Elezioni USA 2024: perché scopriremo più velocemente chi vince

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La notte delle elezioni USA si preannuncia ad alta tensione, con milioni di americani e spettatori da tutto il mondo incollati allo schermo in attesa di scoprire quale direzione prenderà il Paese nei prossimi anni. Nella sfida elettorale tra Donald Trump, per i repubblicani, desideroso di riconquistare le chiavi della Casa Bianca, e Kamala Harris, vicepresidente in carica e candidata democratica, decisa a diventare la prima donna a guidare il Paese, c’è qualcosa che potrebbe fare la differenza quest’anno: il voto postale sarà gestito con nuove procedure per uno spoglio dei voti più rapido rispetto al 2020, quando il risultato fu reso noto solo diverso giorni dopo l’election day. Come indicato da Quinn Yeargin di The Hill, i miglioramenti introdotti potrebbero infatti anticipare la proclamazione del vincitore, pur senza garanzie di un risultato certo nella notte elettorale stessa.

 

Perché lo spoglio sarà più veloce rispetto al 2020?

Il voto per posta ha una certa importanza nelle elezioni USA e, dopo il boom registrato nel 2020 a causa della pandemia da COVID-19, è stato introdotto in maniera strutturale in vari Stati chiave, anche se quel primo esperimento su larga scala aveva sollevato diverse problematiche nel periodo Covid: tempi di attesa lunghi, complicazioni burocratiche e dubbi sulla sicurezza. Ricorderete sicuramente le accuse di brogli elettorali sollevate dall’allora candidato Donald Trump.

Quest’anno, con l’esperienza del 2020 alle spalle, alcuni Stati hanno introdotto nuove modalità per rendere più rapido ed efficiente il conteggio dei voti postali, per garantire che le schede possano essere processate in tempo e senza intoppi.

Michigan, Nevada, Arizona, North Carolina e, in misura minore, la Florida, sono tra i territori dove il voto postale è stato ampiamente incentivato e supportato con procedure accelerate. In questi Stati è possibile aprire i plichi prima del giorno ufficiale delle elezioni, riducendo drasticamente i tempi di elaborazione e permettendo di avere un risultato preliminare già entro la prima notte. La possibilità di aprire le schede prima, infatti, permette ai funzionari elettorali di verificare rapidamente le firme e gestire le schede in arrivo senza sovraccarichi dell’ultimo minuto.

 

Elezioni USA 2024, come funziona il voto per posta in Arizona, Georgia, Michigan e Nevada

Lo spoglio delle schede per posta previsto per le Elezioni USA 2024 segue dinamiche diverse negli Stati sopra citati. Mentre in Arizona i voti per posta si stanno processando man mano che arrivano, così come in Nevada, in Georgia lo spoglio è iniziato già dal 21 ottobre. Qui è possibile ricorrere al voto postale fino alla chiusura dei seggi.

Diversa è la situazione nel Michigan, dove l’apertura dei plichi contenenti i voti postali è iniziata il 28 ottobre e l’invio delle schede è ammesso fino al termine dell’election day. Nel North Caroline, invece, l’arrivo dei voti per posta è consentito entro e non oltre la data del 6 novembre 2024, mentre lo spoglio è iniziato già nel mese scorso.

 

La situazione in Winsconsin e Pennsylvania

In Wisconsin e Pennsylvania, invece, le cose procedono diversamente. Qui l’apertura dei plichi non è anticipata, per cui lo scrutinio effettivo inizia solo il giorno stesso delle elezioni. Ciò può rallentare significativamente la procedura di spoglio, poiché l’accumulo di migliaia di voti postali richiede molto tempo per essere smaltito, soprattutto in Stati ad alta densità di popolazione e con una partecipazione elettorale elevata.

Elezioni USA 2024, i numeri attuali del voto per posta

Secondo i primi dati snocciolati dall’Election Lab University of Florida, aggiornati alla mattina di ieri, sono più di 35 milioni gli americani che hanno fatto affidamento al voto per posta. A questo numero se ne affianca un altro: oltre 42 milioni hanno già votato in anticipo.

Per un numero complessivo di più di 78 milioni di americani che hanno già espresso il loro voto a sostegno di un uno o dell’altro candidato alla poltrona della Casa Bianca. Non ci resta che aspettare ancora un po’ per scoprire chi tra Donald Trump e Kamala Harris riuscirà a spuntare la vittoria.

 

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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