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E-commerce: ecco le 10 tendenze in Italia del 2024

E-commerce: ecco le 10 tendenze in Italia del 2024

Da diversi anni l’e-commerce rappresenta un business imprescindibile per molte aziende che vogliono avere una visibilità più estesa in un mondo globalizzato. Durante il periodo pandemico ha avuto un autentico boom, perché le persone erano costrette a rimanere chiuse in casa e i lockdown aziendali permettevano l’acquisto solo online. Le riaperture hanno comportato un leggero rallentamento, con la gente che è tornata a uscire all’aria aperta privilegiando i negozi fisici. Le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale recentemente hanno portato a una nuova rivoluzione dell’e-commerce, impegnato in nuove sfide che dovrà affrontare nei prossimi anni.

 

E-commerce: le tendenze del 2024

Payplug, entità del Groupe BPCE che offre soluzioni di pagamento per gli esercenti, gli e-merchant di tutte le dimensioni e le fintech, ha tracciato quelle che sono le tendenze del 2024 riguardanti l’e-commerce in Italia. Vediamo quali sono.

 

Le applicazioni mobili

Le applicazioni native o Progressive Web Apps che consentono l’invio di notifiche push per gli acquisti rappresentano un aspetto fondamentale per il miglioramento dell’esperienza del cliente nello shopping online. Shoppy ritiene che il consumatore ha una probabilità di concludere un acquisto di 3 volte maggiore con queste applicazioni.

Il Quick Commerce

Il Quick Commerce si basa sulla velocità delle consegne. Amazon in questo ha fatto scuola e molti cercano ora di imitarla. Oggi sta diventando sempre più popolare la consegna entro un giorno o addirittura in poche ore e si prevede che entro il 2028 i servizi di questo tipo verranno utilizzati da oltre 5 milioni di consumatori in Italia (dati Statista). Per lo scopo, i rivenditori dovranno attrezzarsi sul fronte della logistica e dell’organizzazione.

L’User Generated Content

L’User Generated Content, abbreviato in UGC, consente di aumentare le conversioni dei clienti che visualizzano l’e-commerce. Per questo è importante che il sito venga arricchito di contenuti nelle schede di prodotto.

Il fenomeno ROPO

La Research Online and Purchase Offline, il cui acronimo è ROPO, acquisirà sempre più importanza, perché i consumatori italiani ricercheranno con maggiore insistenza i prodotti online prima di acquistarli in negozio. In tale contesto, i rivenditori dovranno avere un approccio omnicanale per cogliere questa opportunità.

L’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è la tecnologia del momento. Grazie a essa, sarà possibile sviluppare elementi creativi per e-mail, social media e siti web. Salesforce rileva che oggi il 58% dei rivenditori utilizza l’AI (Artificial Intelligence) generativa e il 92% afferma di investire sempre di più al fine di migliorare l’esperienza dei clienti.

L’iper personalizzazione dei percorsi d’acquisto

I proprietari dei siti devono in misura maggiore utilizzare i propri dati per studiare il comportamento degli utenti, dal momento che Google ha arrestato l’utilizzo dei cookies da terze parti. Quindi, il machine learning assumerà un aspetto fondamentale per la personalizzazione dei percorsi d’acquisto.

L’abbonamento per la fidelizzazione

Le persone fanno sempre più affidamento agli abbonamenti come forma di fidelizzazione, in quanto ciò garantisce maggiori praticità, economia e flessibilità negli acquisti. Sul fronte dei rivenditori, l’abbonamento assicura un flusso di entrate regolare che porta a vantaggi nel lungo termine. Secondo un sondaggio realizzato da Zuora-Deloitte, il 57% degli italiani prevede di sottoscrivere un abbonamento entro il 2025.

L’internalizzazione delle PMI

Le piccole e medie imprese italiane stanno cercando di espandersi all’estero. Da una ricerca Visa emerge che quest’anno il 79% di esse prevede di vendere all’estero e il 72% dei consumatori acquisterà i loro prodotti venduti fuori dal territorio nazionale. Per questo, è importante l’adozione di alcuni metodi di pagamento come Satispay e MyBank.

I social network come motore di ricerca

Ormai i social network sono diventati strumenti quotidiani anche nelle scelte di acquisto. La tendenza continuerà nel 2024, con il 24% degli utenti tra i 18 e i 54 anni che si rivolge prima ai social per cercare un prodotto (dati Hubspot). I canali social dei rivenditori quindi dovranno essere arricchiti di contenuti per guidare i consumatori negli acquisti.

L’eco-sostenibilità

L’impatto ambientale degli e-commerce sarà un’altra tendenza in voga quest’anno e lo si vedrà negli imballaggi riciclati e nelle modalità di consegna sostenibili che catalizzeranno l’attenzione dei consumatori.

L’e-commerce eco-responsabile, una sfida sempre più centrale

I brand devono intensificare gli sforzi per inserire la responsabilità sociale d’impresa al centro delle loro preoccupazioni. Iniziative per ridurre l’impatto ambientale, come circuiti corti, imballaggi riutilizzabili e modalità di consegna sostenibili, diventeranno un criterio chiave nelle decisioni d’acquisto dei consumatori.

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Redazione

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