ETF, Franklin Templeton si concentra sui dividendi USA

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Franklin Templeton ha ampliato la propria gamma di ETF indicizzati con il lancio del Franklin US Dividend Tilt UCITS ETF, un nuovo strumento pensato per gli investitori che cercano un’esposizione diversificata al mercato azionario statunitense con un focus sui dividendi. Con questa nuova aggiunta, la società raggiunge un totale di 26 ETF indicizzati, consolidando la propria presenza nel segmento degli strumenti passivi.

L’ETF è stato quotato su Deutsche Börse Xetra, sul London Stock Exchange e su Euronext Paris. Dal 28 gennaio 2025 è disponibile anche su Borsa Italiana dove è identificato dall’ISIN IE000Z4OBQK4.

Vincenzo Sagone, responsabile ETF Sales per l’Italia, ha sottolineato l’importanza dell’ETF nel panorama degli investimenti in azioni USA: “Il mercato azionario statunitense è una componente fondamentale di qualsiasi portafoglio di investimento. È quindi essenziale prendere in considerazione soluzioni di investimento alternative da affiancare all’S&P500”.

 

In questo articolo:

 

  • Struttura e obiettivi del nuovo ETF
  • La composizione del portafoglio dell’ETF di Franklin Templeton

 

Struttura e obiettivi del nuovo ETF

Il Franklin US Dividend Tilt UCITS ETF investe in società statunitensi a grande e media capitalizzazione, replicando il Morningstar US Dividend Enhanced Select Index-NR. L’obiettivo è quello di massimizzare il rendimento dei dividendi mantenendo un basso tracking error rispetto al mercato statunitense più ampio, garantendo così un equilibrio tra rendimento e apprezzamento del capitale.

Caroline Baron, responsabile ETF Distribution per l’area EMEA di Franklin Templeton, ha sottolineato come il nuovo ETF sia stato pensato per rispondere alle esigenze di investitori alla ricerca di reddito senza rinunciare al potenziale di crescita del mercato statunitense. Le azioni USA, seppur caratterizzate da rendimenti da dividendo inferiori rispetto ad altri mercati sviluppati, offrono infatti un’ottima prospettiva di rivalutazione del capitale. Inoltre, la diversificazione del portafoglio, costituito da 282 azioni statunitensi, riduce il rischio legato allo sbilanciamento settoriale dei mercati azionari a stelle e strisce. Nel complesso, l’ETF si distingue per tre elementi chiave:

 

  • Ampia esposizione: come detto composta da 282 titoli statunitensi a riduzione del rischio di concentrazione settoriale;
  • Ottimizzazione del rendimento: il prodotto mira a offrire un rendimento da dividendi più elevato rispetto al mercato, mantenendo una deviazione minima dal benchmark di riferimento, il Morningstar US Target Market Exposure Index;
  • Costi competitivi: il Ter (total expense ratio) è dello 0,12% all’anno, il che rende la proposta di Franklin Templeton una tra le opzioni più efficienti in termini di costi nel panorama degli ETF sui dividendi statunitensi.

 

“Il Franklin US Dividend Tilt UCITS ETF cerca di ottenere il massimo rendimento per unità di rischio, bilanciando il rendimento aggiuntivo con l’apprezzamento del capitale che favorisce l’esposizione azionaria statunitense post-elezioni – ha commentato Dina Ting, responsabile Global index portfolio management -. Un rendimento da dividendo migliorato può aiutare gli investitori ad affrontare la potenziale volatilità in presenza di incertezze legate a importanti cambiamenti nella politica, come le tariffe e il loro impatto sull’inflazione e sulla bilancia commerciale”.

 

La composizione del portafoglio del fondo Franklin Templeton

L’obiettivo di diversificazione del portafoglio è quantomai difficile da raggiungere in un mercato come quello statunitense, dove le società tecnologiche, oltre ad aver mostrato una crescita fenomenale, sono anche grandi distributrici di dividendi. Al 30 gennaio 2025 il settore che ha il peso maggiore nel portafoglio di Franklin Templeton rimane l’information technology con un abbondante 32%. Seguono i finanziari, con le banche tradizionalmente ottime remuneratrici degli azionisti, al 12,72%. Il comparto salute si attesta al 10,24%, i consumi discrezionali all’8,97% sono i primo dei comparti che si posiziona sotto la cifra doppia.

Le azioni detenute in portafoglio, al 31 gennaio 2025, rispecchiano la preponderante presenza di azioni del settore tecnologico:

 

SocietàQuota
APPLE6,23%
MICROSOFT5,64%
NVIDIA5,51%
AMAZON3,74%
META PLATFORMS2,39%
BROADCOM2,01%
ALPHABET CL A1,78%
TESLA1,72%
ALPHABET  CL C1,59%
JPMORGAN CHASE1,46%
Immagine di Redazione

Redazione

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