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ETF ethereum: ecco perché sarà un successo, minore del bitcoin

Una moneta di ethereum e una moneta di bitcoin in primo piano

Con il via libera della Security and Exchange Commission USA (SEC) alle modifiche regolamentari chieste da Nasdaq, Chicago Board of Exchange (CBOE) e New York Stock Exchange (NYSE) per quotare ETF su ethereum spot, la criptovaluta ether ha registrato un aumento delle quotazioni del 25%. Si è poi stabilizzata, nelle due settimane seguenti alla data della decisione SEC (il 23 maggio), nell’intorno dei 3.843 dollari. È ancora ben lontana dai massimi storici del 2021 a 4.340 dollari ma con un ulteriore avanzamento potrebbe raggiungere i massimi del 2024 a 4.092 dollari.

Il secondo obiettivo potrebbe essere raggiunto con l’approvazione effettiva degli ETF spot. Quest’ultima è legata all’accettazione da parte della SEC dei modelli S1 preparati dagli emittenti VanEck, BlackRock, Fidelity, Grayscale, Franklin Templeton, ARK 21Shares, Invesco Galaxy e Bitwise. Potrebbe volerci più di quanto inizialmente si pensasse. “Ci vorrà del tempo, ma ci stiamo lavorando proprio adesso” ha dichiarato alcuni giorni fa Gary Gensler, il presidente della SEC a CNBC.

Tuttavia ci sono delle ragioni che fanno pensare che quello degli ETF ethereum sarà un successo in tono minore rispetto a quello avuto dagli ETF su bitcoin.

L'andamento dell'ethereum contro il dollaro USA
L’andamento di ethereum – Fonte: Bloomberg

ETF Ethereum vs ETF bitcoin, l’esperienza di Hong Kong

Adrian Fritz, responsabile della ricerca di 21Shares, consiglia di guardare quanto accaduto a Hong Kong, dove gli ETF su ethereum (ETH ETF) e su bitcoin (BTC ETF) sono stati lanciati contemporaneamente. “I primi hanno raccolto solo il 20% delle masse gestite dei secondi – spiega Fritz – attorno ai 250 milioni di dollari”.

Diverse le ragioni che giustificano la differente performance. Tra quelle indicate da Fritz c’è l’impossibilità di ricevere le remunerazioni da staking che caratterizzano ethereum se vi si investe tramite ETF e il non poter essere utilizzato come collaterale a garanzia di accordi di lending o per la creazione di NFT.

“Nonostante ciò – prosegue il responsabile della ricerca di 21Shares, anche questi veicoli di investimento saranno un successo. In primis perché molti player istituzionali non possono accedere all’universo cripto se non attraverso dei prodotti regolamentati e poi perché questi ETF potranno fare da apripista verso quello che si candida a essere a tutti gli effetti un app store di nuova generazione”.

Ethereum è infatti il “livello fondante del Web3” ricorda Blake Heinmann della ricerca quantitativa di WisdomTree. È una piattaforma su cui girano numerose applicazioni e smart contract.

 

L’effetto delle differenze tra ethereum e bitcoin

La differenza nell’utilizzo delle due criptovalute indicata da Heinmann potrebbe essere un altro fattore di influenza sulle quotazioni di ethereum dopo l’approvazione degli ETF spot: “La natura differenziata dei casi d’uso di Ethereum potrebbe attrarre una base di investitori diversa, potenzialmente più piccola di quella di Bitcoin, almeno inizialmente”. Ciò porta a pensare che l’arrivo degli ETF su ethereum non avrà lo stesso impatto sul valore della criptovaluta di quello avuto dagli ETF sul bitcoin.

In realtà la questione deve essere analizzata anche dal punto di vista della domanda. “Con gran parte dell’offerta di ethereum bloccata nei contratti di staking e negli smart contract associati alle numerose applicazioni della blockchain, potrebbe essere disponibile meno offerta liquida per soddisfare la nuova domanda di ETF spot su ethereum. Se così fosse, potremmo assistere a un aumento dei prezzi più marcato in caso di impennata della domanda” completa il ragionamento Heinmann.

Infine, secondo l’analista di WisdomTree l’impatto dell’arrivo degli ETF su ethereum spot potrebbe essere minore semplicemente per il fatto che si tratta della seconda criptovaluta a fare il grande passo. È difficile replicare nello stesso anno quanto fatto dal bitcoin.

 

Il nuovo mondo delle criptovalute

L’impatto dell’adozione degli ETF spot su bitcoin ed ethereum non è limitato a queste due sole monete digitali. È tutto il mondo delle criptovalute a beneficiarne. Quello a cui si è assistito nella prima metà del 2024 potrebbe essere il passo iniziale per l’adozione delle criptovalute nel mondo della finanza, dei risparmi e degli investimenti.

Commenta Adrian Fritz di 21Shares: “L’approvazione della SEC dà maggiore credibilità a tutta una serie di cryptoasset, segnalando al mercato che il bitcoin non è l’unica commodity digitale ‘legittima’ disponibile”. Secondo Fritz, anche se gli ETF spot su ethereum non saranno disponibili fino a quando non verranno approvate le pratiche S1 degli emittenti, la decisione della SEC è storica in quanto segnala una maggiore accettazione di ethereum in un contesto normativo più chiaro.

“La SEC ha portato un grandissimo contributo in termini normativi nell’universo cripto, in quanto, sebbene non lo dica esplicitamente, di fatto ha riconosciuto ethereum come una commodity, avendo classificato questi nuovi prodotti come commodity-based trust shares” aggiunge Fritz.

Il mondo cripto, e con lui tutto il mondo della finanza, è vicino al punto di svolta anche secondo Lisa Tyshchenko che in un’intervista rilasciata a Borsa&Finanza ha dichiarato: “Ritengo che il vero punto di svolta avverrà quando una delle grandi banche deciderà pubblicamente di includere una percentuale di criptovalute nei portafogli di investimento dei propri clienti. Questo potrebbe aprire la strada per l’adozione su larga scala delle criptovalute anche da parte di altre istituzioni finanziarie”.

Il punto di svolta auspicato da Lisa Tyshchenko potrebbe essere dietro l’angolo dopo l’approvazione degli ETF su bitcoin e la prossima accettazione degli ETF su ethereum spot. Il fondo pensione del Wisconsin ha già acquistato oltre 160 milioni di dollari in ETF su bitcoin spot nei primi tre mesi dell’anno, secondo quanto risulta dai documenti depositati presso la SEC. Secondo i calcoli degli analisti dovrebbe trattarsi di una porzione molto piccola del portafoglio del fondo, che potrebbe però aumentare la quota in futuro se l’esperimento dovesse funzionare.

In Europa, non essendo possibile quotare ETF che abbiano un solo sottostante (la criptovaluta in questo caso), gli investitori, istituzionali e non, potrebbero ricorrere agli ETP, strumenti quotati in Borsa che ricalcano da vicino le caratteristiche degli ETF.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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