Fumo (CNP Assicura): nuova identità per un’offerta assicurativa più ampia

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Con la recente fine della joint venture con Unicredit, pianificata dopo una collaborazione proficua durata venti anni, CNP Assurances mantiene il suo slancio di crescita in Italia e rimane pienamente impegnata a perseguire i suoi piani di sviluppo con CNP Assicura. Il rebranding (da CNP Vita Assicura n.d.r.) è il segnale di un punto di svolta per la compagnia assicurativa parte del colosso francese CNP Assurances. Tra i leader del comparto Vita, ora punta anche al ramo Danni per dare un’offerta più completa ai suoi clienti. Lo ha raccontato, in questa intervista rilasciata a Borsa&Finanza, il direttore commerciale Paolo Fumo. L’Italia rappresenta il secondo mercato europeo in termini di volumi dopo la Francia e sarà terreno privilegiato per l’espansione di un’offerta assicurativa sempre più integrata.

 

In questa intervista: 

 

  • Dal Vita al Danni: CNP Assicura mantiene il suo modello di successo
  • Gli italiani stanno imparando a pianificare
  • Aiutiamo gli italiani a pianificare

 

Dal Vita al Danni: CNP Assicura mantiene il suo modello di successo

La fine della ventennale collaborazione con Unicredit nel ramo Vita è coerente con l’evoluzione strategica delle due realtà: il gruppo bancario di piazza Gae Aulenti ha scelto di internalizzare il business assicurativo e il gruppo francese sta valutando le prossime mosse per rafforzare il suo modello distributivo multi-partner, aperto e indipendente, molto apprezzato da banche, broker e reti di distribuzione. “Non avendo una rete proprietaria, possiamo concentrarci esclusivamente sul servizio al cliente – ha sottolineato Fumo – un approccio apprezzato soprattutto nel segmento di clientela ad alta capacità di risparmio”.

L’architettura aperta della proposta di CNP Assicura è particolarmente adatta a un pubblico con alta propensione al risparmio, private e wealth. “Per crescere in questa fascia – riprende il direttore commerciale di CNP Assicura – abbiamo deciso di completare la nostra offerta con il ramo Danni, ovviamente senza perdere il nostro posizionamento strategico nel Vita. L’obiettivo è diventare assicuratori completi per essere in grado di soddisfare tutte le esigenze dei clienti”.

È in questo senso che CNP Assicura cambia per rimanere uguale a se stessa, proseguendo sulla strada della crescita interna ma non disdegnando quella esterna. Paolo Fumo non esclude acquisizioni di altre compagnie “anche se – precisa – il nostro piano strategico è costruito per permetterci di camminare sulle nostre gambe”. Da soli o ben accompagnati quindi. “Non faremo acquisizioni a ogni costo. Cerchiamo società compatibili con la nostra filosofia di qualità, responsabilità, trasparenza e reputazione. Non potremmo fare altrimenti visto che, tra l’altro, tra i nostri azionisti c’è la CDC (la Cassa depositi e prestiti francese n.d.r.)”.

 

Gli italiani stanno imparando a pianificare

L’attenzione al Belpaese è giustificata anche dagli ampi spazi di crescita per il settore assicurativo, come messo in luce dall’Osservatorio investitori CNP Assicura, elaborato in collaborazione con BVA Doxa.

“Gli italiani stanno cominciando a pianificare – spiega Paolo Fumo – e noi attori del settore non dobbiamo mancare questa possibilità di far crescere la cultura assicurativa”. Secondo il manager di CNP Assicura, infatti, la causa principale dell’allergia degli italiani alle assicurazioni non è dovuta alla scaramanzia e tanto meno a un’atavica antipatia. “Gli italiani sono sotto-assicurati perché finora non abbiamo dedicato sufficiente attenzione a creare una conoscenza adeguata parlando la loro lingua. Bisogna rendere consapevoli i clienti dei rischi, delle conseguenze e di come possono essere coperti, in maniera chiara e schietta”.

Peraltro, lo stesso Osservatorio chiarisce che gli italiani non ignorano le assicurazioni. Al contrario, il 60% degli interpellati ha dichiarato di possedere almeno una polizza Vita. Il deficit è invece elevato sulle coperture Danni non obbligatorie, sulle polizze sanitarie individuali e sulle long term care (LTC): per queste ultime solo il 21% degli intervistati ha dichiarato di averle sottoscritte. Tutti segmenti che rientrano nell’obiettivo di espansione dell’offerta di CNP Assicura. “In Italia si è fatto un gran lavoro sulle polizze aziendali e associative, che però danno copertura solo fino a quando si lavora in una determinata azienda. Noi siamo leader in Italia sulle collettive. Ora vogliamo sviluppare anche le coperture LTC individuali”.

C’è poi il grande tema del trasferimento generazionale della ricchezza. “Su questo fronte l’assicurativo è vincente – riprende il manager di CNP Assicura -. Secondo le previsioni in Italia ci saranno da gestire circa 700.000 successioni l’anno. Molte di queste riguardano grandi patrimoni, a volte complessi. Le polizze assicurative permettono di individuare con chiarezza a chi parte del patrimonio libero sarà destinato”.

 

Aiutiamo gli italiani a pianificare

CNP Assicura si impegna ad accrescere la consapevolezza del ruolo delle assicurazioni. “Abbiamo raddoppiato l’offerta di formazione per le reti e i consulenti – riprende Paolo Fumo – affinché trasmettano i corretti messaggi ai loro clienti. In futuro svilupperemo ulteriormente i nostri canali social, sempre al fine di fare divulgazione. Non dobbiamo più fare solo consulenza di prodotto, perché il vero tema in Italia non sono i prodotti, ce ne sono tanti, quanto piuttosto entrare in relazione con il cliente e trattare con lui anche argomenti difficili e temi profondi e personali, come quelli legati alla sfera del fine vita.”

Nella stessa direzione va lo sforzo di semplificazione delle polizze assicurative. CNP Assicura mette da sempre grande attenzione alle cause di reclamo dei clienti. “Siamo tra le società che ricevono meno reclami dai clienti sui volumi negoziati” sottolinea Fumo. Un risultato che nasce dall’attenzione alla chiarezza delle clausole e al supporto del consulente nel momento della proposta al cliente.

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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