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Fineco: a giugno raccolti 765 milioni, azione in rally

FinecoBank: a giugno raccolti 765 milioni. Azione in rally a Piazza Affari

In una giornata negativa per Piazza Affari spicca la performance decisamente positiva di Fineco, su cui impattano i dati della raccolta del mese di giugno. Nello specifico la società guidata da Alessandro Foti ha registrato afflussi per 765 milioni di euro, grazie anche al successo del collocamento del Btp Valore.

Grazie a questi dati Fineco supera per il terzo anno consecutivo la soglia dei 5 miliardi di euro di raccolta nei primi sei mesi dell’anno. Nel dettaglio il gestito si è attestato a 458 milioni di euro, sostenuto in particolar modo dalla raccolta retail di Fineco A.M. che ha visto un afflusso di 409 milioni di euro.

I ricavi del brokerage si sono attestati a 17 milioni di euro, in rialzo di quasi il 50% se confrontati con la media dei ricavi che si sono avuti tra il 2017 e il 2019, mentre nel primo semestre il totale è ammontato a 97 milioni di euro. Nel mese passato sono stati acquisiti oltre 9.100 clienti, portando il totale nel corso del 2023 ad oltre 60.000 nuovi clienti, +25% rispetto allo stesso periodo del 2022. Infine il patrimonio totale è salito a 115,9 miliardi di euro e si confronta con i 102,8 miliardi di euro dello stesso periodo del 2022.

 

Azioni Fineco: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta rispondendo l’azione dopo questi numeri. Come detto all’inizio dell’articolo, quella odierna è una giornata all’insegna di forti rialzi per il titolo Fineco con le quotazioni che, riportandosi oltre gli ex supporti situati in area 12 euro, passano di mano nei pressi dei 12,50 euro.

Nel breve periodo le attese sono per una continuazione di questo movimento in direzione dei massimi del mese di giugno posti in area 12,80 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di quest’ultimi livelli, aprirebbe le porte a una prosecuzione del recupero prima verso i 13,20-13,25 euro e in seguito in direzione dei 13,70-13,80 euro. Fondamentale sarà il break di queste aree resistenziali, dove troviamo la trendline ribassista che parte dai massimi del 2023, per avere un ulteriore miglioramento del quadro grafico.

Al contrario un ritorno sotto i 12 euro andrebbe a rimettere sotto pressione i minimi odierni situati in area 12,75 euro. Nel caso in cui il titolo violasse questi supporti, si avrebbe una riattivazione del trend ribassista innescatosi nel febbraio del 2023, e che avrebbe come prossimi obiettivi gli 11,20 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto il 9 settembre del 2022, e a seguire i minimi degli ultimi 9 mesi situati nei pressi dei 10,50 euro. Ricordiamo che quest’ultimo livelli rappresenta l’ultimo baluardo per evitare un ritorno sul bottom dell’anno passato in area 10,15 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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