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ETF tematici, è tornata l’ora di puntare sulla cannabis?

ETF tematici, è tornata l'ora di puntare sulla cannabis?

Tra gli ETF tematici in questo momento stanno riscuotendo molto interesse quelli legati alla cannabis. Il fondo quotato a Wall Street, AdvisorShares Pure US Cannabis, ha chiuso l’ultima seduta con un rialzo del 2,27%, a cui si è aggiunto un +2,92% nelle contrattazioni after-hours. Anche alcune azioni del settore hanno realizzato performance importanti, come Tilray salita del 2,42%, con un +2,36% nel pre-market di oggi.

A scatenare gli acquisti la proposta di allentare le restrizioni sulla marijuana da parte del Dipartimento di Giustizia americano . La proposta, annunciata già il mese scorso, ha lo scopo di riclassificare la droga leggera nella tabella degli stupefacenti della Food and Drug Administration (FDA). In sostanza, ci sarebbe il passaggio dalla categoria uno alla categoria tre. Per capire, del primo gruppo fanno parte le droghe come l’eroina e l’LSD, ossia che hanno un alto potenziale di dipendenza fisica e psicologica, al livello tre ci sono quelle con dipendenza da moderata a bassa.

Secondo quanto affermato dal dipartimento, “nella revisione della FDA non sono stati identificati problemi di sicurezza che indichino che l’uso medico della marijuana pone rischi per la sicurezza inaccettabilmente elevati”. La revisione è stata avviata nel 2022, sulla base della promessa elettorale del presidente USA Joe Biden di effettuare un cambio di legislazione. Ora bisognerà attendere 60 giorni, periodo in cui il pubblico potrà esprimersi con commenti sulla proposta.

 

Cosa comporta l’eventuale cambio di legislazione

Se la norma che riclassifica la marijuana verrà promulgata si compirà un passo importante per colmare il divario tra le leggi statali e quelle federali sulla cannabis. Attualmente negli Stati Uniti, infatti, la droga è legale in quasi 40 Stati. La riclassificazione non significa che la marijuana diventerà legale, ma avrebbe ripercussioni positive sulla ricerca per l’uso medico.

Non solo. Le sanzioni penali sarebbero più leggere, aumenterebbero gli investimenti delle aziende nel settore, con relativa deducibilità dei costi ai fini fiscali e ci sarebbe un maggiore accesso ai finanziamenti delle banche. Queste ultime al momento preferiscono non investire in un settore in cui non c’è molta chiarezza o sono impedite a farlo dal punto di vista normativo. Infine, molte aziende produttrici di cannabis potrebbero quotarsi a Wall Street, superando il principale ostacolo che attualmente le tiene relegate alla Borsa di Toronto.

 

ETF tematici, è ora di investire sulla cannabis?

I benefici che deriverebbero da una modifica normativa sulla cannabis potrebbero riflettersi nei mercati azionari e negli ETF tematici, risvegliando alcuni titoli che negli ultimi anni hanno perso gran parte del loro valore. Tilray, ad esempio, è precipitato di quasi il 97% dal suo massimo di febbraio 2021, mentre Curaleaf ha bruciato circa due terzi della sua capitalizzazione di mercato. Le azioni hanno pagato le incertezze della politica nel trovare una soluzione definitiva che facesse chiarezza sul divario tra le leggi statali e federali, benché l’argomento sia oggetto di dibattito da lungo tempo. Il primo passo potrebbe essere fatto tra due mesi, nel frattempo le azioni della cannabis potrebbero iniziare un rally prolungato.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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