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EXOR: un seme italiano per far fiorire il titolo in Borsa?

Exor: con lancio Italy Seed nuovi top in arrivo?

In un seduta che vede Piazza Affari in deciso rialzo, si mettono in luce le azioni EXOR anche in scia ad una nuova iniziativa da parte della società e dedicata alle start up. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta.

 

Italy Seed: nasce “Italy Seed” a sostegno delle start up

La holding guidata da John Elkann lancia un’iniziativa unica in Italia e dedicata espressamente al nostro Paese, Italy Seed, a supporto di società appena costituite (in fase “seed”). Nello specifico, attraverso Exor Seeds la società aiuterà giovani imprenditori nello sviluppo di nuove aziende innovative investendo in startup in fase “seed” e “pre-seed”. EXOR offrirà un finanziamento in conto capitale di 150 mila euro, senza richiedere rappresentanza nei Cda delle nuove società, ed in cambio prenderà una quota tra il 5 e il 7%.

Il programma ha come obiettivo quello di far emergere il potenziale dell’ecosistema italiano della tecnologia, che è in rapida crescita, aiutando il Paese a svolgere un ruolo proporzionale alla sua dimensione economica; tutto questo verrebbe realizzato grazie anche all’ampio bacino di talenti molti dei quali, dopo aver maturato esperienze all’estero, sono tornati in Italia.

 

 

Aziono Exor: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni EXOR dopo queste notizie. Segnali importanti stanno arrivando nella seduta odierna dal titolo che, proseguendo il recupero innescatosi dai minimi di periodo posti sui 55 euro, si porta oltre le forti resistenze situate sulla soglia dei 70 euro. Nel breve una conferma dei prezzi oltre questi livelli dovrebbe spingere il titolo al test della trendline ribassista, che parte dai top di periodo e posizionata sui 73 euro, sopra i quali si avrebbero ulteriori allunghi verso i 75-75,50 euro.

Al contrario segnali di debolezza si avrebbero con discese sotto i minimi della scorsa ottava in area 67,40 euro con primi target i 65,30 euro, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto il 16 marzo, e a seguire i 62,75-63 euro. Nel caso in cui questi sostegni dovessero essere rotti il titolo andrebbe a rivedere i minimi segnati nel marzo di quest’anno.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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