Le differenze tra mutui e prestiti personali - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Le differenze tra mutui e prestiti personali

Un portafoglio con tanti soldi

Quali sono le differenze tra mutui e prestiti personali? Sono numerose le distinzioni e le sfaccettature tra queste due forme di finanziamento, ancora tra le più diffuse e comuni per riuscire a lanciare qualsiasi tipo di attività, che sia l’acquisto di un immobile o l’avvio di una startup. L’erogazione del denaro viene effettuata da una banca, da una finanziaria autorizzata o da un privato, ma in modalità diverse che riguardano i soggetti interessati e il contratto che si innesca tra loro.

 

Le differenze tra mutui e prestiti personali

Innanzitutto, partiamo dalle definizioni. Per mutuo si intende il contratto con il quale una parte si impegna a consegnare una determinata quantità di denaro ad un’altra, che si obbliga a restituire il capitale erogato con l’aggiunta di determinati interessi entro un periodo di tempo stabilito. Per prestito personale, invece, si intende il finanziamento di una determinata somma (di solito compresa tra i 200 e i 75.000 euro) sempre alle stesse condizioni, ma che viene utilizzata per l’acquisto di un bene o servizio non specificato di natura personale o familiare, che sia un’auto, un viaggio, un corso di lingua straniera o semplicemente una spesa imprevista. A sua volta, il prestito personale si differenzia dalla cessione del quinto, come abbiamo visto in questo articolo.

La prima differenza, quindi, è legata alla natura del finanziamento. In base alla finalità, esistono sei diverse tipologie di mutuo: prima casa, seconda casa, ristrutturazione, liquidità, surroga e rinegoziazione. Viceversa, il prestito personale non è un finanziamento finalizzato: può essere chiesto da chiunque senza la necessità di dover giustificare il motivo per cui si utilizza il denaro. Una seconda differenza, strettamente connessa alla finalità del finanziamento, è la tempistica: i mutui sono a medio-lungo termine, normalmente durano tra i 5 e i 40 anni; i prestiti personali sono a breve o medio termine.

Chi concede il mutuo o il prestito personale rimane sempre la banca, la finanziaria specializzata o qualsiasi altro player di questo tipo, ma cambiano le garanzie. Prima di erogare il capitale richiesto dal mutuatario, il mutuante si assicura alcune garanzie che lo tutelino in caso di insolvenza del debitore: ad esempio, l’ipoteca sull’immobile acquistato o su un secondo immobile, il pegno e la fideiussione. Nel caso dei prestiti personali, manca la garanzia rappresentata dalla presenza di un bene o di un servizio che può proteggere dall’insolvenza del debitore. Rispetto al mutuo, infatti, il prestito prevede un rischio maggiore per il finanziatore. In sostanza, il prestito non è finalizzato, quindi di norma non vengono chieste garanzie.

C’è poi la differenza dei tassi di interesse. Sui mutui il tasso medio in Italia per l’acquisto delle abitazioni ha superato la soglia del 4% secondo le rilevazioni della Banca d’Italia, ma in generale il valore tende ad essere più basso rispetto ai prestiti personali che hanno un tasso di interesse sempre fisso. Ciò accade perché il mutuo ha una durata più lunga del prestito e la garanzia (l’ipoteca dell’immobile o la fideiussione) lo rende meno rischioso per la banca.

L’ultima differenza da tenere in considerazione è la flessibilità delle opzioni di rimborso. Nel caso del mutuo, il piano di ammortamento prevede solitamente un pagamento mensile fisso oppure una periodicità delle rate che può essere trimestrale, semestrale o annuale. Con il prestito, la restituzione avviene in un tempo che va da 12 a 120 mesi e la rata può essere flessibile: in linea di massima, più lungo è il termine del contratto e minore sarà l’entità della rata periodica da rimborsare.

 

Cosa scegliere tra mutuo e prestito personale?

Che sia un mutuo o un prestito personale, la soluzione di finanziamento che un soggetto sceglie deve essere sempre quella più adatta alle proprie esigenze di spesa. Sia il mutuo che il prestito hanno un costo che include l’importo erogato, gli interessi fissi o variabili e gli eventuali costi e oneri aggiuntivi se previsti, come le spese di istruttoria o quelle di incasso rata. Dunque, se si ha bisogno di un finanziamento a breve termine, magari per una somma di denaro non troppo elevata, per pagare il matrimonio o un nuovo computer, la scelta migliore è un prestito personale; per acquistare una casa, effettuare una ristrutturazione o realizzare dei progetti che comportano un investimento importante, il mutuo è il passo da intraprendere per via dei tassi di interesse più bassi.

In conclusione, sono tante le variabili da considerare nella scelta di un mutuo o di un prestito personale: il motivo per cui si richiede il finanziamento, l’importo, la durata, il tasso di interesse e ogni altro costo previsto che contribuisce a definire il TAEG, il tasso annuo effettivo globale. In entrambi i casi, è essenziale e dirimente confrontare le diverse opzioni di mutuo e prestito disponibili e orientarsi per quella che offre il tasso più vantaggioso e le condizioni di rimborso maggiormente favorevoli. La Banca d’Italia mette a disposizione sul portale di educazione finanziaria L’economia per tutti una serie di calcolatori che possono aiutare nella scelta di gestione della rata del mutuo e del prestito personale.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *