Il mercato dell’arte sta impazzendo per Frederic Remington: soltanto nelle prime settimane del 2026, uno dei più grandi pittori e scultori del West ha piazzato due opere record nelle vendite all’asta. Il dato di crescita è impressionante: nell’ultimo decennio, il prezzo medio di vendita dei suoi lavori è rimasto costantemente sotto i 110.000 dollari. Ora è salito a quasi 3 milioni.
Nato a Canton nel 1861 e morto a soli 48 anni per una peritonite, Remington ha creato un immaginario mitico del West che ancora oggi continua a ispirare l’America. Non poteva essere altrimenti viste le sue origini: il nonno era il fondatore di Remington Arms Company (la più antica azienda statunitense di armi da fuoco e munizioni) e il padre un ufficiale dell’Union Army durante la Guerra di secessione.
Frederic Remington: le 5 opere record in asta
A popolare i suoi quadri e le sue sculture in bronzo sono cowboy e nativi, cavalli selvaggi e sterminate pianure. La maggior parte delle opere sono esposte al Frederic Remington Art Museum di Ogdensburg, la casa di famiglia che gli eredi hanno trasformato in museo. Ma decine di capolavori sono in possesso di privati e risultano particolarmente ambiti da collezionisti e specialisti in investimenti alternativi.
Remington è famoso in Italia grazie a Fabrizio De André, che usò il quadro The Outlier del 1909 per la copertina del suo album omonimo del 1981, noto proprio come L’indiano. Un tempo marginalizzata, l’arte che raffigura la vita quotidiana del vecchio West oggi è più popolare che mai. A dimostrarlo sono le vendite delle opere realizzate nei primi mesi del 2026: ecco quali sono i cinque top lot aggiornati dell’artista, commissioni incluse.
5. The Wounded Bunkie
Nel corso della sua carriera, Remington ha realizzato più di tremila disegni e dipinti, ventidue sculture in bronzo, un romanzo, un’opera teatrale a Broadway e oltre cento articoli e racconti. È del 1896 la sua seconda scultura: due cavalli al galoppo, fianco a fianco, che accompagnano un soldato ferito e il suo compagno vittime di un’imboscata. Nell’asta American Paintings, Drawings & Sculpture del maggio 2008 da Sotheby’s a New York, l’opera è partita da una stima tra 3 e 5 milioni per arrivare a 5,64 milioni di dollari.

4. A Reconnaissance
Nei primi anni del Novecento, la pittura di Remington si concentrò sugli effetti della luce e dell’atmosfera su soggetti e paesaggi. La tela con i tre personaggi in esplorazione su una prateria ricoperta di neve, illuminata dalla luce della luna e delle stelle, è del 1902 e all’epoca ottenne un successo immediato, tale da convincere la rivista Collier’s (storico magazine di giornalismo investigativo, racconti e romanzi a puntate) a pubblicarla in copertina nel 1905.
Nell’asta Important American Paintings, Drawings & Sculpture del maggio 1999 da Sotheby’s a New York, il quadro è passato di mano per 5,17 milioni di dollari, da una stima tra i 2,5 e i 3,5 milioni. È una delle tre sole vendite milionarie realizzate da Remington negli anni Ottanta e Novanta: le altre due sono quelle della tela Attack on Supply Wagons del 1908, battuta da Sotheby’s per 4,3 milioni nel novembre 1989, e della statua Coming Through the Rye del 1902-1906, venduta da Christie’s nel maggio 1989 per 4 milioni.

3. Coming Through the Rye
La statua più audace e complessa di Remington è stata modellata nel 1902 e fusa nel 1906. È l’opera di maggior successo dell’artista e raffigura quattro cowboy a cavallo in arrivo in città, a pistole spianate: un’immagine iconica che anticipò le visioni cinematografiche del selvaggio West messe in scena da Edwin S. Porter in The Great Train Robbery e da John Ford in Bucking Broadway.
Nel maggio 2017, all’interno dell’asta American Art da Christie’s a New York, l’esemplare numero 3 della scultura (i calchi sono 15 e si trovano nelle più importanti collezioni istituzionali statunitensi) è partito da una stima tra 7 e 10 milioni e ha fatto alzare le palette fino a 11,22 milioni di dollari. Nel gennaio 2026, il pezzo numero 11 è stato venduto per 9,95 milioni.

2. An Argument with the Town Marshall
L’eterna sfida tra il fuorilegge e lo sceriffo è ormai passata alla storia. A contribuire a questo mito della frontiera, alimentato da figure come Wild Bill, Wyatt Earp e Billy the Kid, fu anche il quadro dipinto da Remington nel 1905, apparso sulle pagine del Collier’s nel febbraio di quell’anno. La tela è inserita da Christie’s a New York nell’asta Visions of the West del gennaio 2026, la collezione di William I. Koch che ha incassato 84,1 milioni con un tasso di vendita del 95%. Da una stima tra 4 e 6 milioni, l’opera di Remington ha fatto fermare il martello a 11,87 milioni di dollari.

1. Coming to the Call
Un notturno del 1905, dipinto dall’artista verso la fine della sua carriera. In quegli anni, Remington era passato dalle aspre battaglie alle rappresentazioni più suggestive del paesaggio nordamericano: in questo caso, un cacciatore in canoa e un alce stagliati contro un lago al tramonto. La tela venne pubblicata a doppia pagina sul Collier’s nel 1905, che ne vendette anche stampe a colori a prezzi accessibili a un vasto pubblico.
Sempre nella vendita della collezione Koch di gennaio 2026 da Christie’s, l’opera è partita da una stima tra 6 e 8 milioni ed è arrivata a 13,29 milioni di dollari. A oggi, Coming to the Call è record assoluto di Remington nelle vendite all’incanto. Nella stessa asta di Christie’s, oltre a An Argument with the Town Marshall e al top price, è stato venduto anche il dipinto The Trooper del 1891, in questo caso con una performance negativa: 4,95 milioni di dollari. La stima era tra i 5 e i 7 milioni.

Fuori dalla top 5 va ricordata un’importante vendita legata a Frederic Remington: quella del dipinto Cutting Out Pony Herds (A Stampede) del 1908, una delle opere più importanti del pittore ancora in mano a un privato. Un quadro di dimensioni medie (68,6 x 101,6 cm), apparso sulla copertina di un numero di Collier’s datato 1913, che la casa Coeur d’Alene Art Auction, specializzata in western art, ha battuto nel maggio 2024 per 5,62 milioni di dollari.
“Dal punto di vista culturale, il West sta vivendo un momento di gloria – ha dichiarato Tylee Abbott di Christie’s per spiegare il trend dell’arte di frontiera –. Lo si vede sugli schermi televisivi con il successo di serie come Yellowstone, nella musica pop, sulle passerelle della moda, e stiamo anche assistendo a un aumento del turismo negli Stati dell’Ovest e delle persone che si trasferiscono lì”. L’arte di Frederic Remington si inserisce in questa tendenza. Stando ai numeri riportati dal database di Artnet, nel 2026 sono state vendute opere del pittore e scultore per un valore complessivo di oltre 50 milioni di dollari, quasi tutte andate oltre le stime pre-vendita: è il valore più alto mai raggiunto finora.









