Emirates: Dubai considera IPO della compagnia aerea - Borsa e Finanza

Emirates: Dubai considera IPO della compagnia aerea

Emirates possibile IPO

Emirates potrebbe presto atterrare in Borsa. Le autorità di Dubai sono infatti intenzionate a stimolare l’attività sul mercato azionario domestico e per questo il Governo sta considerando un’IPO per la compagnia aerea Emirates all’interno di un progetto che prevede di portare sul Dubai Financial Market 10 aziende sostenute dallo Stato con un fondo da 2 miliardi di dirham, circa 545 milioni di dollari. Tutto questo per spingere all’attività di trading.

I piani di quotazione mirano infatti a rendere Dubai un mercato più competitivo rispetto alle principali Borse dell’area, tra cui quelle dell’Arabia Saudita e della vicina Abu Dhabi. Si tratta di due piazze finanziarie che stanno attirando sempre maggior liquidità e protagoniste di grandi operazioni e sbarchi in Borsa.

La possibilità che Emirates sbarchi in Borsa sono emerse durante un’intervista di Tim Clark durante la conferenza di Reuters Next. Nel corso dell’appuntamento che riunisce leader globali e lungimiranti per accelerare verso le sfide del futuro, il presidente di Emirates ha risposto che una possibile quotazione del gruppo “è stata approfondita e si attendono istruzioni dal governo di Dubai”. A inizio novembre anche il Ceo di Emirates, Sheikh Ahmed bin Saeed Al-Maktoum, aveva confermato la possibilità di quotare in Borsa la compagnia aerea o una delle controllate.

Già nel 2007 Al-Maktoum aveva affermato che la compagnia aerea intendeva diventare pubblica. All’epoca il presidente Tim Clark disse che un’IPO da parte della compagnia avrebbe dovuto valutarla tra i 20 e i 30 miliardi di dollari. Durante la crisi causata dal Covid-19, le compagnie aeree, Emirates compresa, hanno ricevuto iniezioni di liquidità da miliardi di dollari. Emirates ha ricevuto equity dal Governo di Dubai pari a 3,8 miliardi di dollari. I conti però sono ancora in rosso. La compagnia aerea ha registrato una perdita di 5,8 miliardi di dirham (1,6 miliardi di dollari) nel periodo aprile-settembre, in calo rispetto a una perdita di 12,6 miliardi di dirham registrata nello stesso periodo dell’anno scorso.

 

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