Elon Musk: 6 enigmi ancora sull'acquisto di Twitter - Borsa e Finanza

Elon Musk: 6 enigmi ancora sull’acquisto di Twitter

Elon Musk: 6 domande ancora senza risposta sull'acquisto di Twitter

Elon Musk alla fine è riuscito a mettere le mani su Twitter. Il Consiglio di Amministrazione del social network ha accettato l’offerta del numero uno di Tesla di acquisire l’azienda per oltre 43 miliardi di dollari, pagando un prezzo di 54,2 dollari per azione, con un premio del 30% rispetto alle quotazioni del 1° aprile, giorno antecedente all’acquisto da parte di Musk di una partecipazione del 9,2%.

Adesso, prima di considerare concluso l’affare, è necessaria l’approvazione da parte dell’Assemblea degli azionisti e il via libera delle Autorità di regolamentazione. La società stima che il closing definitivo potrebbe arrivare entro la fine dell’anno, con il delisting del titolo da Wall Street e la privatizzazione dell’azienda. Tutto questo comunque lascia alcuni quesiti ancora irrisolti e su cui nei prossimi giorni gli osservatori di mercato attendono maggiore chiarezza. Vediamoli di seguito.

 

Chi guiderà l’azienda?

In questo momento l’Amministratore Delegato di Twitter è Parag Agrawal, succeduto a Jack Dorsey 5 mesi or sono. Se Musk vuole effettuare un cambiamento rivoluzionario è difficile immaginare che punti ancora su Agrawal. I 2 hanno avuto modo di entrare in sintonia non appena Musk ha acquisito la quota del 9,2%, con la proposta di entrare nel CdA. Il 50enne sudafricano però ha rifiutato e questo potrebbe già essere un segnale importante. Lo stesso Consiglio ha adottato una “pillola velenosa” di rilevanza legale per impedire al CEO di Tesla di effettuare una scalata ostile. Non è escluso che verrà fatta tabula rasa e venga riformulato tutto l’organo esecutivo, magari con il supporto di Jack Dorsey, con cui Musk ha rapporti amichevoli.

 

Come verrà controllata Twitter?

Twitter ha riferito che l’acquisizione avverrà tramite un’entità interamente controllata da Elon Musk. Questo pone degli interrogativi su quanto controllo eserciterà effettivamente l’uomo più ricco del mondo. Potrebbe fare come Jeff Bezos con il Washington Post oppure gestirà le operazioni attraverso un team indipendente. Risolvere questo quesito significa capirne di più su come realmente poi verranno moderati i contenuti e se alcuni personaggi illustri espulsi dalla piattaforma torneranno alla ribalta.

 

Cosa significherà libertà di parola?

Elon Musk ha continuato a ripetere che la libertà di parola rappresenti le fondamenta di una democrazia. Ma cosa significa esattamente libertà di parola secondo il suo metro di giudizio? In un tweet recente, Musk ha scritto che la sua speranza è che i suoi peggiori critici rimangano su Twitter, perché questo è ciò che vuol dire libertà di parola. Ma questo come si concilia con la moderazione, che deve evitare che un social network possa trasformarsi in un incendio?

 

Come saranno i rapporti con i dipendenti?

Twitter diventerà privata, quindi molti dipendenti non avranno più ricompense con azioni esistenti. Magari queste verranno sostituite con azioni in una nuova versione dell’azienda, o verrà offerto al personale un potenziale vantaggio qualora la società diventasse pubblica per una seconda volta. Tutto ciò potrebbe però comportare qualche problema in rapporto ai talenti che le grandi aziende fanno di tutto per accaparrarsi, soprattutto nel settore tecnologico. E poi, se molte pratiche di moderazione dei contenuti verranno rimosse, la presenza di alcuni dipendenti sarebbe anche irrilevante.

 

Cosa succederà alle azioni Tesla?

Gli investitori di Tesla in questo momento probabilmente non sono tranquilli. Puntare sulla compagnia di Palo Alto per molti è come scommettere sulle capacità straordinarie del suo condottiero. L’affare Twitter però potrebbe rappresentare una distrazione troppo grande per l’enfant prodige, che peraltro potrebbe liquidare alcune sue azioni Tesla per sostenere finanziariamente l’operazione Twitter, facendo scendere le quotazioni.

 

Tornerà Donald Trump?

Sul ritorno di Donald Trump nella piattaforma social si sono sprecate fiumare di commenti che hanno interessato anche le aule del Congresso. L’account dell’ex Presidente degli Stati Uniti era stato sospeso a gennaio dello scorso anno per i fatti di Capitol Hill. I Democratici temono che il tycoon possa tornare protagonista, avendo lo stesso impatto sulla vita economica del Paese che ebbe in passato. Per i Repubblicani questa è una grande speranza. Per ora Trump ha messo d’accordo tutti annunciando che rimarrà ancorato alla sua impresa di social media, Truth Social. Ma niente bisognerà dare per scontato in questo ambiente.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Post correlati

Coinbase: Cathie Wood non perde la fiducia e accumula azioni

McDonald’s lascia la Russia: a Wall Street cosa fare con titolo?

BSN: cos’è e come funziona la blockchain non crittografica della Cina

Obbligazioni: con prezzi in discesa sono un’occasione d’acquisto?

Space economy: ecco 4 azioni su cui puntare

Lascia un commento