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EssilorLuxottica: il CEO Milleri apre all’ingresso del governo nel capitale

EssilorLuxottica: il CEO Milleri apre all'ingresso del governo nel capitale

EssilorLuxottica darebbe il benvenuto al governo italiano qualora volesse entrare nel capitale della società dell’occhialeria di lusso. Lo ha affermato l’amministratore delegato Francesco Milleri in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica. In questo modo lo Stato italiano farebbe da contrappeso alla presenza francese che, attraverso la banca d’investimento BPI, sostenuta dall’Eliseo, ha acquistato nel 2021 una quota di EssilorLuxottica.

L’azienda è nata dalla fusione nel 2018 tra l’italiana Luxottica e la francese Essilor e da allora si è dibattuto sulla predominanza nella governance della matrice nostrana o di quella transalpina. Milleri ha sostenuto che il governo francese non ha mai ostacolato le decisioni del management e quindi si aspetta che lo stesso faccia l’esecutivo italiano qualora decidesse di entrare nella società.

Ad ogni modo, l’a.d. ha precisato che EssilorLuxottica ha dato dimostrazione di come le fabbriche italiane possano generare utili senza sussidi statali grazie alla qualità e all’innovazione. “Non produciamo qui per competere sul prezzo, ma perché siamo unici per qualità, innovazione e stile” ha detto.

 

Il governo all’assalto delle eccellenze italiane

La discussione potrebbe surriscaldarsi visto che il governo Meloni si sta muovendo attivamente nel tentativo di esercitare un ruolo rilevante all’interno delle eccellenze italiane. Nelle scorse settimane sono continuate le schermaglie, che durano ormai da un bel po’, tra Palazzo Chigi e Stellantis. I membri del governo hanno contestato a muso duro la politica della casa automobilistica che, dopo aver ricevuto sostegni statali e aver spostato gli stabilimenti all’estero sta avviando licenziamenti in Italia.

L’amministratore delegato Carlos Tavares ha risposto accusando lo Stato di non sostenere economicamente la transizione energetica e, con questo, di causare la perdita di posti di lavoro. Il presidente John Elkann alcuni mesi fa aveva posto il veto all’entrata del Tesoro nel capitale di Stellantis per controbilanciare la partecipazione dello Stato francese.

La questione è ancora aperta riguardo Pirelli, dove il governo vuole limitare il ruolo della Cina nelle decisioni aziendali agitando l’arma del golden power. In Telecom Italia, invece, il governo ha dato il via libera all’acquisizione della rete fissa da parte della società d’investimento KKR, ma con una partecipazione dello Stato che consente di sorvegliare l’azienda di telecomunicazioni. Tutto questo con l’obiettivo di rimodellare la strategia industriale del Paese.

 

EssilorLuxottica: conti record e aumento del dividendo

L’intervista di Milleri arriva in una settimana movimentata per EssilorLuxottica, che ha chiuso il 2023 con ricavi record a 25,4 miliardi di euro (+7,1% anno su anno) e un utile netto adjusted a 2,95 miliardi di euro (+9,4% su base annua). Forte di questi eccellenti risultati, l’azienda ha proposto un aumento del 22% del dividendo a 3,95 euro per azione, con una resa di circa il 2% dai prezzi attuali delle azioni in Borsa.

Una questione calda riguarda le nomine dei membri del Consiglio di amministrazione. L’attuale Cda proporrà la conferma di tutti gli attuali amministratori alla prossima assemblea degli azionisti del 30 aprile 2024, con lo scopo di “garantire un percorso di continuità”. Nello specifico, sarà proposta la conferma di Francesco Milleri, Paul du Saillant, Jean-Luc Biamonti e Marie-Christine Coisne-Roquette per un mandato triennale, e quella di Romolo Bardin, José Gonzalo, Virginie Mercier-Pitre, Mario Notari, Swati Piramal, Cristina Scocchia, Nathalie von Siemens e Andrea Zappia per un mandato biennale. Inoltre, a partire dal 2026, in seguito all’adozione di un sistema di rinnovo scaglionato, il Consiglio sarà rinnovato in via parziale annualmente e in via totale ogni tre anni. I mandati degli amministratori rappresentativi dei dipendenti, Margot Bard e Sébastien Brown, in scadenza il 21 settembre, saranno sostituiti da quelli di due nuovi amministratori nominati dal comitato aziendale che resteranno in carica per tre anni.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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