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ETF Bitcoin ed Ethereum al debutto ad Hong Kong, ecco differenze con quelli USA

ETF Bitcoin ed Ethereum al debutto ad Hong Kong, ecco differenze con quelli USA

Oggi alla Borsa di Hong Kong hanno debuttato gli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum, dopo l’approvazione da parte delle autorità di regolamentazione. Si tratta di un altro passo importante per il riconoscimento a livello istituzionale delle criptovalute, che segue alla data storica dell’11 gennaio 2024 quando la Securities and Exchange Commission statunitense si è piegata dopo dieci anni di lotte dando il via libera ai fondi su Bitcoin negoziati a pronti. Prima di allora, era possibile investire solamente in ETF futures per quanto riguardava la criptovaluta, ossia in contratti dove non vi è un’esposizione diretta all’attuale prezzo di mercato del sottostante, ma a un prezzo specificato in un secondo momento.

Dal via libera della SEC, gli ETF spot su Bitcoin hanno attratto circa 53 miliardi di dollari dagli investitori, mentre secondo alcuni analisti, Hong Kong potrebbe accumulare circa 1 miliardo di dollari di flussi nell’arco di un paio di anni. L’afflusso a Hong Kong è facilitato dal fatto che in Cina le criptovalute sono bannate e quindi molti investitori migrano il capitale verso la città/Stato più vicina.

 

ETF Bitcoin ed Ethereum a confronto a Hong Kong e in USA

A Hong Kong sono tre le entità che hanno proposto ETF spot su Bitcoin ed Ethereum, ossia Harvest Global Investments Ltd., l’unità locale di China Asset Management, e una partnership tra HashKey Capital Ltd. e Bosera Asset Management (International) Co. Tutti e tre i soggetti finanziari hanno quotato sia i fondi su Bitcoin che su Ethereum. Questa è la prima differenza rispetto agli Stati Uniti, dove i gestori patrimoniali hanno ricevuto l’approvazione di ETF spot solo su Bitcoin, mentre per quanto riguarda Ether la SEC dovrebbe pronunciarsi il mese prossimo sulla base delle domande che le sono state inoltrate. L’elenco dei fondi spot alla Borsa di New York comprende: Grayscale Bitcoin Trust, Bitwise Bitcoin ETF, iShares Bitcoin Trust di BlackRock, Valkyrie Bitcoin Fund, ARK 21Shares Bitcoin ETF, Invesco Galaxy Bitcoin ETF, VanEck Bitcoin Trust, WisdomTree Bitcoin Fund, Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund e Franklin Bitcoin ETF.

Un’altra differenza importante tra il mercato di Hong Kong e quello di New York sta nel fatto che nel primo il meccanismo di sottoscrizione e rimborso di ETF avviene in natura, con lo scambio di asset sottostanti con quote di fondi e viceversa, mentre negli Stati Uniti il riscatto avviene in contanti.

Un parallelo tra gli ETF spot dei due Paesi riguarda invece le commissioni, su cui i gestori hanno intrapreso una vera e propria guerra commerciale. Come successo in USA, per accaparrarsi i flussi degli investitori a Hong Kong le società si sono messe in competizione sul fronte delle tariffe. Bosera ha attuato un’esenzione delle spese per quattro mesi, seguendo l’offerta di Harvest di sei mesi senza commissioni. China Asset Management, invece, sta addebitando una tariffa di 99 punti base, ma per non rimanere indietro rispetto ai competitor sta valutando una mossa quantomeno per rendere l’ingresso degli investitori più allettante.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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