Fee-Only Summit, Mainò: “Vogliamo fornire strumenti immediatamente utilizzabili”

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Il Fee-Only Summit si prepara ad aprire i battenti. A Verona, il 16 e 17 settembre, presso il Palazzo della Gran Guardia in Piazza Brà, si svolgerà l’edizione 2025 dell’appuntamento

dedicato alla consulenza finanziaria indipendente che richiama ogni anno migliaia di professionisti desiderosi di aggiornarsi e confrontarsi sul modello della consulenza a parcella.

Giunto alla sua tredicesima edizione il Fee-Only Summit, organizzato da Consultique SCF, è il più importante appuntamento di settore e nel 2025 vedrà, tra i protagonisti dei numerosi panel, approfondimenti, tavole rotonde e conferenze, l’economista Nicola Rossi e Giuseppe Cruciani, giornalista noto per il suo approccio provocatorio e il programma “La Zanzara” si Radio24, con un intervento dal titolo: ““La scelta eretica della consulenza indipendente per

Luca Mainò di Consultique SCF

difendere la propria libertà”.

“Il Summit è pensato per consulenti finanziari, pianificatori patrimoniali e investitori, che vogliono strumenti concreti per migliorare la loro pratica quotidiana. Ci aspettiamo duemila partecipanti in presenza. In molti si stanno iscrivendo ogni giorno al sito www.feeonlysummit.com” ha dichiarato a Borsa&Finanza Luca Mainò (nella foto), fondatore di consultique SCF, vicepresidente di AssoSCF e membro del board di Nafop ed Fpsb Italia.

 

Quali sono i temi che verranno affrontati al Fee-Only Summit 2025?

“Tra i temi principali avremo indipendenza, trasparenza, pianificazione ed educazione continua. Parleremo di trasparenza dei costi e parcella, di come costruire portafogli semplici, diversificati e sostenibili e di come usare la tecnologia, AI compresa, ma con regole e responsabilità, per portare più valore al cliente. L’obiettivo è far uscire i partecipanti con strumenti immediatamente applicabili. Accanto agli interventi di esponenti di primo piano del risparmio gestito e del mondo ETF, daremo spazio alla certificazione CFP, che sta diventando lo standard di riferimento per la pianificazione anche in Italia. Vogliamo che chi partecipa torni a casa con idee chiare, metriche da misurare e buone pratiche da mettere in atto il giorno dopo’”.

 

Tra gli ospiti c’è Giuseppe Cruciani, per alcuni “controverso”. Perché invitarlo? Che c’entra con la consulenza indipendente?

“Al Salone del Risparmio abbiamo scoperto con piacere che Giuseppe Cruciani sostiene la consulenza indipendente. Per questo lo abbiamo invitato: una voce capace di farci uscire dalla comfort zone e di ricordarci che indipendenza significa anche confrontarsi con idee scomode, in modo autentico e rispettoso. Cruciani incarna il pensiero critico, una qualità essenziale per chi vuole offrire una consulenza davvero indipendente. La sua voce ci spingerà a mettere in discussione i conformismi del settore e a difendere la libertà di scelta del cliente”.

 

Quali fattori potrebbero accelerare il passaggio degli italiani verso la consulenza indipendente?

“Vedo tre leve che stanno convergendo. La prima è regolamentare: l’Europa spinge su disclosure e riduzione dei conflitti, rendendo naturale pagare la consulenza in modo trasparente a parcella. La seconda riguarda i comportamenti: gli investitori chiedono chiarezza sui costi e un valore che sia dimostrabile nel tempo; vogliono un professionista pagato da loro. La terza è tecnologica: piattaforme, dati e reportistica rendono visibile l’impatto della consulenza e abbattono barriere di accesso e di comprensione. Quando il cliente capisce chi lo paga, cosa riceve e come si misura il beneficio, la scelta della consulenza indipendente diventa la più intuitiva”.

 

“Consulenza evoluta”, “fee on top”, “indipendente” … Facciamo ordine?

“Parliamo chiaro. Fee-Only Fully Independent significa indipendenza soggettiva: il compenso arriva solo dal cliente ed è esplicito e contrattualizzato. Fee on top è, invece, una parcella aggiuntiva rispetto alle commissioni dei prodotti: può essere un passo avanti, ma solo se c’è totale trasparenza e il cliente è totalmente consapevole del modello. La consulenza evoluta è un termine ampio, spesso usato in banca, dove talvolta coesistono parcella e retrocessioni; qui le domande da fare al consulente sono sempre le stesse: chi ti paga, come ti paga, cosa è incluso nel servizio e come si misura il valore. Se queste risposte sono chiare, diventa tutto più semplice”.

 

Il passaggio generazionale è un’opportunità per gli indipendenti? Come vi preparate a sfruttarlo?

“È un’opportunità enorme. Nei prossimi anni una quota significativa di ricchezza cambierà mano e le nuove generazioni chiedono linguaggio semplice, strumenti digitali, costi bassi e coerenza con i propri valori. È il terreno naturale del modello Fully Independent. Noi lavoriamo perché il passaggio non sia un evento complicato, ma un progetto di famiglia: incontri periodici per allineare aspettative e obiettivi, educazione finanziaria per i figli, pianificazione successoria con professionisti dedicati e una reportistica verificabile che renda evidente ciò che funziona e ciò che va corretto. La nostra relazione non si ferma al singolo titolare ma accompagna l’intero nucleo familiare nel tempo”.

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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