FinecoBank ha pubblicato ancora una volta una trimestrale di alto livello, confermando la propria solidità economica, finanziaria e patrimoniale. La banca online ha registrato ricavi in crescita in tutte le aree di business, oltre a un significativo aumento della raccolta. Anche gli indici patrimoniali e di liquidità evidenziano una situazione stabile. Alla luce di questi risultati positivi, la società ha migliorato la guidance per il 2026. Da segnalare, inoltre, come Fineco stia integrando l’intelligenza artificiale nella propria piattaforma dedicata ai consulenti per potenziarne l’operatività quotidiana, intercettando la forte tendenza legata all’utilizzo delle nuove tecnologie a tutti i livelli.
In questo articolo:
- FinecoBank: i numeri della trimestrale
- Sale la raccolta
- FinecoBank: migliora l’outlook
- Azioni FinecoBank: sono da comprare?
FinecoBank: i numeri della trimestrale
Nei primi tre mesi del 2026, FinecoBank ha registrato ricavi complessivi pari a 342,9 milioni di euro, in aumento del 4,1% rispetto ai 329,3 milioni dello stesso periodo del 2025. Di questi, 163 milioni di euro sono riferiti al margine di interesse, in crescita dell’1% su base annua, nonostante il minor costo del denaro derivante dai precedenti tagli dei tassi da parte della Banca centrale europea. Le commissioni nette sono ammontate a 152,7 milioni di euro, segnando un aumento dell’8,7% rispetto a un anno prima. Tutte le aree di business hanno contribuito positivamente alla crescita. L’unità Investing è salita dell’8%, grazie all’effetto volumi e al maggiore contributo di Fineco Asset Management; la divisione Brokerage è cresciuta del 5,2%, sostenuta dall’aumento degli asset amministrati e dall’ampliamento della base di investitori attivi; il comparto Banking ha registrato un incremento dell’1,9%, grazie alla crescita dei volumi, che ha più che compensato il calo dei tassi di mercato.
Il reddito operativo si è attestato a 247,8 milioni di euro, pari al 72,27% dei ricavi, in progresso del 2,4% rispetto a un anno prima. L’utile netto è stato pari a 162,2 milioni di euro, corrispondenti al 47,30% dei ricavi, in lieve calo dell’1,2% rispetto ai 164,2 milioni del primo trimestre 2025.
L’amministratore delegato di Fineco, Alessandro Foti, ha sottolineato come nel primo trimestre vi sia stata un’accelerazione della “capacità di attrazione nei confronti di una clientela fortemente interessata a investire, composta sia da giovani sia da profili di fascia alta”. Il top manager ha inoltre evidenziato i “continui progressi nell’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno della piattaforma di consulenza”. L’obiettivo è fornire ai consulenti finanziari della banca “strumenti in grado di aumentare la qualità del servizio, consentendo così di rafforzare la relazione con la clientela”, ha spiegato Foti.
Sale la raccolta
La raccolta di Fineco nel primo trimestre del 2026 si è attestata a 4,6 miliardi di euro, in crescita del 43,8% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Nel dettaglio, la componente gestita ha raggiunto 1,2 miliardi di euro, registrando un aumento dell’8,5% su base annua; la raccolta amministrata è stata pari a 3,6 miliardi di euro, con un balzo del 34,7%; mentre la raccolta diretta ha evidenziato una flessione di 200 milioni di euro, comunque inferiore rispetto ai 600 milioni registrati nel primo trimestre del 2025.
“L’accelerazione della raccolta netta, insieme ai massimi storici di nuovi clienti, conferma il successo di un modello di business che affianca la professionalità della rete di consulenti all’innovazione di una piattaforma caratterizzata da efficienza e tecnologia avanzata”, ha commentato Foti.
FinecoBank: migliora l’outlook
Forte dei risultati raggiunti, Fineco ha migliorato l’outlook per il 2026, prevedendo che tutte le unità di business contribuiranno alla crescita dei ricavi e che la raccolta continuerà ad aumentare. Inoltre, l’istituto stima che il rapporto Cost/Income resterà ben al di sotto della soglia del 30%, mentre il Cost of Risk dovrebbe mantenersi in un intervallo compreso tra 5 e 10 punti base. Tutto ciò a fronte di costi operativi attesi in crescita del 6% su base annua. Infine, il payout ratio previsto si colloca nell’area tra il 70% e l’80%, mentre l’obiettivo relativo al Leverage Ratio dovrebbe rimanere superiore al 4,5%.
Azioni FinecoBank: sono da comprare?
Le azioni FinecoBank hanno reagito positivamente all’apertura delle contrattazioni a Piazza Affari, registrando un rialzo di oltre un punto percentuale. Poco dopo, tuttavia, i prezzi hanno invertito la rotta e, al momento in cui si scrive, il titolo si muove in territorio negativo.
Dall’inizio dell’anno, Fineco ha sottoperformato l’indice Ftse Mib, perdendo circa 3,5 punti percentuali in termini di capitalizzazione. Questo potrebbe rendere il titolo interessante, soprattutto considerando che il fair value elaborato da Forecaster.biz indica una sottovalutazione. Il valore teorico, basato su quattro parametri — Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales — è attualmente pari a 26,10 euro, circa il 20% in più rispetto alle quotazioni di mercato.









