Il tasso abbandona i minimi degli ultimi 50 anni a gennaio ma buste paga nel settore privato in crescita. Euro Dollaro ai minimi degli ultimi 4 mesi
Il tasso di disoccupazione Usa è salito al 3,6 percento nel mese di gennaio e abbandona così i minimi degli ultimi 50 anni raggiunti a dicembre, quando il tasso si era attestato al 3,5%. Il numero di disoccupati è aumentato di 139 mila unità, per un totale di 5,89 milioni, mentre l’occupazione è diminuita di 89 mila unità, scivolando a 158,71 milioni. Tuttavia, il tasso di partecipazione alla forza lavoro è aumentato di 0,2 punti base, per un totale del 63,4%.
Grafico Tasso di Disoccupazione Usa a gennaio by TradingEconomics
Non-Farm Payrolls in crescita, manifatturiero ancora giù
Nonostante il tasso di disoccupazione Usa sia aumentato, sono state avviate 225 mila nuove buste paga nei settori non agricoli (non-farm payrolls). Un numero decisamente maggiore rispetto a quelle di dicembre, 147 mila, dato rivisto da un iniziale 145 mila, e nettamente superiore anche alle attese degli analisti, che avevano indicato +160 mila. Secondo il Bureau of Labour Statistics, gli occupati del solo settore privato sono aumentati di 206 mila unità (erano previste 150 mila). Diversa la situazione nel settore manifatturiero, il più in sofferenza a livello globale. Gli occupati sono calati di 12.000 unità, dopo il -5.000 del mese precedente, valore in linea con le attese del mercato.
A fronte del lieve aumento del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, le retribuzioni medie orarie hanno registrato un incremento dello 0,2% su base mensile e del 3,1% su base annua, attestandosi a 28,44 dollari. La Federal Reserve monitora attentamente tali retribuzioni, in quanto buon indicatore sia dello stato di salute del mercato del lavoro che delle pressioni inflazionistiche.
Reazione del mercato
Il mercato ha reagito positivamente ai dati sul lavoro e sull’occupazione degli Stati Uniti, nonostante il calo della disoccupazione Usa. Il dollaro è stabilmente sopra quota 98,5 nel proprio indice di riferimento mentre continua il trend negativo dell’euro dollaro, alla quinta seduta consecutiva in calo, ai minimi degli ultimi quattro mesi ben al di sotto di quota 1,10.
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