In un mercato finanziario caratterizzato da record storici ma influenzato da un quadro geopolitico instabile, la protezione del capitale diventa la priorità assoluta per i risparmiatori. Al Salone del Risparmio 2026, Riccardo Falcolini, sales Public Distribution Italy di Unicredit, ha analizzato come l’attuale scenario stia spingendo gli investitori verso soluzioni strutturate e diversificate.
Strategie difensive: il ruolo dei Certificate
Secondo Falcolini, l’incertezza macroeconomica ha indotto una rotazione verso strumenti più cauti: “Abbiamo visto un posizionamento della clientela su strutture più difensive”, ha dichiarato, evidenziando la crescita dei Certificate con sottostanti indici azionari. Questi strumenti, a capitale condizionatamente protetto e con barriere profonde, permettono di mitigare i rischi della volatilità offrendo, al contempo, rendimenti periodici competitivi: “Riescono a pagare dei premi mensili o trimestrali di rilevanza importante, dallo 0,9% a oltre l’1% al mese”.
La “fabbrica prodotto” di Unicredit: tra etf e fondi quotati
Oltre ai prodotti strutturati, Unicredit sta potenziando la propria offerta con strumenti trasparenti e accessibili. Falcolini ha sottolineato il recente lancio dei primi etf e l’espansione dei fondi quotati, descrivendo il gruppo bancario come una “fabbrica prodotto che pian piano sta crescendo”. L’obiettivo è fornire soluzioni che rispondano alle diverse esigenze del mondo retail e professional, combinando la flessibilità degli Etf con la solidità di una gestione attiva.









