Fabergé passa a SMG Capital per 50 milioni: ecco le uova imperiali russe più preziose

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Gemfields Group ha annunciato la vendita del 100% di Fabergé Limited, iconico marchio di gioielleria di lusso, alla statunitense SMG Capital LLC per un corrispettivo totale di 50 milioni di dollari. Come evidenziato nella nota ufficiale, l’operazione prevede un pagamento iniziale di 45 milioni di dollari alla chiusura, attesa per il 28 agosto 2025, e un’ulteriore quota di 5 milioni di dollari tramite royalty trimestrali pari all’8% dei ricavi di Fabergé.

 

In questo articolo: 

 

  • La storia di Fabergé e le ragioni della vendita
  • Le uova più preziose della storia

 

La storia di Fabergé e le ragioni della vendita

Fondata nel 1842 e resa celebre dalle leggendarie uova imperiali create per gli zar russi tra il 1885 e il 1916, Fabergé commercializza gioielli e objets d’art attraverso il proprio sito web, boutique monomarca e partner internazionali.

La cessione conclude il processo di revisione strategica annunciato da Gemfields a dicembre 2024, poi sospeso per consentire l’aumento di capitale completato a giugno 2025. Con questa operazione, spiega la società, il gruppo intende concentrare risorse e attenzione sul core business: il giacimento di rubini in Mozambico e la miniera di smeraldi in Zambia, rafforzando al contempo la liquidità in bilancio.

“Fabergé ha avuto un ruolo importante nel dare visibilità alle gemme colorate estratte da Gemfields”, ha dichiarato Sean Gilbertson, amministratore delegato del gruppo. “Marchi così iconici non cambiano proprietà spesso: auguriamo ogni successo al team Fabergé e a Sergei Mosunov”. Dal canto suo, Mosunov, fondatore e a.d. di SMG Capital, ha parlato di “onore e responsabilità” nell’ereditare un brand con un patrimonio culturale così ampio e l’obiettivo di rafforzarne la presenza nei mercati del lusso internazionali.

 

Le uova più preziose della storia

Il nome Fabergé resta indissolubilmente legato alle sue celebri uova, capolavori di oreficeria che oggi rappresentano un mercato collezionistico d’élite. Alcuni esemplari hanno raggiunto cifre record. Nel 2007 il Rothschild Clock Egg è stato venduto da Christie’s per quasi 9 milioni di sterline, stabilendo un primato mondiale per un oggetto russo.

Nel 2004 l’oligarca Viktor Vekselberg ha acquistato in blocco nove uova imperiali dalla collezione Forbes per oltre 90 milioni di dollari, in una delle più grandi transazioni private di sempre nel settore.Alcune uova moderne, come il Guilloché Enamel Strawberry Surprise Egg, hanno prezzi di listino che superano i 70 mila dollari.

Oggi sul mercato internazionale sono rimaste meno di 50 uova imperiali autentiche, e la loro rarità, unita alla maestria artigianale, ne fa oggetti di investimento con un potenziale di rivalutazione unico.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari