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Europa League e Conference, quanto vale l’accesso alle semifinali

Il pallone e la coppa dell'Europa League

Le squadre italiane brillano in Europa League e Conference, ma quanto vale l’accesso alle semifinali per i nostri club? Sono cifre importanti per Roma, Atalanta e Fiorentina, che affronteranno rispettivamente i campioni di Germania del Bayer Leverkusen, i francesi dell’Olympique Marsiglia e i belgi del Club Brugge. Non solo: i risultati delle tre italiane (e del Milan, battuto ai quarti di finale proprio dalla Roma) e l’eliminazione di Inter, Lazio e Napoli agli ottavi di Champions League, migliorano il ranking tricolore e permettono alla Serie A di conquistare cinque posti nell’edizione 2024-2025 della Champions, con il nuovo format a 36 squadre in un’unica lega senza fase a gironi.

 

Europa League e Conference: quanto vale accesso a semifinali

A livello economico, la Roma è la squadra italiana che ottiene i migliori ricavi dal percorso in Europa League. I dati elaborati da Calcio e Finanza (gli importi sono approssimati perché i valori definitivi sono comunicati dall’Uefa soltanto diversi mesi dopo la chiusura della competizione) rivelano che la società di Dan e Ryan Friedkin ha già portato in cassa 19,81 milioni di euro. La partecipazione al torneo, infatti, vale 3,63 milioni, a cui si aggiungono inizialmente 3,96 milioni dal posizionamento nel ranking storico, ovvero la classifica dei migliori piazzamenti nelle competizioni europee negli ultimi dieci anni. Questi 3,96 milioni sono le fetta che i giallorossi ottengono come parte del montepremi complessivo di 69,75 milioni suddiviso tra tutte le società partecipanti.

C’è poi da conteggiare il market pool, ossia una quota sui 160 milioni che la Uefa distribuisce alle federazioni nazionali in base al valore proporzionale di ogni mercato televisivo rappresentato dai club che partecipano all’Europa League dalla fase a gironi. Da questo tesoretto la Roma ricava un minimo di 5,44 milioni di euro. A questa somma vanno aggiunti 2,73 milioni come bonus per i risultati: le singole partite vinte nella fase a gironi (la squadra di De Rossi conta quattro partite vinte nel gruppo G), una parte della quota pareggi, il secondo posto (550mila euro), le quattro vittorie tra sedicesimi, ottavi e quarti e i passaggi di turno nella fase a eliminazione diretta. Complessivamente l’Europa League potrebbe valere 22,61 milioni di euro per la società capitolina, naturalmente in caso di trionfo sul Leverkusen in semifinale e approdo in finale.

 

Quanto valgono semifinali di Europa League per Roma e Atalanta

Non è da meno l’Atalanta, alla sua sesta partecipazione all’ex Coppa Uefa e alla sua prima storica semifinale in una competizione europea grazie alla straordinaria impresa nel doppio confronto ai quarti contro il Liverpool. La compagine del patron Antonio Percassi e del co-chairman Stephen Pagliuca è già a quota 19,45 milioni di euro tra partecipazione al torneo (3,63 milioni), posizionamento nel ranking storico (3,17 milioni), market pool (un minimo di 5,44 milioni) e bonus per i risultati. I nerazzurri di Gasperini contano quattro partite vinte nella fase a gironi, parte della quota pareggi, la conquista del primo posto nel gruppo D (1,1 milioni), le due vittorie tra ottavi e quarti e i passaggi di turno nella fase a eliminazione diretta. In caso di vittoria contro l’Olympique, il club bergamasco potrebbe raggiungere 22,25 milioni.

Non bisogna dimenticare, sia per la Roma che per l’Atalanta, l’apporto dei ricavi da botteghino. Il club giallorosso, in particolare, ha potuto contare sull’afflusso massiccio dei tifosi: 67.293 spettatori per Roma-Feyenoord (record assoluto all’Olimpico), 64.877 per Roma-Brighton e 66.025 per Roma-Milan, sold out numero 53 della stagione. Si stimano oltre 50 milioni di euro da questi incassi. La Dea, complici i lavori di riqualificazione del Gewiss Stadium, ha portato 14.649 spettatori per la sfida interna contro lo Sporting Lisbona (per un incasso di 548.183 euro) e 14.994 spettatori per il ritorno dei quarti col Liverpool per un incasso di 717.845 euro. Significativo pure l’incasso di 401.176 euro (13.968 spettatori) per l’esordio casalingo nella competizione con i polacchi del Raków.

 

Fiorentina, Conference League è un tesoretto

Hanno il loro valore anche le semifinali di Conference League, raggiunte dalla Fiorentina grazie al 2-0 ai supplementari sui cechi del Viktoria Plzeň. Ora la Viola affronterà in semifinale il Club Brugge e punta per il secondo anno consecutivo alla vittoria del torneo, sfumato nella passata stagione in finale contro il West Ham. Il club guidato da Rocco Commisso ha incassato fin qui 11,23 milioni di euro, frutto di partecipazione al torneo (2,94 milioni), posizionamento nel ranking storico (1,34 milioni), market pool (2,6 milioni) e bonus per i risultati. La formazione di Italiano ha vinto tre partite nella fase a gironi, ottenuto il primo posto nel gruppo F (650mila euro) e aggiunto due vittorie tra ottavi e quarti, a cui sommare la parte della quota pareggi e i passaggi di turno nella fase a eliminazione diretta.

In caso di passaggio in semifinale e approdo in finale, la Conference League potrebbe valere un totale di 13,23 milioni per la Fiorentina. Numeri decisamente inferiori a quelli di Champions ed Europa League e che si riflettono pure sui ricavi da botteghino. Per via delle restrizioni di ordine pubblico dovute all’arrivo dei tifosi israeliani, la partita di ritorno degli ottavi contro il Maccabi Haifa ha portato appena 6.738 spettatori al Franchi per un incasso di 107.442 euro. All’esordio casalingo nel torneo, con gli ungheresi del Ferencváros, c’erano 20.367 spettatori per un incasso di 265.685 euro. È andata meglio per il match dei quarti con il Plzeň: nonostante il calcio d’inizio alle 18:45 di giovedì, gli spettatori sono stati 19.418 per un incasso di 449.548 euro.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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