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Ford, stasera le novità sui veicoli elettrici, azione pronta a ripartire?

Ford: possibile gigafactory da 3,5 miliardi $? Azione pronta a riprendere il rialzo?

A Wall Street la nuova settimana si apre con il titolo Ford sotto osservazione. L’azione potrebbe beneficiare dei rumor planati sui mercati nelle ultime ore. Nello specifico l’azienda automobilistica statunitense sembrerebbe pronta a comunicare la costruzione in Michigan di una gigafactory di batterie al litio ferro fosfato, per un valore di 3,5 miliardi di dollari. Nel dettaglio Ford, che sarebbe proprietaria dell’impianto in cui verrebbero impiegati almeno 2.500 lavoratori, gestirebbe la gigafactory con la cinese CATL, specializzata nella produzione di batterie agli ioni di litio per autoveicoli elettrici e sistemi di accumulo di energia. Il gruppo automobilistico oggi ha indetto una conferenza stampa nella quale condividerà i piani che porteranno alla rivoluzione elettrica.

In questo contesto bisogna ricordare che nei mesi passati Ford aveva annunciato l’intenzione di localizzare 40 GWh di capacità produttiva di batterie in Nord America a partire dal 2026 e sempre con CATL aveva stretto un accordo per esplorare la possibile fornitura di batterie per i modelli Mustang Mach-E  a partire dall’anno in corso. Andiamo ora a vedere l’impostazione grafica dell’azione quotata sull’S&P 500.

 

Azioni Ford: analisi tecnica e strategie operative

Quella passata è stata una settimana negativa per il titolo Ford con le quotazioni che, in scia ad alcuni indicatori di forza impostati al ribasso, hanno chiuso le contrattazioni in area 12,70 dollari. Dal punto di vista operativo il movimento delle ultime sedute ha indebolito, con la rottura delle trendline rialzista partita dai minimi di dicembre 2022, il recupero che aveva caratterizzato le ultime ottave. Nel breve termine il mancato recupero dei 13,20 dollari dovrebbe far proseguire la fase correttiva che avrebbe un prossimo target posto sulla soglia dei 12 dollari. Nel caso in cui queste aree supportive non dovessero arrestare la spinta ribassista, si aprirebbero le porte per un ritorno dei corsi sui minimi del 2022 situati in area 11 dollari.

Al contrario il ritorno delle quotazioni oltre i 13,20 euro, dovrebbe riportare gli acquisti sull’azione con primi target la chiusura del gap-down lasciato aperto il 3 febbraio 2022 sui 14 euro e successivamente spingersi sui massimi degli ultimi 3 mesi situati sui 14,65 euro. Fondamentale sarà il superamento di queste resistenze, per andare da una parte a rafforzare la struttura grafica del titolo e dall’altra aprire le porte ed ulteriori apprezzamenti verso i 15 euro e a seguire i 15,70 euro. Quest’ultima area rappresenterà l’ultimo ostacolo prima di rivedere il titolo sui massimi di agosto 2022 in area 16,45-16,55 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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