Francobolli Sede Vacante 2025: come sono e dove comprarli

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L’elezione al quarto scrutinio di Papa Leone XIV, lo statunitense Robert Francis Prevost, che ha preso il posto del defunto Francesco alla guida della Chiesa Cattolica, ha scatenato l’interesse di collezionisti e investitori per i francobolli della Sede Vacante 2025, un caso unico nel panorama postale e filatelico mondiale. Per Sede Vacante (in latino Sedes Vacans) si intende il periodo che si verifica quando la Chiesa resta priva di guida, nel caso di Bergoglio per la morte del Papa oppure per ritiro volontario come nel caso di Benedetto XVI.

In attesa dell’elezione del pontefice, l’Ufficio Filatelico e Numismatico della Città del Vaticano provvede a emettere francobolli e monete che hanno valore fino alla nomina del nuovo successore di San Pietro. Stampe e monetazioni di questo genere hanno una storia lunga: la prima serie di francobolli Sede Vacante risale al 1939 alla scomparsa di Pio XI. Dopo le emissioni per la morte di Pio XII nel 1958, per Giovanni XXIII nel 1963, per Paolo VI e per Giovanni Paolo I nel 1978, per Giovanni Paolo II nel 2005 e per le dimissioni di Ratzinger nel 2013, quella del 2025 è composta da quattro francobolli particolarmente ricercati sul mercato.

 

Francobolli Sede Vacante 2025: design e significato

L’illustrazione base delle emissioni Sede Vacante è l’antico e suggestivo simbolo del Padiglione della Camera apostolica: una rappresentazione che richiama l’emblema onorifico (il gonfalone o basilica in araldica, in latino umbraculum cioè ombrellino) ed elemento storico delle insegne papali. La decorazione ha la forma di un ombrello conico a strisce gialle e rosse alternate, i colori tradizionali di Roma e dello Stato Pontificio prima dell’adozione del giallo e bianco a inizio Ottocento.

La Camera apostolica, per altro abolita da Papa Francesco, è l’organismo finanziario e amministrativo che cura gli interessi patrimoniali della Chiesa. Durante il periodo di Sede Vacante, il Camerlengo (nell’ultima occasione il cardinale irlandese-statunitense Kevin J. Farrell) ha il compito di guidare il Vaticano e gestire i beni temporali pontifici. L’emblema rappresentato dallo stemma del cardinale camerlengo e dalle chiavi di San Pietro, timbra tutta l’identità grafica della Santa Sede fino all’Habemus Papam.

La grafica scelta per i quattro francobolli della Sede Vacante 2025 è l’Apoteosi di San Clemente di Giovanni Alberti, affresco rinascimentale dipinto sul soffitto della Sala Clementina, una delle sale d’onore del Palazzo Apostolico del Bramante, la solenne residenza che affianca la basilica di San Pietro ed edificio dove ogni domenica si affaccia il Papa per il tradizionale Angelus. Gli elementi principali sono le chiavi decussate del pontefice, simbolo del potere di San Pietro, e i due angeli che sostengono il gonfalone, rappresentazione della protezione divina sull’ufficio papale.

 

L’annullo postale per Conclave e Habemus Papam

Forte di una storia antica alle sue spalle, l’annullo postale ha una grossa rilevanza in campo filatelico e collezionistico: è quel timbro unico e indelebile che viene apposto su un francobollo o su una cartolina per ricordare eventi speciali e impedire che un determinato valore venga riutilizzato successivamente alla prima spedizione. Insieme ai francobolli della Sede Vacante 2025, il servizio Poste e Filatelia del Governatorato ha reso disponibili presso l’Ufficio postale di Piazza San Pietro due annulli filatelici: il primo in occasione dell’apertura del Conclave e il secondo per l’elezione di Papa Leone XIV.

Il soggetto scelto per l’annullo per l’apertura del Conclave è un particolare del Giudizio universale di Michelangelo: San Pietro che rimette il proprio mandato a Cristo, raffigurato nell’atto simbolico di consegnare a Dio le chiavi prive di anelli. La stampa porta la data del 7 maggio 2025. La grafica per l’annullo che celebra la nomina di Prevost come nuovo pontefice, disponibile sempre all’Ufficio postale di Piazza San Pietro, è un particolare tratto da Pasce oves meas (Il primato di Pietro, noto anche come Consegna delle chiavi), arazzo della manifattura fiamminga di Pieter van Aelst nato da un cartone di Raffaello, destinato in origine alla Cappella Sistina e attualmente conservato nei Musei Vaticani. Nella stampa San Pietro guarda Cristo che gli ha appena affidato le chiavi del Paradiso, indicandogli al tempo stesso alcune pecore, simbolo del suo gregge. In questo caso, la data è 8 maggio 2025.

 

Quanto costano e dove comprare i francobolli

I francobolli che compongono la serie filatelica della Sede Vacante 2025 sono distinti in quattro valori postali – 1,25 euro, 1,30 euro, 2,45 euro e 3,20 euro, uno per ogni zona tariffaria: Italia; Europa e Mediterraneo; Africa, Americhe e Asia; Oceania – e vengono venduti al relativo valore facciale. In aggiunta alle stampe, è disponibile un folder speciale destinato ai collezionisti con i quattro francobolli, buste-ricordo ufficiali e l’annullo commemorativo creato per l’occasione. L’Ufficio Filatelico e Numismatico del Vaticano fa sapere che i francobolli “sono in vendita, per uso di affrancatura, presso gli sportelli delle Poste Vaticane, ivi compresi i punti vendita liberamente accessibili ubicati in Piazza San Pietro”. Non è prevista, almeno nella fase iniziale, la vendita online.

Per acquistare l’emissione celebrativa sull’e-shop della Commercializzazione Filatelica e Numismatica bisogna attendere il periodo estivo, quando la serie filatelica verrà resa disponibile con la riattivazione del servizio e una tiratura in linea con le richieste di mercato. Dallo scorso ottobre, infatti, la Commercializzazione è impegnata nel rinnovamento delle attività di vendita e nella revisione della gestione dei dati anagrafici della clientela: uno stop che ha bloccato la celebrazione monetaria della Sede Vacante di Papa Francesco. Le monete d’argento sono molto attese e fanno il paio con la moneta da 2 euro che ha celebrato l’anno Giubilare, inserita dalla Zecca italiana nella Collezione numismatica 2025.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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