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Digitalizzazione aziende: Italia solo 19esima in Europa

Digitalizzazione aziende: Italia solo 19esima in Europa

Negli ultimi anni la digitalizzazione nelle imprese ha preso il sopravvento in una maniera determinante, con la pandemia che ha accelerato tantissimo una tendenza che era già in corso. Nel periodo del Covid-19 le aziende hanno sperimentato nuove tecnologie che prevedevano meno il movimento e la presenza umana, per far di necessità virtù in un contesto di lockdown e quarantene. In tutto il mondo quindi sono cresciuti gli investimenti nelle strutture digitali a un ritmo esponenziale. Uno studio di McKinsey mette in luce come il 65% delle aziende abbia aumentato tali investimenti e solo il 7% li ha ridotti. Da qui in avanti la situazione è destinata a svilupparsi ulteriormente, con il 64% delle imprese facenti parte del campione che hanno affermato di dover ripensare al loro modello di business entro il 2023 in modo da rimanere competitivi in un settore in continua evoluzione. E solo l’11% non si è detta disposta a cambiare il proprio status quo. I driver che seguiranno questa trasformazione riguardano le app multiservizi, le piattaforme digitali, la gestione dei dati, il customer experience e quant’altro occorra per tenere il passo con una vera e propria rivoluzione digitale.

 

Digitalizzazione: com’è la situazione in Europa

In un contesto del genere, come si collocano i singoli Paesi a livello mondiale? Uno studio elaborato dalla European Investment Bank, mette in luce come il 65% delle aziende europee adottino tecnologie digitali, mentre negli Stati Uniti la percentuale sale di 6 punti. Rimanendo nell’ambito europeo in testa troviamo i Paesi nordici come Danimarca, Paesi Bassi e Finlandia che si collocano tutte sopra l’80% quanto ad aziende che sono digitalizzate, mentre tra i Paesi dell’Europa mediterranea spiccano Portogallo e Spagna che entrano nella top ten e si posizionano rispettivamente nell’ottava e nella decima posizione. Solo un 15esimo posto per la Germania, nonostante sia la locomotiva dell’Unione Europea. E l’Italia? Anche il Belpaese non emerge per innovazione tecnologica, occupando la 19esima posizione con il 62,6% di tasso di digitalizzazione delle aziende. Tuttavia, Roma si colloca davanti alla Francia con il 62,5% delle entità che abbracciano tecnologie digitali e la Gran Bretagna con il 61,3%. Il problema comunque rimane e l’Italia si trova sotto la media europea del 15% in relazione a digitalizzazione delle piccole e medie imprese, da quanto si evince nel rapporto. La speranza è che con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il Fondo Complementare che metteranno a disposizione quasi 50 miliardi di dollari da destinare all’infrastruttura digitale, le imprese possano trovare lo sprint per evolversi dal punto di vista tecnologico. Una grossa spinta potrà venire dal settore dei servizi, che con oltre il 60% delle aziende che usano tecnologie digitali si posiziona al di sopra della media del Vecchio Continente.

 

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