Ferrari in panne, il re-pricing a Piazza Affari

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La Ferrari batte in testa, non solo nel mondiale di Formula 1 ma anche a Piazza Affari. Le prospettive per l’iconico marchio del lusso analizzate dagli esperti di Vontobel nella newsletter settimanale Weekly Note (Clicca QUI per iscriverti). 

 

Il Capital market day era l’appuntamento cruciale per le sorti di Ferrari in questo 2025, atteso dagli investitori per decifrare le prospettive di uno dei migliori titoli di Piazza Affari degli ultimi anni. Un’azienda automobilistica con un appeal completamente diverso da tutto il resto del settore, con quel velo di esclusività che le ha permesso negli anni di essere apprezzata tanto dagli investitori istituzionali che da quelli retail.

Qualche mese fa, la vendita del 4% del capitale da parte del socio di riferimento Exor aveva rotto l’idillio con il mercato e il sentiment ora sembra mutato con i target fissati dal management per il 2030. In un contesto in cui le aspettative erano molto elevate, i nuovi obiettivi posti dai vertici del Cavallino rampante hanno finito per provocare pesanti vendite in Borsa.

Il Cagr delle vendite del +5% è risultato inferiore alle aspettative del consensus, poste tra il +8 e il +10%. Inferiore alle aspettative mediane degli analisti è stato anche il margine ebit, con il suo +30% inferiore di 200-250 punti base rispetto alle attese. Una delusione ancora maggiore per le banche d’affari è giunta sul fronte dei veicoli elettrici. Rispetto al piano precedente, il management ha rivisto al ribasso gli obiettivi legati al peso dell’EV al 2030: dal 40% di produzione totale indicato in precedenza, il nuovo target è stato dimezzato al 20%.

Numeri che tengono conto di un trend generale che a livello mondiale sta caratterizzando questo segmento di mercato. Questi elementi non mettono in discussione la solidità dell’azienda, così come il suo appeal sul fronte commerciale, ma ne hanno provocato un inevitabile re-pricing. Kering insegna che anche il lusso vive di fasi cicliche sul mercato, con le tendenze della moda che possono mutare e far smettere di splendere in Borsa. Il riprezzamento sembra iniziato e per il momento Ferrari potrebbe aver smesso di brillare a Piazza Affari.

Immagine di Redazione

Redazione

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