Una vignetta a settimana sui temi della “behavioural economy“, ovvero sulla finanza comportamentale, la disciplina creata da Daniel Kahneman e Amos Tversky che studia come i fattori psicologici, le emozioni e i pregiudizi cognitivi influenzano gli investimenti degli individui e il comportamento dei mercati. Un breve dialogo che aiuta a capire come investire il proprio risparmio, in modo corretto. In maniera semplice e immediata. Questa settimana si parla di pubblicità, marketing, advertising. L’anima del commercio non è sempre anche la voce della verità. Non basta fidarsi di un messaggio studiato apposta per piacere. Cosa ci dice la finanza comportamentale.
Quale influenza ha la pubblicità sulle nostre decisioni? Siamo convinti di esserne immuni? Se la pubblicità ha lo scopo principale di creare “goodwill”, cioè benevolenza nei confronti dell’azienda e dei suoi prodotti, in che modo questa può avere un ritorno di “willgood”, ovvero esserci in qualche modo utile?









