Exor: utile semestrale in calo, cosa fare in Borsa con le azioni? - Borsa&Finanza

Exor: utile semestrale in calo, cosa fare in Borsa con le azioni?

Exor lancia profit warning, cosa fare con l'azione in Borsa

Brusca frenata per Exor che ha terminato i primi sei mesi del 2022 con un utile consolidato pari a 265 milioni di euro, in netto calo rispetto agli 838 milioni registrati nello stesso periodo del 2021. Dietro al cedimento degli utili, -68,4% rispetto al dato dell’anno scorso, ci sono le perdite non realizzate del portafoglio obbligazionario di PartnerRe. Il risultato appare ancora più allarmante se si considera che l’utile registrato nel primo semestre 2021 includeva una perdita non ricorrente pari a 507 milioni di euro derivante dal deconsolidamento dell’ex Fca a seguito della fusione con Psa (oggi Stellantis).
Notizie poco promettenti anche sul fronte della liquidità. Nel primo semestre 2022 la posizione finanziaria consolidata è stata negativa per 4,5 miliardi, peggiorando del 15% rispetto al dato negativo di 3,9 miliardi al 31 dicembre 2021. A pesare sulla liquidità del gruppo sono stati il versamento di 746 milioni di Exit Tax pagata alle autorità italiane, gli investimenti attivati durante il semestre per 355 milioni di euro, la distribuzione di un dividendo per 100 milioni di euro e un programma di buyback pari a 100 euro milioni parzialmente compensato dai dividendi ricevuti dalle partecipazioni, circa 794 milioni. Nel primo semestre è crollato anche il Nav della holding, attestandosi a 25,5 miliardi dai 31 miliardi registrati a fine dicembre. Anche la Juventus dà i suoi dispiaceri: nel secondo semestre potrebbe andare in rosso per 132 milioni di euro. Come emerge dai risultati della controllante Exor, il club bianconero ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2021-2022 con una perdita di 119 milioni di euro. L’intero esercizio si concluderebbe con una perdita di circa 251 milioni.

 

Exor, l’analisi grafica: possibile ritracciamento in vista

Il titolo Exor, quotato sul FTSE Mib, appare impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,21%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura del giorno precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 65,32, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 64,20. Solo nel corso del pomeriggio i corsi sono nuovamente rimbalzati andando a chiudere vicino ai massimi di giornata a 65,08 euro.

Ampliando l’orizzonte temporale, la discesa che ha caratterizzato l’azione nella seconda metà di agosto è stata totalmente recuperata in queste prime settimane di settembre, permettendo al titolo di realizzare una configurazione grafica a V di chiara natura rialzista. Ma, come solitamente avviene in questi casi, il conseguente doppio massimo creatosi (in area 67,25 euro) diventa anche una forte resistenza, difficile da superare nell’immediato. Quindi, pur non mancando la spinta di fondo rialzista, per le prossime giornate è probabile attendersi una fase di assestamento (o ritracciamento) che mobiliti gli eventuali compratori a entrare nuovamente sul mercato, magari con un deciso breakout dei massimi dell’ultimo mese.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 65,32 con target nell’intorno dei 67,18 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 64,20 con obiettivo molto vicino al livello 61,90. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 55.

 


L’andamento di breve termine del titolo EXOR

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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