di Deutsche Bank non hanno trovato però il consenso pieno da parte sia della BCE che della BaFin, le quali hanno espresso critiche sul fatto che le operazioni fossero troppo lunghe e superficiali. Il regolatore europeo si è espresso per la seconda volta in maniera polemica nei confronti di una parte della divisione investment banking di Deutsche Bank, dopo aver imposto requisiti patrimoniali più elevati relativamente all’attività finanziaria a leva della banca a causa di una carente gestione del rischio . L’istituto finanziario dovrà quindi impegnarsi a migliorare la trasparenza e l’informazione ai clienti per evitare ulteriori interventi da parte della Banca centrale.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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