Enel verso il Capital Market Day, cosa fare in Borsa le azioni?
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Enel verso il Capital Market Day, cosa fare in Borsa le azioni?

Enel: conto alla rovescia per il Capital Market Day, cosa fare in Borsa?

Tutto pronto per il Capital Market Day di Enel, programmato per il prossimo 22 novembre

. Goldman Sachs ha giocato d’anticipo e, pur tagliando il target price da 8,20 a 6,85 euro, ha confermato il rating buy sull’azione, ricordando che storicamente ha scambiato a circa sei volte il multiplo prezzo/utile in due occasioni: prima di un aumento di capitale durante la Grande crisi finanziaria del 2008 e all’apice della crisi del debito sovrano.

A sei volte il p/e Enel è interessante, Goldman Sachs conferma buy. Entrambi i casi si sono rivelati punti di ingresso redditizi sul titolo, ha suggerito la banca d’affari americana. Il recente rialzo dei tassi di interesse, le preoccupazioni sull’impatto dei prezzi dell’energia (crediti inesigibili) e le crescenti esigenze di liquidità (margin calls, 10-15 miliardi secondo le stime) rappresentano dei venti contrari per l’ampio capex di Enel, che si è impegnata in ingenti investimenti e dividendi (20 miliardi l’anno).

Enel può ridurre in modo rilevante la sua esposizione ai mercati emergenti. Per evitare di deragliare dal suo percorso di crescita, in vista del Capital Market Day, Goldman Sachs si aspetta un coraggioso cambiamento di strategia da parte di Enel, che potrebbe ridurre in modo rilevante il portafoglio dei mercati emergenti, sostenere i forti investimenti nell’elettrificazione, l’attuale politica dei dividendi e consentire una rivalutazione del titolo. Già in precedenti occasioni, il management di Enel ha parlato della possibilità di uscire da alcuni Paesi dell’America Latina; inoltre Enel ha recentemente annunciato la dismissione delle attività in Russia, ha venduto le reti elettriche in Cile e in Brasile e (qualche anno fa) ha avviato un processo ufficiale di dismissione degli asset in Romania, poi sospeso a causa delle condizioni di mercato sfavorevoli.

Attualmente le attività di Enel si estendono su un totale di trenta Paesi. In occasione del suo ultimo Capital Market Day (novembre 2021), Enel ha dichiarato di voler concentrare i suoi investimenti futuri in quelli che considerava paesi Tier 1 (regioni core e scalabili): Italia, Spagna, Brasile, Stati Uniti e Cile, tra gli altri. “Stimiamo che le attività in questi Paesi Tier 1 rappresentino circa il 90% dell’ebitda del gruppo stimato per il 2023. Il restante 10% proviene dalle regioni più piccole e meno scalabili: Perù, Argentina, Colombia, Romania, pari a oltre 2 miliardi di euro per il 2023”, ha valutato Goldman Sachs, che ha aggiunto come “la razionalizzazione dei mercati emergenti può comportare cessioni per 15-25 miliardi di euro”.

 

Enel: rimbalzo in vista dopo tenuta supporto area 4 euro

Il titolo Enel sembra essere impostato al rialzo nel breve termine. Ma è un “sembra” che va sottolineato diverse volte prima di enunciarlo con decisione. Le quotazioni, infatti, esaminando un grafico weekly, stanno scendendo senza sosta dall’inizio del 2021: quasi due anni al di sotto di una trendline discendente da manuale di analisi tecnica. E troppe volte si è assistito a qualche settimana di rimbalzo a cui ha fatto subito seguito una discesa violenta con la realizzazione di minimi ancora inferiori. Per cui, nonostante il buon andamento di questo periodo, è ancora troppo presto per parlare di inversione di tendenza o rialzo.

Ciò che è più probabile, infatti, è la continuazione ancora per qualche ottava di questo rimbalzo in corso. In realtà non ci sono argomentazioni particolarmente fondate (ma, se per quello, non ce n’erano neanche per la discesa) se non l’aver toccato un minimo (13 ottobre scorso) nell’intorno dei 4 euro. Probabilmente su quel livello sono scattati ordini di acquisto degli istituzionali: è una consuetudine comune, infatti, che gli algoritmi prendano decisioni di investimento sulle “soglie psicologiche” o “cifre tonde”. D’altro canto, vengono programmati dagli uomini.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 29. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 4,3300 con target nell’intorno dei 4,6300 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 4,1130 con obiettivo molto vicino al livello 3,9560.

 


L’andamento settimanale del titolo ENEL

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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