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Dividendi: record nel 2023 e il 2024 potrebbe essere meglio

Azioni: record di dividendi nel 2023 grazie alle banche

Il 2023 è stato un anno magico per gli azionisti interessati ai dividendi, in quanto sulle azioni detenute hanno ottenuto ritorni come mai accaduto prima. Secondo un rapporto del gestore patrimoniale britannico Janus Henderson, i pagamenti globali sono arrivati a 1.660 miliardi di dollari lo scorso anno, segnando un record storico. L’aumento su base annua è stato del 5%, mentre nel quarto trimestre si è registrato un balzo del 7,2% rispetto ai tre mesi precedenti. I risultati comprendono sia i dividendi normali che le cedole straordinarie una tantum, nonché l’impatto dei tassi di cambio e i fattori tecnici legati al calendario.

Janus Henderson ha sottolineato come in tutto il mondo, l’86% delle società quotate abbia alzato le remunerazioni agli azionisti o quantomeno le abbia mantenute agli stessi livelli. “Il flusso di cassa societario nella maggior parte dei settori è rimasto forte e questo ha fornito molta potenza di fuoco”, ha affermato Ben Lofthouse, responsabile del reddito azionario globale di Janus Henderson. A livello nazionale, l’Europa è stata la regione che ha rappresentato il “motore chiave della crescita”, evidenzia il rapporto, grazie all’aumento dei pagamenti del 10,4% su base annua. Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Canada, Messico e Indonesia, hanno tutte registrato dividendi record.

 

Azioni: i dividendi cresceranno ancora nel 2024

I dividendi erano calati nel 2020 durante la pandemia perché la chiusura forzata delle attività aveva messo in ginocchio molte aziende creando voragini di liquidità. Di conseguenza molte società hanno tagliato i pagamenti agli azionisti per recuperare denaro o comunque sospeso le distribuzioni fino al superamento della situazione di crisi. Il rafforzamento dei bilanci societari, nonostante il rialzo dei tassi di interesse negli ultimi anni e la minaccia di una recessione globale, hanno portato al terzo record consecutivo per le erogazioni. E non è finita qui, perché Janus Henderson si aspetta un nuovo record per il 2024, prevedendo un incremento del 3,9% a 1.720 miliardi di dollari.

 

Il grande apporto delle banche

Il settore che più di ogni altro ha contribuito alla crescita totale dei dividendi a livello mondiale è stato quello bancario con una quota quasi del 50%, secondo il rapporto di Janus Henderson. Le banche hanno monetizzato la serie di rialzi dei tassi di interesse delle Banche centrali che ne ha accresciuto la redditività netta da interessi, ossia la differenza tra i tassi applicati a mutui e prestiti e i tassi riconosciuti ai depositi. “I persistenti effetti di recupero post-pandemia hanno fatto sì che i pagamenti siano stati completamente ripristinati”, hanno scritto nel rapporto gli analisti di Janus Henderson.

In particolare, “le banche dei mercati emergenti hanno dato un contributo particolarmente forte all’aumento, anche se quelle cinesi non hanno partecipato al boom dei dividendi del settore bancario”, hanno aggiunto. Se le banche hanno arricchito le tasche dei propri azionisti, le società minerarie hanno tagliato la cedola. Questo ha determinato una diluizione del tasso di crescita di circa due punti percentuali, rileva lo studio.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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