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Duncan Niederauer, chi è e cosa fa il presidente americano del Venezia

Un primo piano di Duncan Niederauer

Da veterano di Wall Street a presidente del Venezia: Duncan Niederauer è il decimo imprenditore statunitense ad entrare nel calcio italiano. Il businessman newyorkese è in buona compagnia: con lui ci sono Rocco Commisso alla Fiorentina, Dan e Ryan Friedkin alla Roma, Gerry Cardinale al Milan, i fondi Bain Capital e 777 Partners nell’Atalanta e nel Genoa, Kyle Krause al Parma, Robert Platek allo Spezia, John Aiello al Cesena e Matt Rizzetta al Campobasso. Ma chi è Niederauer, quali sono i suoi affari e che risultati ha raggiunto finora?

 

Duncan Niederauer: chi è e che patrimonio ha

Classe 1959, Duncan Niederauer si laurea con lode in Economia alla Colgate University di Hamilton e ottiene un master in amministrazione aziendale alla Goizueta Business School dell’università Emory di Atlanta. Nel 1985, ad appena 26 anni, entra in Goldman Sachs, diventando partner della banca d’affari nel 2000. La sua carriera in Goldman Sachs dura 22 anni e lo porta fino ai ruoli di direttore generale e copresidente della divisione Equity.

Dopo aver fatto parte dei consigli amministrativi di Eze Castle Software dal 1981, di Archipelago Holdings dal 2002 al 2004 e di Depository Trust & Clearing Corporation fino al 2008, Niederauer raggiunge l’apice della carriera quando viene nominato CEO della Borsa di New York. NYSE Euronext è la più grande borsa valori del mondo per volume di scambi e la seconda per numero di società quotate e il manager newyorkese si ritrova a guidare il Big Board durante uno dei periodi più complicati della sua storia: la crisi finanziaria causata dal crollo dei mutui subprime.

Nonostante sia uno dei massimi esperti al mondo di trading elettronico, il suo incarico di presidente e co-chief del New York Stock Exchange dura lo spazio del biennio 2007-2008: dal 2008 al 2014 Wall Street resta senza CEO fino all’arrivo di Thomas W. Farley. Quel periodo di grande recessione vale a Niederauer numerose difficoltà: si lascia sfuggire la più grande IPO tecnologica della storia (Facebook sarà quotata al NASDAQ il 17 maggio 2012) e perde l’80% delle contrattazioni, con colossi come Texas Industrial che dicono addio al NYSE e passano al mercato azionario “rivale”.

Oggi Niederauer è attivo con Communitas Capital e con Transcend Capital e Realogy Holdings Corporation, con cui gestisce capitali e fornisce consulenza e sviluppo a imprese tradizionali e startup innovative. In aggiunta, fa parte del consiglio d’amministrazione di First Republic Bank e del comitato consultivo internazionale del British-American Business Council. Sono numerose le sue attività filantropiche: finanzia il Museum of American Finance di Manhattan e la Fundação Dom Cabral di Nova Lima in Brasile, ha ricevuto riconoscimenti per aver partecipato al processo di pace in Irlanda del Nord e con la moglie Alison ha lanciato all’interno di diverse scuole del New Jersey il programma Destination of Promise, per aiutare bambini con disturbi dello spettro autistico e disabilità.

Il patrimonio personale di Niederauer è stimato attorno a 1,33 miliardi di euro. La sua scommessa nel Venezia è figlia di una grande passione per l’Italia: dal 2013 l’imprenditore ha una tenuta vinicola a San Casciano dei Bagni in Toscana, dove produce sangiovese. Acquistato tramite il gruppo immobiliare Great Estate, il casale “la Casina” è stato pagato 1,3 milioni.

 

Da quanto tempo gravita nel calcio

L’avventura di Niederauer nel calcio italiano inizia nel 2015, quando il manager entra nella cordata di imprenditori guidata dall’avvocato newyorkese Joe Tacopina che rifonda il Venezia, scomparso dopo il fallimento e sprofondato in Serie D. Il 18 febbraio 2020, a seguito dell’addio di Tacopina e di un profondo riassetto societario, diventa presidente del club. La società proprietaria si chiama VFC Newco 2020 LLC ed è una compagine di investitori composta da sei soci, cinque statunitensi e un colombiano già noto ad appassionati e tifosi.

I board members che affiancano Niederauer sono Iván Córdoba, John R. Goldman, Ricky Nardis, Andrea Rogg e John Tapinis. La direzione del Venezia FC Femminile è affidata a Grazia Trentin. Ex calciatore, Córdoba è il difensore centrale dell’Inter del triplete di Mourinho. Goldman è partner di Herrick’s Ligation Department e di JRG Business Solutions Corp e co-presidente di Sports Law Group. Nardis è il presidente di AvantisIT LLC, innovativa fintech newyorkese specializzata in IT. Rogg è il vicepresidente e global general manager del marchio di sneakers Saucony. Tapinis è il fondatore e presidente della John Tapinis & Associates, società di servizi di auditing contabile e consulenza finanziaria.

 

Quanto ha investito nel Venezia

Nei suoi quattro anni e mezzo a Venezia, Tacopina investe oltre 13 milioni di euro per portare la squadra dal calcio dilettantistico alla Serie B. Con il passaggio a Niederauer, la società VFC Newco 2020 LLC – registrata nel Delaware e con un capitale sociale di 250.000 euro – rileva il 100% delle partecipazioni del club lagunare per una cifra vicina ai 20 milioni di euro complessivi. Il neo-presidente si distingue subito per gli investimenti mirati (quasi tutti i calciatori acquistati vengono presi a titolo definitivo e con contratti almeno biennali senza spendere cifre folli) e per lo scouting di giovani talenti sconosciuti al grande pubblico.

Alla sua prima stagione effettiva, il Venezia di Niederauer spende 1,97 milioni di euro per completare una rosa che porterà gli arancioneroverdi subito in A. Stando ai dati di Transfermarkt, l’acquisto più costoso della gestione americana è quello di Gianluca Busio, centrocampista statunitense preso dal Kansas City nella MLS per 6 milioni di euro. La cessione record è invece quella della punta francese Thomas Henry al Verona per 5 milioni. Ma la migliore plusvalenza rimane quella del terzino Pasquale Mazzocchi, acquistato a 196.000 euro dal Perugia e venduto a 1 milione alla Salernitana.

Il bilancio chiuso il 30 giugno 2022 fa segnare una perdita di 24 milioni di euro, immediatamente ripianata da un aumento di capitale di 31 milioni da parte di VFC Newco 2020 LLC. Il patrimonio netto positivo è di 5,11 milioni. Tra le tante proprietà americane che hanno investito nel calcio italiano, soltanto il Venezia di Niederauer ha sviluppato una nicchia distintiva di mercato. Il club genera il 95% delle vendite di merchandise all’estero e la presidenza ambisce sempre di più a trasformare il Venezia in un brand globale. Naturalmente cercando il giusto equilibrio tra i successi sul campo e la sostenibilità a lungo termine nei bilanci.

 

I risultati sportivi nel corso della sua presidenza

Niederauer diventa presidente quando il Venezia è in B, a salvezza raggiunta all’ultima giornata con Alessio Dionisi in panchina, al suo esordio nel campionato cadetto. Nel 2020-2021, alla sua prima stagione effettiva, il manager newyorkese ottiene subito il suo miglior risultato di sempre: la promozione in Serie A. Grazie alle vittorie ai play-off contro Chievo, Lecce e la rivelazione Cittadella, il Venezia torna nel massimo campionato dopo 19 anni di delusioni e fallimenti. Il merito va soprattutto alla giuda tecnica di Paolo Zanetti e a quella sportiva dei veneziani doc Paolo Poggi e Mattia Collauto. Il sogno della A dura poco: i lagunari chiudono la stagione 2021-2022 all’ultimo posto, con appena 27 punti in classifica e l’esonero di Zanetti a tre giornate dal termine del campionato.

L’allenatore scelto per la successione è Ivan Javorčić, ma la sua esperienza a Venezia ha vita breve: tempo 11 giornate e il tecnico croato è esonerato per i pessimi risultati. I lagunari riescono comunque a qualificarsi ai play-off promozione con la vecchia gloria Paolo Vanoli in panchina, ma chiudono la stagione 2022-2023 con una bruciante sconfitta al turno preliminare contro il Cagliari di Claudio Ranieri, futura neopromossa. L’unica gioia arriva dalla squadra femminile che vince la Coppa Italia di Serie C. Il Purgatorio della B finisce nel 2023-2024: grazie a un gol di Gytkjaer nella finale play-off di ritorno contro la Cremonese, i veneti, che avevano terminato la regular season al terzo posto e poi avevano eliminato il Palermo, tornano in Serie A. “La bellezza di come abbiamo lavorato in questo anno e mezzo è aver creato un gruppo vero”, dichiara orgoglioso mister Vanoli in conferenza. Un sogno che diventa realtà: una promozione che i tifosi festeggiano al Penzo in uno stadio tutto colorato di arancio, nero e verde tra abbracci, cori e lacrime di gioia.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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