FeeOnly Summit 2021: ascoltare per crescere e dare risposte concrete

Tra i protagonisti del FeeOnly Summit 2021 in corso quest’oggi a Verona Jacopo Fiaschini, Head of Flow Products Distribution Italia di Vontobel. In attesa della conferenza che lo vedrà protagonista dalle 18 alle 19, Borsaefinanza.it lo ha intervistato per fare il punto tanto su quelli che sono i progetti della banca svizzera per i mesi a venire tanto su come i certificate d’investimento possono essere usati dai consulenti finanziari indipendenti nella costruzione dei portafogli dei loro client.

 

Dottor Fiaschini, anche quest’anno Vontobel è tra i protagonisti del FeeOnly Summit. Cosa vi aspettate da quello che è il più importante evento dedicato alla consulenza finanziaria indipendente?

Se si pensa al percorso dei Certificati in Italia, e con questo intendo il lavoro di formazione e informazione fatto dai principali attori del settore, credo che la partecipazione al FeeOnly Summit sia sempre un appuntamento che ci rende orgogliosi. Vuol dire che nel tempo siamo riusciti a far conoscere e comprendere le peculiarità degli investment certificate, ormai diventati strumenti immancabili per l’ottimizzazione dei portafogli gestiti dai consulenti finanziari. Anche quest’anno dunque parteciperemo per continuare nel nostro lavoro di formazione e per scambiarci idee e capire quali sono le esigenze di consulenti e investitori, cui siamo sempre molto attenti. Insomma, al FeeOnly Summit ci aspettiamo di arricchire e allo stesso tempo di arricchirci.

 

Siamo ormai agli sgoccioli del 2021. Quali sono i progetti su cui state lavorando per i prossimi mesi?

Il progetto più importante per noi rimane quello che stiamo portando avanti dal 2016 ed è quello della formazione. Ci riteniamo soddisfatti dei risultati fin qui ottenuti ma sappiamo che di strada da fare ce n’è ancora. Ritengo che ci sia enorme bisogno di educazione finanziaria tra i più giovani ed una delle prossime sfide sarà quella di allinearci con i format che oggigiorno catturano la loro attenzione.
Un’altra promessa che ci siamo fatti tempo addietro è di essere sempre attenti a quelle che sono le tendenze del mercato e cercare di offrire soluzioni di investimento in linea con queste e, anche qui, continueremo come abbiamo sempre fatto, allineandoci sempre di più con i pilastri di sostenibilità che devono guidarci oggi e nel futuro.

 

Quali sono i messaggi che volete diffondere al FeeOnly Summit del 2 dicembre?

In linea con il percorso avviato ormai da tempo e che sembra essere stato recepito su vari livelli, il messaggio che vogliamo diffondere è che i Certificate sono strumenti finanziari complementari alle asset class tradizionali e che riescono ad ottimizzare il portafoglio tipo degli investitori, soprattutto dal punto di vista fiscale. Le soluzioni d’investimento sono ormai le più svariate e riescono a soddisfare le esigenze di più investitori e più esigenze di uno stesso investitore.

 

Quanto è importante la consulenza finanziaria indipendente in Italia?

L’Italia si è mossa in leggero ritardo rispetto ad altri paesi ma il trend di crescita appare ben delineato, soprattutto dopo l’istituzione dell’Albo. Credo che questo sviluppo sia proprio dovuto alla crescente preparazione finanziaria degli investitori, sempre più alla ricerca di trasparenza, competenza ed un servizio di consulenza a 360 gradi senza conflitti d’interesse.

 

Tra gli emittenti di Certificati, al FeeOnly Summit siete presenti voi, Unicredit, BNP Paribas e Leonteq. Quanto è importante riuscire ad organizzare momenti di incontro come questo?

Partendo dal presupposto che oggi come oggi per poter fornire una consulenza indipendente e a 360 gradi, ormai non è più possibile prescindere dai Certificate, il fatto che quattro importanti emittenti di certificati partecipino ad un evento come questo aiuta a sollevare una discussione che contribuisce ad arricchire tutti noi. Si tratta di concorrenza leale e in quanto tale da ciò nasce un output genuino che non sa di marketing e credo sia più apprezzato dalla platea.

 

Siete qui con grandi gestori conosciuti e riconosciuti ormai da anni, avete proposte che potrebbero accomunare i due mondi?

Sicuramente la logica dei nostri prodotti Benchmark, Tracker o Strategic Certificate, è proprio quella di avvicinare gli investitori meno avvezzi ai Certificati al nostro mondo. Si tratta infatti di una via di mezzo tra ETF e Fondi Comuni d’Investimento, cui non intendiamo assolutamente sostituirci. Trattiamo tematiche “di nicchia” come le emissioni di CO2, idrogeno, mercati cinesi, space technology, blockchain e tante altre e promuoviamo questi prodotti come investimenti satellite rispetto al portafoglio core. Utilizzare un Tracker/Strategic Certificate per seguire megatrend così particolari consente di diversificare in maniera efficace, riducendo l’esposizione ai cicli tradizionali di mercato, abbassando la volatilità di portafoglio e aggiungendo efficienza fiscale tipica dei Certificati.