Ferrari: cosa fare in Borsa con le azioni in vista dei risultati trimestrali?

Ferrari: cosa fare in Borsa con le azioni in vista dei risultati trimestrali?

Ferrari: cosa fare in Borsa con le azioni in vista dei risultati trimestrali?

Per Ferrari Banca Akros vede una buona top line ma margini in diminuzione. La scorsa settimana la banca d’investimento ha pubblicato le attese sui conti del secondo trimestre 2022, che saranno resi noti il prossimo 2 agosto. Gli analisti di Banca Akros non si aspettano “grandi sorprese” con la pubblicazione dei risultati, affermando di avere stime “in linea con il consenso”. In particolare gli esperti prevedono una buona performance della top line alla quale tuttavia si associano margini in diminuzione.

Ricavi attesi +16% anno su anno. Entrando nel dettaglio, Banca Akros vede per Ferrari un aumento del numero di auto vendute del 22% anno su anno (+3.300 unità) al quale corrisponderà una crescita dei relativi ricavi pari solo al 16,1%, da 881 milioni di euro nel secondo trimestre dello scorso anno a 1,02 miliardi. Il mix dei prezzi è infatti atteso in diminuzione annuale del 5% a causa della fine della produzione per i modelli Sp1 e Sp2, ad alto margine.

Utile netto atteso nel secondo trimestre per 226,3 milioni. I ricavi complessivi sono attesi in crescita del 15% su base annuale, e a questi dovrebbe corrispondere un aumento dell’ebitda pari all’8,8% da 386 a 420,1 milioni. Il margine operativo lordo corrisponderà così al 35% del fatturato, in calo di 200 punti base nei dodici mesi. L’ebit è previsto in crescita del 5,8% da 274 a 289 milioni, mentre gli utili netti, nelle stime di Banca Akros, vedranno un rialzo da 206 a 226,3 milioni, pari a 9,8 punti percentuali. Gli analisti si aspettano inoltre un peggioramento dell’indebitamento netto industriale, a 360 milioni di euro dai 136 del primo trimestre anche a causa del pagamento di dividendi per 250 milioni di euro e dell’acquisto di azioni proprie per circa 75 milioni.

Rating accumulate, prezzo obiettivo a 195 euro. Nel concludere la propria analisi gli analisti di Banca Akros mantengono il rating accumulate sul titolo e il prezzo obiettivo a 195 euro. Ricorda inoltre che la stessa Ferrari si aspetta un primo semestre 2022 con risultati migliori rispetto al secondo, principalmente a causa dei cambiamenti nel price mix. Nelle previsioni per il full year 2022 vedono ricavi a 4,72 miliardi (4,27 nel 2021), ebitda a 1,73 miliardi contro 1,53 e utile netto in aumento a 926 milioni dagli 833 registrati al 31 dicembre 2021.

 

Ferrari: dopo rally ultimo mese quotazioni alle prese con resistenza area 190 euro

Il titolo Ferrari sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,21%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 184,10, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 190,25, chiudendo non lontano a 189,35 euro. L’azione sta correndo molto da quasi un mese tant’è che il guadagno ottenuto dal minimo dello scorso 14 giugno è superiore al 17%. Non male e decisamente in controtendenza rispetto all’indice FTSE MIB cui fa parte e agli altri titoli del paniere.

Però, c’è un però. Probabilmente, come spesso avviene, la Borsa ha già scontato i buoni dati fondamentali che verranno rilasciati a breve. La salita dei corsi negli ultimi quattro giorni, infatti, comincia a stentare. D’altro canto c’era da aspettarselo, il rally è stato fulminate ed è normale che alcuni operatori inizino a prenderne beneficio. Il risultato è che i prezzi si stanno mantenendo nell’intorno dell’area di resistenza posizionata sul livello 190.

Quindi, pur con un’impostazione grafica che vede l’azione stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco, è meglio essere molto prudenti. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 192,15 con target nell’intorno dei 195 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte alla violazione di quota 186,50 con obiettivo molto vicino al livello 182,45.

 


L’andamento di breve termine del titolo FERRARI

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