Fondi ESG: nel primo trimestre crollo dei flussi in Europa - Borsa e Finanza

Fondi ESG: nel primo trimestre crollo dei flussi in Europa

Fondi ESG: nel primo trimestre crollo dei flussi in Europa

I flussi nei fondi ESG in Europa sono crollati nel primo trimestre del 2022. Lo rileva uno studio di Morningstar che riporta come il denaro fluito negli ETF incentrati sui risultati ambientali, sociali e di governance siano passati da circa 27 miliardi di euro del quarto trimestre 2021 a 13 miliardi di euro nei primi 3 mesi di quest’anno. Un calo quindi di oltre la metà. Della liquidità impiegata negli ETF in Europa, appena il 30,4% è stato destinato ai fondi ESG, mentre nell’ultimo quarto dello scorso anno tale cifra è arrivata al 79%.

La domanda per gli ETF tematici si è ridotta notevolmente, con flussi che sono stati pari a 0,6 milioni di euro nel trimestre, la prima volta dal 2019 che si collocano sotto 1 miliardo di euro. Tuttavia, vi sono stati alcuni fondi che hanno brillato, in quanto la guerra Russia-Ucraina ha risvegliato la necessità di puntare sulle energie rinnovabili. Ad esempio iShares Global Clean Energy Ucits ETF ha incassato 459 milioni di euro, iShares Agribusiness Ucits ETF circa 418 milioni di euro, iShares Digital Security Ucits ETF e L&G Cyber ​​Security Ucits ETF hanno entrambi introitato oltre 200 milioni di euro.

 

ETF e fondi: un allontanamento dal reddito fisso

Tutto questo comunque denota una battuta d’arresto da non trascurare riguardo i temi che negli ultimi tempi sono stati con molto disinvoltura sbandierati da più parti e che hanno coinvolto in modo particolare gli investitori istituzionali. Molti fondi hanno cercato di attrezzarsi per rispondere alle tematiche ESG, ma la situazione particolare che si sta vivendo a livello mondiale probabilmente toglie qualsiasi certezza. In altri termini, si tende più a privilegiare argomenti di concretezza, piuttosto che ideali che in questo momento trovano poche ragioni d’essere. Di conseguenza i fondi ESG stanno pagando dazio.

L’inflazione ad esempio è un tema che viene particolarmente sentito e che sta portando alla fuga degli investitori dal reddito fisso. Le vendite di European Bond ETF sono scese da 8,4 miliardi di euro del quarto trimestre 2021 a 5,1 miliardi di dollari dei primi 3 mesi del 2022. Questi si uniscono ai dati dell’Investment Association che segnalano come gli investitori della Gran Bretagna abbiano prelevato circa 1,6 miliardi di sterline netti dai fondi a reddito fisso tra gennaio e febbraio di quest’anno.

In questo contesto il settore high yield si è mostrato più resiliente, come sempre avviene quando vi è alta inflazione e aumento dei tassi. Nel contempo però questo potrebbe riflettere i timori di una recessione sempre più probabile. In base a tale ragionamento, ci potrebbe essere una spinta verso fondi obbligazionari governativi e societari USA, che sono rimasti popolari nell’ambito della categoria del reddito fisso nei primi 3 mesi del corrente anno.

 

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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