Ferrero: il motore belga Cth spinge sul fatturato con caramelle e biscotti

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Un fatturato da 3,25 miliardi di euro, una crescita annuale vicina al 10% (con esattezza 9,9%), un margine lordo che supera il miliardo e un risultato operativo in netto miglioramento. L’ultimo bilancio di Cth Invest non è soltanto una buona notizia contabile, è la dimostrazione plastica di come la cassaforte belga attraverso cui il mondo Ferrero presidia e sviluppa una parte strategica del proprio impero dolciario fuori dall’Italia sia diventata uno dei motori più dinamici dell’intero gruppo. Dietro quei numeri c’è una strategia precisa, fatta di innovazione di portafoglio, acquisizioni mirate e rafforzamento industriale, che sta ridisegnando il perimetro delle caramelle e dei biscotti premium tra Stati Uniti ed Europa, con una regia che porta il nome di Giovanni Ferrero e una visione orientata al lungo periodo.

 

In questo articolo:

 

  • Cth Invest e il ruolo all’interno del gruppo Ferrero
  • Le acquisizioni realizzate
  • I numeri del mondo Ferrero

 

Cth Invest e il ruolo all’interno del gruppo Ferrero

Entrando nel merito, è analizzando la composizione di questa crescita che si coglie il significato più profondo del risultato ottenuto da Cth Invest: innovazione di portafoglio, rafforzamento dei brand iconici, ampliamento delle capacità produttive e una politica di acquisizioni che mira a costruire massa critica senza disperdere identità.

Il gross margin ha raggiunto 1,1 miliardi di euro, riflettendo la solidità della base operativa e l’efficacia delle strategie di sviluppo e gestione del portafoglio. Il risultato operativo, pari a 102 milioni di euro, segna un netto miglioramento rispetto all’anno precedente, testimoniando un recupero di efficienza e una maggiore capacità di assorbire pressioni sui costi che, negli ultimi anni, hanno interessato l’intera industria alimentare, dalle materie prime energetiche al packaging. Il perimetro di Cth Invest comprende realtà che, pur operando in segmenti differenti, condividono un tratto comune: la forza del marchio e la capacità di intercettare trend di consumo in evoluzione. Negli Stati Uniti, Ferrara Candy Company Inc. rappresenta uno dei pilastri della categoria sugar; in Europa continentale opera Fine Biscuits Company S.A.; nel Regno Unito, Fox’s Burton’s Company UK Ltd. presidia il segmento dei biscotti con una combinazione di tradizione e innovazione.

La crescita registrata nell’esercizio 2024/2025 è stata alimentata da una solida performance organica, sostenuta dall’innovazione di portafoglio e da acquisizioni strategiche. È un equilibrio non scontato: troppo spesso, nelle operazioni di consolidamento, la crescita per linee esterne rischia di offuscare la capacità di generare valore internamente. Nel caso di Cth Invest, invece, le due direttrici sembrano procedere in parallelo. Ferrara Candy Company ha registrato una significativa spinta innovativa, ampliando l’offerta con nuovi formati e con assortimenti rinnovati. Peraltro, Il lancio di prodotti stagionali come BRACH’S Candy Corn Suite “testimonia la volontà di presidiare momenti chiave del calendario commerciale statunitense, dove la stagionalità può fare la differenza in termini di volumi e marginalità”, dice lo stesso gruppo. L’estensione della gamma a texture distintiva, come Lemonhead Ropes, si inserisce in un trend di consumo che premia esperienze sensoriali differenziate, in grado di rinnovare l’interesse anche per brand storici.

Nel Regno Unito, Fox’s Burton’s Company ha continuato a consolidare il proprio percorso di innovazione con il lancio di Maryland S’wich, presentato come l’unico biscotto sandwich con gocce di cioccolato presente nel mercato britannico. Non si tratta soltanto di un nuovo prodotto, ma di un’operazione di posizionamento che mira a rafforzare la distintività del brand in un contesto altamente competitivo. Parallelamente, la valorizzazione della masterbrand Fox’s Chocolately ha intercettato il trend del cosiddetto cioccolato “Dubai style” con i nuovi Indulgent Creams, dimostrando una capacità di lettura rapida dei fenomeni social e delle tendenze emergenti. Sempre nel Regno Unito, l’introduzione di Rocky Stack’d, la prima barretta sandwich nella storia del brand, segna un ulteriore passo nell’estensione di gamma. È il segno di un gruppo che non si limita a difendere posizioni consolidate, ma sperimenta, rischia, amplia i confini delle categorie tradizionali.

In Europa continentale, Délichoc di Fine Biscuits Company ha rappresentato un passaggio chiave nel percorso di rinnovamento del brand. Il piano di innovazione si è concentrato su iniziative pensate per rafforzarne l’attrattività, in particolare verso un target giovanile. È una scelta strategica che guarda al medio-lungo periodo: ringiovanire la base consumatori significa garantire continuità al marchio, preservandone il valore anche in un contesto di crescente frammentazione delle preferenze. L’espansione non si è limitata al prodotto. Ferrara ha rafforzato le attività di engagement attraverso partnership strategiche, tra cui la nuova collaborazione con U.S. Soccer e un nuovo spot al Big Game, uno degli eventi mediatici più seguiti negli Stati Uniti. Investire in visibilità significa consolidare la presenza del brand nell’immaginario collettivo, trasformando la notorietà in leva di crescita. Sul fronte industriale, Fine Biscuits Company ha continuato a investire nel potenziamento delle infrastrutture produttive, ampliando e modernizzando le capacità a supporto di una crescita sostenibile. In un’epoca in cui la resilienza delle catene di fornitura è diventata un fattore critico, disporre di impianti efficienti e flessibili rappresenta un vantaggio competitivo non trascurabile.

 

Le acquisizioni realizzate

L’esercizio 2024/2025 è stato inoltre caratterizzato da operazioni straordinarie di rilievo. Il 1° ottobre 2024 si è conclusa l’acquisizione di Nonni’s Bakery negli Stati Uniti, rafforzando la presenza nel segmento bakery premium. Ancora più significativa, per impatto potenziale, è l’acquisizione annunciata di CPK Group, il cui portafoglio comprende marchi iconici come Carambar, Lutti, Krema, Poulain, Vichy e Terry’s. L’operazione riunisce marchi storici, caratterizzati da un forte legame con i consumatori e da una lunga tradizione di qualità. È un tassello che rafforza la presenza in Francia e amplia ulteriormente il perimetro europeo.

“Nel corso dell’esercizio abbiamo registrato una crescita solida, rafforzato la nostra leadership nelle categorie sugar e premium biscuits ed ampliato la nostra presenza e offerta nei mercati chiave”, ha dichiarato Guido Giannotta, amministratore di Cth Invest, che ha anche ricordato a luglio 2025 è stata annunciata l’acquisizione di CPK Group in Francia, perfezionata poi a ottobre, e che sarà riflessa nell’esercizio 2025/2026. “Oltre alla crescita dei ricavi, abbiamo ampliato la capacità produttiva e la forza lavoro globale, rafforzando l’ambizione strategica e la visione di lungo periodo del Gruppo”. È una dichiarazione che mette l’accento sulla generazione di cassa come presupposto per la continuità degli investimenti. Al 31 agosto 2025, il gruppo contava 28 stabilimenti produttivi distribuiti su quattro continenti e una forza lavoro media globale di 14.004 dipendenti, esclusi i collaboratori di CPK Group. Numeri che raccontano una realtà industriale articolata, con una presenza geografica capillare e una struttura organizzativa complessa.

 

I numeri del mondo Ferrero

Se si amplia lo sguardo al perimetro complessivo del gruppo Ferrero, il quadro si fa ancora più significativo. A inizio mese, attraverso la holding Ferrero International S.A., è stato approvato il bilancio per l’esercizio 2024/2025 chiuso al 31 agosto 2025. Il fatturato consolidato ha raggiunto 19,3 miliardi di euro, in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente. È un ritmo inferiore rispetto a quello di Cth Invest, ma su una base dimensionale ben più ampia, a conferma di una crescita strutturale.

Ferrero ha mantenuto una presenza globale con 36 stabilimenti produttivi e una forza lavoro di 48.697 dipendenti al 31 agosto 2025. Daniel Martinez Carretero, chief financial officer del Gruppo Ferrero, ha sottolineato come, in occasione dell’80esimo anniversario, il gruppo continui a portare gioia ai consumatori di tutto il mondo grazie all’impegno dei propri collaboratori. Ha evidenziato che la strategia di crescita basata sull’innovazione di portafoglio e sull’espansione in nuove categorie e mercati continua a dare risultati, e che l’aumento degli investimenti in capitale nel 2024/2025 e le recenti acquisizioni riflettono la fiducia nel futuro e la capacità di investire nel lungo termine.

Tra gli sviluppi chiave dell’esercizio figurano il lancio di Nutella Plant-based per rispondere a una domanda dei consumatori in evoluzione, l’espansione di Nutella in nuove categorie con una gamma di frozen bakery che include Nutella Crepes e Nutella Donut, e l’estensione di tre marchi nordamericani – Butterfinger, BabyRuth e 100 Grand – nel segmento delle barrette gelato. È stata inoltre lanciata Tic Tac Two, nuova gamma sugar-free a doppio gusto, e annunciata l’acquisizione di Power Crunch, brand statunitense leader nelle wafer protein bars, segnando l’ingresso nel segmento high-protein snacking. Sul piano industriale, in Nord America è stato annunciato l’ampliamento dello stabilimento di Brantford, Ontario, con la creazione di 500 posti di lavoro e la produzione dei Nutella Biscuits al di fuori dell’Europa per la prima volta. È stato inoltre inaugurato un nuovo impianto Kinder Bueno a Bloomington, Illinois, con 200 nuovi ruoli e 169.000 piedi quadrati di capacità produttiva.

In Europa, è stato potenziato lo stabilimento di Villers-Écalles, nel nord della Francia, il più grande sito produttivo di Nutella al mondo, per soddisfare la domanda futura. Durante l’anno è stata annunciata l’acquisizione di WK Kellogg Co (l’ultima di una lunga serie), comprendente la produzione, il marketing e la distribuzione del portafoglio di cereali per la colazione negli Stati Uniti, Canada e Caraibi. L’operazione (chiusa poi a settembre e quindi riflessa nell’esercizio successivo), ha comportato l’ingresso di 3.000 nuovi dipendenti, portando la popolazione complessiva del gruppo Ferrero a oltre 50.000 persone nel mondo.

 

 
 
 
 
 
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Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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