Diasorin: nuovo accordo ma titolo diretto sui minimi di periodo?
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Diasorin: nuovo accordo ma titolo diretto sui minimi di periodo?

Diasorin: nuovo accordo ma titolo diretto sui minimi di periodo?

In una nuova giornata difficile per i mercati azionari a Milano sorprende negativamente il titolo Diasorin che, dopo i buoni dati riguardanti il primo trimestre dell’anno in corso, non sfrutta il nuovo accordo di partnership con Brahms GmbH. Nello specifico le due società hanno siglato un accordo di partnership per lo sviluppo e la commercializzazione del nuovo Liaison Brahms MR-proAdM, un test di immunodiagnostica che permetterà di valutare il grado di rischio di diverse patologie, migliorando di conseguenza la presa in carico e la gestione dei pazienti. Se il lancio di questo test arriverà oltreoceano nella seconda parte del 2024, al contrario sarà disponibile fin dall’inizio del prossimo anno nei Paesi che accetteranno la marcatura Ce.

L’accordo con Brahms conferma la capacità di Diasorin non solo di continuare il suo percorso di crescita ma anche di  arricchire l’offerta di test di specialità anche attraverso collaborazioni con i suoi partner strategici. Inoltre il nuovo test fornirà un supporto concreto per la definizione di un percorso clinico e per l’ottimizzazione delle risorse di terapia intensiva, attività che si è rivelata fondamentale durante la pandemia di Covid-19.

 

 

Azioni Diasorin: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione grafica del titolo per capire quali sono le attese nel breve e medio periodo. Quella odierna è una nuova giornata caratterizzata da vendite sul titolo Diasorin le cui attese sono a questo punto per un test sui minimi di febbraio 2022 posti in area 113.50 euro. Fondamentale sarà la tenuta di questi livelli per evitare che l’attuale trend primario discendente possa proseguire, aprendo le porte per un ritorno sul bottom del 2020 situato nei pressi dei 95-96 euro. Nel caso in cui questa view dovesse trovare conferma si potrebbe materializzare una buy opportunity, soprattutto dopo che la società in occasione dei conti del primo trimestre 2022 ha alzato i target per l’anno in corso.

Al contrario leggeri segnali di positività giungerebbero con il break delle prime resistenze poste sui 127 euro oltre i quali avremmo un primo target sui 138-139 euro e a seguire 150 euro. Solo con il break di queste aree resistenziali si avrebbe un miglioramento del quadro grafico con possibili estensione degli acquisti verso i 168,5-169 euro.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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