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Fernando Carro, chi è il CEO del Bayer Leverkusen

Fernando Carro

Uno spagnolo alla guida della Werkself, la squadra di calcio del colosso tedesco della chimica e della farmacia: è Fernando Carro de Prada, il CEO del Bayer Leverkusen. Insieme al direttore sportivo Simon Rolfes, il dirigente catalano forma la coppia che sta facendo sognare i tifosi delle aspirine. Grazie ai risultati della stagione 2023-2024, il Bayer ha rotto la maledizione che lo perseguitava e spezzato il dominio assoluto del Bayern Monaco, capace di vincere il titolo nazionale per 11 anni di seguito. Ma chi è Carro e com’è arrivato alla guida dei rossoneri?

 

Chi è Fernando Carro

In Bundesliga, anche se vacillante, vige ancora la regola del 50+1: la quota di maggioranza dei club (ovvero il 50% più uno) deve essere detenuta da soci differenti. Il Leverkusen, con il Wolfsburg della Volkswagen e il Lipsia della Red Bull, è una delle poche eccezioni: Bayer ha direttamente il 6%, ma il restante 94% è della controllata Erste K-W-A Beteiligungsgesellschaft mbH. Questa deroga è consentita da una norma introdotta nel 2011: le aziende sponsor con un coinvolgimento di oltre vent’anni in una società, possano assumerne la proprietà se ottengono il consenso dei soci.

Classe 1964, nato e cresciuto a Barcellona, Fernando Carro è in carica come CEO del Bayer dal 1° luglio 2018. Dopo aver frequentato la scuola tedesca di Esplugues de Llobregat, Carro è assistente alla gestione industriale per BASF in Spagna e per completare gli studi si trasferisce in Germania, dove si laurea in Ingegneria industriale al Karlsruher Institut für Technologie. È in questo periodo, tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, che si appassiona al calcio (e al tennis) e comincia a lavorare come giornalista sportivo freelance tra Spagna, Austria e Germania.

Nel 1993 Carro è assunto alla Bertelsmann, nella sede centrale di Gütersloh, dove lavora per 24 anni occupando diversi ruoli: dal senior management nei settori editoriale ed educativo alla carica di consigliere d’amministrazione del gruppo fino a diventare CEO della sussidiaria Arvato, società di soluzioni e servizi per le attività di vendita diretta e le piattaforme di e-commerce. Ormai un veterano businessman, sposato e papà di tre figli, il manager è chiamato al Bayer da Rudi Völler e accetta subito l’incarico.

Dal 2021 Carro è anche membro del direttivo ECA, ma il suo obiettivo è far diventare il Bayer un marchio calcistico globale nell’immediato futuro. Anche nel calcio femminile: dal 2018 il Leverkusen è tornato nella Frauen-Bundesliga e la società ha affidato lo sviluppo e la gestione della squadra a Thomas Eichin, ex calciatore del Borussia Mönchengladbach ed esperto dirigente con un passato tra Werder Brema e Monaco 1860.

Carro è favorevole all’apertura del calcio tedesco a investimenti di private equity. “Le risorse finanziarie – spiega il dirigente spagnolo – potrebbero essere investite nella digitalizzazione e nell’internazionalizzazione del prodotto Bundesliga. In questo modo, i club e le loro entrate si svilupperanno e cresceranno. Per i tifosi avrebbe un effetto soltanto positivo. Questo passo non porterà mai alla perdita della tradizione del calcio in Germania. Ma è importante per contribuire alla competitività globale della Bundesliga”.

 

Il valore del Bayer Leverkusen

I risultati degli ultimi anni e il modello di gestione del club hanno fatto aumentare il valore di mercato del Leverkusen. Nell’edizione 2023 di Football 50, la classifica di Brand Finance che analizza il valore economico dei brand delle squadre di calcio europee, il Bayer si piazza al 24esimo posto con un valore pari a 202 milioni di dollari. Una cifra significativa per la squadra che sfida apertamente il Bayern, forte di un valore di 1,14 miliardi.

Il valore d’impresa si aggira sui 500 milioni di euro, ma le recenti prestazioni della Werkself a livello nazionale ed europeo sono sfruttate in maniera strategica dalla dirigenza, che oltre agli esercizi di marketing e le attività pubblicitarie si sta posizionando in modo decisivo nella crescita del riconoscimento internazionale e sta aumentando i ricavi da sponsorizzazioni e diritti televisivi. Attualmente gli accordi commerciali del club sono con Alexanderwerk, Barmenia, Castore, Kaiyun, Kumho Tire, Ledvance, Tipwin, Trive e Veniture.

 

Quanto ha speso sul mercato

Il modello Bayer si basa su tre aspetti essenziali: una struttura societaria solida con un miglioramento costante delle infrastrutture; uno scouting capace di puntare sui giovani talenti, scoprire e lanciare futuri campioni; una direzione sportiva sinergica che si fonda sulla forza del collettivo e compie investimenti mirati e intelligenti, senza disdegnare le occasioni che si presentano per incassare notevoli plusvalenze. I dati forniti da Transfermarkt in proposito sono eloquenti.

Le cessioni record dei rossoneri di Fernando Carro sono quelle di Kai Havertz (nato nelle giovanili e venduto nel 2020 al Chelsea per 80 milioni di euro), Moussa Diaby (preso per 15 milioni dal Paris Saint-Germain e ceduto nel 2023 all’Aston Villa per 55 milioni) e Leon Bailey, venduto nel 2021 ancora all’Aston Villa per 32 milioni. I tre acquisti più costosi sono tutti sotto i 40 milioni: Kerem Demirbay dall’Hoffenheim (32 milioni), Patrik Schick dalla Roma (26,5 milioni) e Nathan Tella dal Southampton (23,3 milioni). C’è poi il capolavoro Florian Wirtz: nel 2020, quando ha appena 16 anni, il giovane centrocampista, uno dei talenti più luccicanti del calcio mondiale, viene preso dalle giovanili del Colonia all’ultimo giorno di mercato per 200.000 euro e oggi ha un valore di 110 milioni.

 

I risultati sportivi con la sua presidenza

Dal 2018 ad oggi, il Bayer Leverkusen targato Carro e Rolfes è tornato ai vertici della Bundesliga per guidare quella che in patria chiamano la rivincita dei perdenti. È un aspetto non così scontato: nonostante sia una delle squadre più antiche di Germania e d’Europa con una fondazione che risale al 1904, in tutta la sua storia il club non aveva mai vinto il titolo nazionale e fino al 2024 non metteva in bacheca un trofeo dalla Coppa di Germania del 1993.

Negli ultimi sei anni, il Bayer ottiene un quarto posto in Bundesliga nella stagione 2018-2019, un quinto posto (e la finale di Coppa persa 4-2 contro il solito Bayern) nel 2019-2020, un sesto posto nel 2020-2021, un terzo posto nel 2021-2022 e un sesto posto nel 2022-2023, accompagnato dalla sconfitta in semifinale di Europa League con la Roma. Ma è nel 2023-2024 che le aspirine sfatano il sortilegio e alzano il Meisterschale laureandosi campioni di Germania: la vittoria della Bundes è il miglior risultato sotto Carro e Rolfes.

Dal 5 ottobre 2022 in panchina c’è l’allenatore più promettente d’Europa: Xabi Alonso. L’ex centrocampista di Real Sociedad, Liverpool, Real Madrid e Bayern Monaco, alla sua prima esperienza da manager, pratica un calcio innovativo, geometrico e spettacolare, subito assimilato dai suoi giocatori. Nella stagione da sogno dello scudetto, il suo Bayer mantiene anche il record di imbattibilità (28 vittorie e 6 pareggi, titolo vinto con cinque turni d’anticipo) e arriva in finale di Europa League, persa per 3-0 contro una fantastica Atalanta. Davvero un capolavoro per cancellare per sempre il soprannome Neverkusen, gli eterni perdenti, e passare a Neverlosen.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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