Elezioni Francia: mercati con occhi puntati su Le Pen e Frexit - Borsa e Finanza

Elezioni Francia: mercati con occhi puntati su Le Pen e Frexit

Elezioni Francia: mercati con occhi puntati su Le Pen e Frexit

Non bastava la guerra Russia-Ucraina a mettere a soqquadro gli equilibri già fragili dell’Unione Europea, ma il 2022 è anche l’anno delle elezioni presidenziali in Francia.

A due giorni dal primo turno, si infiamma il dibattito tra il centrista Emmanuel Macron e la rivale Marine Le Pen, che nei sondaggi sta tentando il sorpasso sul presidente in carica.

La candidata di estrema destra aveva tenuto banco durante le elezioni del 2017 perché condusse una campagna basata sull’uscita della Francia dall’UE, agitando non poco anche le acque finanziarie.

Anche se Le Pen non sta più conducendo una campagna esplicita di “Frexit”, mira comunque a limitare l’influenza dell’UE sulla politica francese, quindi il risultato delle elezioni sarà di grande importanza per il futuro dell’Europa. Al contrario, Macron ha l’intenzione di portare avanti un’ulteriore integrazione europea.

Considerando che l’Unione Europea poggia su fondamenta ancora in fase di completamento e che è protagonista di un conflitto intestino, nei prossimi anni sarà di fondamentale importanza che i Paesi membri procedano compatti.

Sia politica fiscale che politica monetaria dell’Unione poggiano su pilastri che richiedono una maggiore cooperazione per essere ultimati. A questo si aggiungono la necessità di rendersi maggiormente competitivi con le altre due potenze Stati Uniti e Cina e più indipendenti sotto il profilo geopolitico, tecnologico ed energetico, e il sistema di prestiti congiunti alla base del Next Generation EU.

Da qui l’importanza di una vittoria del candidato più pro-Europa. Una vittoria della Le Pen butterebbe altra benzina sugli scontri geopolitici ma anche sui listini europei già sofferenti.

Secondo Willem Verhagem, Senior Economist multi-asset di NN IP, una vittoria di Macron sui mercati azionari sarà probabilmente un non-evento, visto che sarebbe il risultato più scontato. Potrebbe portare a un sollievo a breve termine, ma non cambierà fondamentalmente lo scenario. Al contrario, una vittoria della Le Pen rappresenterebbe un’importante spinta contraria, non solo per la Francia ma per l’intero mercato azionario europeo, fomentando la volatilità e affossando il sentiment degli investitori almeno nel breve termine.

Sui mercati obbligazionari, nel breve termine potremmo assistere ad un certo allargamento dello spread tra i rendimenti a 10 anni francesi e tedeschi, che rifletterebbe un rischio politico più alto e taglierebbe il valore dei bond europei.

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