Il fondo sovrano norvegese punterà sull’intelligenza artificiale e i dipendenti che non si adeguano resteranno fuori. È quanto ha affermato Nicolai Tangen, amministratore delegato del Norway Wealth Fund, che ha sottolineato l’importanza della nuova tecnologia: “Se non usi l’intelligenza artificiale, non sarai mai promosso e non troverai un lavoro”, ha dichiarato il manager che dal 2022 sprona i circa 670 dipendenti del fondo a utilizzare l’AI (Artificial Intelligence). Tangen è conosciuto per esaltare i vantaggi dell’intelligenza artificiale ogni volta che sale su un palco o nei seminari a cui partecipa.
Ormai, l’AI è diventata un requisito essenziale per le performance della gestione patrimoniale. Le società cercano di aumentare l’efficienza riducendo i costi e accelerando i tempi del processo decisionale. Gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia sono integrati nei trading desk, nei team di ricerca e nelle operazioni di back-office. Questo adattamento accelerato dell’AI potrebbe avere delle conseguenze molto forti sulla forza lavoro, non solo perché sostituisce mansioni che prima venivano svolte dall’uomo, ma anche perché obbliga le persone a specializzarsi in un settore che prima non conoscevano.
Tuttavia, la principale preoccupazione di Tangen è che i dipendenti non utilizzino abbastanza l’intelligenza artificiale. “La mia più grande sorpresa è stata la resistenza quando abbiamo iniziato. La gente non vuole il cambiamento”, ha detto. “C’è sempre il 10-20% che se una cosa è volontaria (nel senso di non obbligatoria, n.d.r.), non la vuole fare. Ma ne ha bisogno”. l’a.d. ha detto che i dipendenti che se ne vanno, saranno sostituiti solamente con nuovi esperti di tecnologia.
Fondo sovrano norvegese: l’AI per battere la concorrenza
Lo scorso anno, il fondo patrimoniale norvegese ha condotto un sondaggio interno rilevando che c’è stato un aumento dell’efficienza del 15% grazie all’AI. Secondo Tangen, tale percentuale sarà destinata a salire del 20% nel 2025 e di un altro 20% nel 2026. Una crescita molto importante in un’ottica di concorrenza con altri gestori patrimoniali. “Se competiamo con aziende che non utilizzano l’intelligenza artificiale, avremo un vantaggio del 50% e non riusciranno mai a raggiungerci”, ha detto. “Non ho mai visto una situazione così vantaggiosa”. L’AI permette di “risparmiare molto sul trading, con costi più bassi, immissione di denaro nei mercati e aumento generale dell’efficienza”.
Tuttavia, ci sono alcuni limiti che occorre rispettare. Il fondo sovrano è di proprietà della Norges Bank e opera secondo le direttive stabilite dal Ministero delle finanze norvegese, con il mandato deciso dal parlamento. Riguardo l’intelligenza artificiale, le autorità stabiliscono alcune regole, come la presenza di “esseri umani nel ciclo”, con due persone che devono verificare qualsiasi codice inviato. Nei modelli AI, i dipendenti non possono inserire informazioni personali e divulgare il trading attivo. Inoltre, il fondo non utilizzerà la tecnologia nel trading indipendente o nei processi di assunzione. “Il trading indipendente è sempre fatto da esseri umani. Non credo che questo cambierà per il fondo in futuro. Ma si usa l’intelligenza artificiale per raccogliere informazioni”, ha chiarito Tangen. Alla luce di tutto ciò, ha aggiunto che “gli analisti non sono più di grande utilità”.









