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FTSE Mib 2024: i mesi migliori e peggiori per investire

Una fotografia di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, scattata da Stefano Stabile (Wikicommons)

Il FTSE Mib ha iniziato il 2024 oscillando intorno a quota 30.300 punti, in un trading range compreso tra 30.700 (ma nel primo giorno dell’anno ha toccato in intraday quota 30.863) e 30.000 punti. Dopo la bella performance dello scorso anno, concluso con un rialzo superiore al 20%, la migliore tra i principali indici europei, e dopo l’accelerazione nell’ultima parte del 2024 potrebbe essere arrivato il momento di una pausa? Il passo successivo al rialzo sarebbe il superamento di quota 31.000, un livello importante che al FTSE Mib manca dal giugno 2008. Il mese di gennaio potrebbe essere adatto per prendere fiato?

 

La stagionalità del mese di gennaio

Sul grafico aggiornato a venerdì 12 gennaio 2024 si possono fare alcune osservazioni che sostengono l’ipotesi di una pausa nel rialzo dell’indice FTSE Mib. In primo luogo la soglia dei 30.700 punti, già intaccata il 2 gennaio, ha influito sull’andamento dell’indice delle blue chip di Piazza Affari già nel maggio 2005, fornendo la base per un pull-back, e poi nel marzo 2008, quando l’area è stata testata prima della caduta definitiva avvenuta a giugno. In secondo luogo sul grafico giornaliero il movimento laterale dell’ultimo mese è stato accompagnato da una riduzione dei volumi e da una discesa dell’indice RSI.

 

Il grafico a candele del FTSE Mib mostra l'andamento laterale delle ultime settimane e la divergenza in corso di volumi e indice RSI, in discesa
Il grafico a candele dell’indice FTSE Mib – Fonte: Bloomberg

L’osservazione è confermata dall’indicatore Speed di Forecaster.biz, la piattaforma che offre analisi statistiche sulla stagionalità e una selezione di indicatori che aiutano a costruire un quadro completo sulla situazione di indici, materie prime, valute, azioni.L’indicatore restituisce la velocità di una media mobile di Hull, calcolata sui prezzi dello strumento finanziario. Se i prezzi dell’indicatore seguono l’andamento dello strumento finanziario, allora il trend è solido e destinato a durare. Se i prezzi indicatori prendono una direzione diversa (divergenza) rispetto allo strumento finanziario in questione, è molto probabile che la tendenza sia sul punto di invertirsi. Nella fase laterale indicata poco sopra l’indicatore Speed è costantemente sceso.

L'indicatore di stagionalità evidenzia la debolezza dell'indice FTSE Mib tra il 12 e il 31 gennaio 2024 su statistiche a 5, 10 e 20 anni
L’indicatore Speed applicato alla seconda metà del mese di gennaio – Fonte: Forecaster.biz

Per quanto riguarda l’indicatore sulla Stagionalità, sempre a disposizione su Forecster.biz, le statistiche sul mese di gennaio restituiscono uno scenario incerto. Negli ultimi cinque anni, infatti, solo nel 40% dei casi il mese si è concluso con un rialzo. Rialzi che in media hanno avuto una performance del 9,9%. Le probabilità di esiti positivi aumentano sull’orizzonte dei 10 e dei 20 anni, rispettivamente a 50% e 60% ma si riducono le performance medie.

Approfondendo l’analisi sul mese in corso, peraltro, il quadro si fa ancora meno consistente. Sempre analizzando la stagionalità a 5, 10 e 20 anni, un eventuale investimento al rialzo oggi avrebbe rispettivamente dal 40% al 45% di probabilità di avere un esito in guadagno, peraltro con performance ridotte in una forchetta tra 2,8% e 4,4%.

 

FTSE Mib: i mesi più favorevoli dell’anno

La stessa analisi di stagionalità è stata effettuata per ogni singolo mese, aggiungendo anche l’orizzonte temporale statistico a 25 anni. Il mese di gennaio, come si osserva nella figura, appare a prima vista positivo. Tuttavia si tenga presente che in parte questo mese è già passato.

I mesi che presentano una stagionalità positiva sia sull’analisi a 5 che a 10, 20 e 25 anni sono marzo, luglio, ottobre, novembre e dicembre. Addirittura in marzo, negli ultimi 10 anni, l’80% delle volte il FTSE Mib ha guadagnato terreno. Lo stesso si può dire del mese di luglio sulla lunghezza dei 5 e 10 anni e dei mesi di novembre e dicembre a 5 anni. I mesi con le maggiori probabilità di ribasso sono invece giugno, agosto e settembre.

I mesi più e meno favorevoli per il FTSE Mib calcolati su una statistica a 5, 10, 20 e 25 anni
Indicatore di stagionalità mensile calcolato a 5, 10, 20 e 25 anni – Fonte: Forecaster.biz

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