Ferrari alza guidance 2021e corre in Borsa, cosa fare con azioni? - Borsa e Finanza

Ferrari alza guidance 2021e corre in Borsa, cosa fare con azioni?

Azioni Ferrari: cosa fare in Borsa dopo pubblicazione trimestrale 2021?

Record storico in Borsa, prima volta nella storia con un fatturato sopra il miliardo di euro, la prima macchina completamente elettrica entro il 2025 e un basso impatto dalla carenza di chip. Per Ferrari le notizie di rilievo non sono mancate ieri. A sostenere i corsi delle azioni e le prospettive reddituali han contribuito in particolar modo i numeri diffusi dal Cavallino rampante. Con la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2021, chiuso con un +21% a 207 milioni di euro come utile netto e un +19% a 2.750 come autovetture consegnate, Ferrari ha alzato la propria guidance per l’intero esercizio in corso.

Ferrari si aspetta di chiudere l’anno con ricavi molto vicini alla precedente stima pari a 4,3 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di circa 1,52 miliardi di euro e un margine al 35,6% (tra 1,45 e 1,5 miliardi di euro e margine tra il 33,7% e il 34,9% la precedente guidance), un Ebit di 1,05 miliardi di euro con margine al 24,6% (tra lo 0,97 e l’1,02 miliardi di euro con margine tra il 22,6% e il 23,7% la stima pregressa), un Eps diluito adjusted di 4,30 euro (4-4,2 euro) e un Free cash flow industriale di circa 550 milioni di euro (da 450 milioni di euro).

Secondo una nota della società, i risultati sono stati sostenuti “dal miglioramento del capitale circolante netto, grazie ai depositi sulle nuove serie speciali e ai minori pagamenti connessi con la prevista distribuzione temporale delle spese”. La guidance è stata alzata, a condizione che l’operatività non venga impattata da ulteriori restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19 e sulla base delle seguenti ipotesi: core business sostenuto da volumi, ricavi da attività legate alla Formula 1 in linea con il calendario di gare atteso, attività legate al marchio condizionate dall’evoluzione del Covid-19 e, infine, spese operative e di marketing in graduale aumento.

 

Ferrari: meglio attendere un ritracciamento prima di acquistare

Ma cosa fare in Borsa con le azioni Ferrari? Vediamo cosa ci dice l’analisi grafica del titolo, decisamente impostato al rialzo nel breve temine anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento piuttosto incerto fino a realizzare un minimo intraday sul livello 205,1 euro, per poi invertire drasticamente la rotta (grazie all’aggiornamento positivo della guidance) fino a raggiungere un massimo di giornata a quota 213,1 proprio in chiusura.

L’impostazione grafica, inoltre, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha incrociato il proprio Signal da tempo. Infine, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 81.

Pertanto, sebbene sembri prevalere un generalizzato ottimismo, la situazione di recente ipercomprato unitamente al prolungato rally che caratterizza Ferrari dall’inizio del mese di ottobre, induce alla prudenza. Il titolo sta correndo troppo e da troppo tempo senza aver mai manifestato alcun ritracciamento degno di nota, per cui acquistare su questi livelli può diventare rischioso. Dal punto di vista operativo, quindi, meglio aspettare una migliore occasione d’acquisto su prezzi più bassi, come ad esempio l’evidente supporto posto a quota 200,0

 

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