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Enel cerca litio nei dintorni di Roma, cosa fare con il titolo in Borsa?

Enel alla ricerca di litio nel sottosuolo di Roma

Una caccia al tesoro nel sottosuolo alle porte di Roma. Enel Green Power andrà a cercare sotto la Città eterna il litio, terra rara indispensabile per le batterie in uso ai veicoli elettrici ma anche per i cosiddetti sistemi di accumulo dove si può immagazzinare l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili. Lo farà cominciando dalla licenza Cesano, in un’area di circa 12 km quadrati poco distante da Roma, ricca di sorgenti geotermiche. Il litio, detto anche petrolio bianco,  viene estratto principalmente da un minerale che si trova soprattutto in Cina. Come molte altre materie prime, ha subito rincari eccezionali. Tra il 2021 e il 2022 il suo prezzo è aumentato di circa sei volte. Dall’inizio dell’anno, e soprattutto dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, secondo i dati di S&P Global Platts, i prezzi del carbonato di litio e dell’idrossido di litio sono cresciuti rispettivamente del 114,5% e del 139,7%. Per acquistarne una tonnellata, servono quasi 76mila euro.

 

Il litio “alternativo” di Enel

Quello che cercherà Enel, però, è un litio diverso dal classico minerale made in China. Grazie all’intesa con Vulcan Energy, i tecnici di Egp andranno infatti a estrarlo con un procedimento nuovissimo e utilizzato solo da pochi operatori.

 

“Lo cercheremo nei fluidi delle sorgenti geotermiche, un approccio nuovissimo e altamente sostenibile per reperire questa materia prima”, spiega Nicola Rossi, responsabile innovazione Egp, “Inizieremo da Cesano, ma poi allargheremo l’attività di ricerca ad altre aree, in Italia e all’estero”.

 

Altre aree interessanti per cercare il litio sono Campania ed Emilia Romagna. Riuscire a reperire questa materia prima in casa presenta molti vantaggi, tra i quali allentare la presa del monopolista di fatto, la Cina. Rendersene via via più indipendenti, quindi, è un fattore cruciale, e il caso delle forniture di gas d<lla Russia dimostra quanto sia importante non vincolarsi a pochi o a un unico fornitore. Ma non solo diversificare le fonti di approvvigionamento del litio ha anche il vantaggio di calmierare i prezzi.

 

“L’estrazione del litio da sorgenti geotermiche è un processo nuovo. Abbiamo fatto una selezione molto accurata per scegliere le tecnologie più promettenti”, spiega Rossi. “Perché questi processi siano economicamente sostenibili, l’importante è che il fluido geotermico abbia caratteristiche idonee all’applicazione del processo di estrazione. La concentrazione di litio deve essere alta, in caso contrario la convenienza verrebbe meno”.

 

Per questa prima fase del progetto, che andrà avanti durante il prossimo anno, verrà sviluppata la fattibilità tecnica ed economica dell’estrazione valutando la risorsa effettivamente disponibile tramite l’analisi e il monitoraggio dei dati. Successivamente si procederà alla realizzazione di pozzi per confermare le quantità di litio estraibili.

 

Possibile minimo per l’azione in Borsa, ma c’è ancora pressione ribassista

Il titolo Enel sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di lunedì 25 (+0,55%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un doppio massimo intraday sul livello 4,7705, per poi chiudere sul finale non lontano a quota 4,7500.

Il minimo (annuale) toccato giovedì scorso sul livello 4,6120 potrebbe essere davvero l’ultimo. Ci viene segnalato dall’indicatore Macd che si sta avvicinando al proprio Signal, così come è rilevato anche dall’indicatore RSI appena uscito dalla sua area di “ipervenduto”. Certo è che, da quanto si deduce dalla recenti giornate, l’inversione di tendenza appare essere piuttosto stentata, poco reattiva. Non si può quindi parlare di rimbalzo. In pratica, si intravede solo una positività di fondo che però sarà molto lenta nel suo svilupparsi e per niente immune da volatilità o capovolgimenti di fronte.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono ribassisti addirittura da inizio giugno. Dal punto di vista operativo, pertanto, è consigliabile iniziare ad accumulare l’azione con posizioni long solo al superamento del livello 4,7700. Il tutto in un’ottica prudenziale (size ridotte) di lungo periodo.

 


L’andamento di breve termine del titolo ENEL

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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