La corsa delle società tecnologiche legate all’intelligenza artificiale ha causato uno sbilanciamento nei principali indici azionari. In molti, infatti, la loro presenza ha creato un rischio di concentrazione e di dipendenza dall’andamento di un solo settore, l’information technology. Perfino benchmark globali, come l’MSCI World, vedono il dominio del comparto, che copre quasi un quarto del peso totale. Per la stessa ragione la presenza di azioni statunitensi supera il 70%. Il nuovo ETF di Invesco, MSCI World Equal Weight UCITS ETF Acc, vuole evitare questo rischio di concentrazione. Per farlo assegna un peso uguale a ogni società dell’indice in occasione delle date di ribilanciamento trimestrali.
“Il brusco sell-off dei mercati azionari di luglio, sebbene di breve durata, ci ha ricordato quanto rapidamente possano cambiare le sorti delle singole società e il sentiment degli investitori. Il nostro nuovo ETF offre un modo efficace per mantenere un’ampia esposizione sui mercati azionari globali, ma con una sensibilità ridotta alla performance di ogni singola società” ha sottolineato Gary Buxton, responsabile Emea e Apac ETF and Indexed strategies di Invesco.
Le caratteristiche del nuovo ETF di Invesco
La concentrazione del mercato aumenta l’esposizione degli investitori a rischi specifici legati a poche società, riducendo la diversificazione complessiva dei portafogli, e rendendo più difficile gestire il rischio in modo efficace. Pur investendo in indici globali, questo rischio può essere oggi evitato apportando dei correttivi ai pesi di questi indicatori. Il benchmark del nuovo ETF di Invesco è l’MSCI World Equal Weight. Include oltre 1.400 titoli di società a grande e media capitalizzazione quotate in 23 mercati sviluppati e, a differenza del tradizionale indice ponderato per capitalizzazione di mercato, dove le società più grandi dominano, garantisce che ogni azienda abbia lo stesso peso a ogni data di ribilanciamento trimestrale. “La popolarità degli ETF equal weight è in crescita – spiega il comunicato di presentazione del nuovo ETF – in particolare negli Stati Uniti dove da inizio 2023 hanno attirato oltre 5 miliardi di dollari di afflussi netti”.
Il confronto con la composizione dell’indice MSCI World evidenzia l’impatto della metodologia equal weight. Attualmente, le prime 10 partecipazioni dell’indice MSCI World rappresentano il 25% dell’intero indice, un livello di concentrazione che non si vedeva da oltre 40 anni. Per contro, l’ETF di Invesco assegna un peso uguale a ciascuna società all’interno dell’indice, riducendo così il rischio legato alla sovraesposizione a un numero limitato di titoli.
Come conseguenza il peso dei titoli del settore information technology è limitato all’11,38% nell’ETF di Invesco contro il 25% circa dell’indice MSCI World. Il peso delle azioni statunitensi si ferma invece al 43% contro il 71%, permettendo alle quote azionarie di altri Paesi di salire. Alla rilevazione del 9 ottobre 2024, il portafoglio dell’ETF di Invesco registrava la seconda posizione del Giappone con il 13% sul peso complessivo, seguito da Canada (5,85%), Regno Unito (5,25%) e Australia (4,01%). Significativo lo spaccato delle azioni inserite nell’indice.










