Future FTSE Mib: cos'è, caratteristiche e funzionamento - Borsa e Finanza

Future FTSE Mib: cos’è, caratteristiche e funzionamento

Future FTSE Mib: caratteristiche e funzionamento

Cos’è il Future sul FTSE Mib? Come funziona e quali sono le sue caratteristiche? Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere sul Future dell’indice di riferimento di Borsa Italiana.

 

Il future sull’indice FTSE Mib è un contratto a termine negoziato in Borsa Italiana con il quale le parti si impegnano, alla scadenza, a liquidarsi una somma in contanti pari alla differenza tra il valore dell’indice di Borsa FTSE Mib nel giorno di scadenza e il prezzo del future al momento della stipula, moltiplicata per un valore assegnato convenzionalmente a ciascun punto dell’indice.

In pratica, il Future FTSE Mib (che, per semplicità, d’ora in poi chiameremo anche FIB) è un contratto che ha come sottostante l’insieme dei titoli che compongono il principale indice della Borsa italiana (che ne rappresenta circa l’80% della capitalizzazione complessiva, nonché il 90% del controvalore degli scambi) e offre la possibilità di prendere una posizione sull’andamento complessivo del mercato italiano, sia al rialzo che al ribasso, in alternativa all’operatività sui singoli titoli azionari. Le principali specifiche del contratto Future FTSE Mib sono le seguenti:

 

  • Sottostante: l’indice FTSE Mib (acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa), creato nel 2009 da Borsa Italiana a seguito della fusione con il London Stock Exchange. Il FTSE Mib misura la performance di 40 titoli azionari italiani e gli organi competenti si riservano la facoltà di modificare periodicamente la sua composizione al fine di ottenere un indice in grado di riflettere adeguatamente la struttura del mercato. La revisione ordinaria viene effettuata trimestralmente, il lunedì successivo al terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre. Per la sua costruzione vengono presi in considerazione il criterio della capitalizzazione, del flottante, l’elevata liquidità e l’accurata rappresentazione dei principali settori di attività. Nella Tabella 1 si riporta l’elenco dei titoli componenti l’indice FTSE Mib in vigore all’11 novembre 2021;

 

Tab.1 – COMPOSIZIONE INDICE FTSE Mib ALL’11/11/2021

N. TITOLI N. TITOLI
1 A2A 21 Intesa Sanpaolo
2 Amplifon 22 Inwit
3 Atlantia 23 Italgas
4 Azimut 24 Leonardo
5 Banca Generali 25 Mediobanca
6 Banca Mediolanum 26 Moncler
7 Banco BPM 27 Nexi
8 BPER Banca 28 Pirelli & C.
9 Buzzi Unicem 29 Poste Italiane
10 CNH Industrial 30 Prysmian
11 Campari 31 Recordati
12 Diasorin 32 Saipem
13 Enel 33 Snam
14 Eni 34 Stellantis
15 Exor 35 STM Microelectronics
16 Ferrari 36 Telecom Italia
17 FinecoBank 37 Tenaris
18 Generali 38 Terna
19 Hera 39 Unicredit
20 Interpump 40 Unipol

 

  • Orario di negoziazione: asta di apertura (7.45 – 8.00), negoziazione continua diurna (8.00 – 17.50), negoziazione continua serale (17.50 – 22.00); (qui il calendario di Borsa 2022)
  • Quotazione: il contratto future sull’indice FTSE Mib è quotato in punti indice, a ciascuno dei quali è assegnato un valore pari a 5 euro (moltiplicatore del contratto);
  • Controvalore del contratto: è dato dal prodotto fra il prezzo del Future FTSE Mib e il valore del moltiplicatore del contratto. Ad esempio, se il FIB quota 25.000 punti indice, il valore complessivo del contratto sarà pari a 125.000 euro (25.000 x 5 euro);
  • Movimento minimo di prezzo (tick): 5 punti indice, pari a 25 euro;
  • Margini: il calcolo dei margini iniziali e dei margini di variazione è effettuato dalla Cassa di Compensazione e Garanzia (Clearing house), a cui Borsa Italiana ha demandato la gestione del meccanismo del marking to market. Attualmente il margine richiesto dai broker per aprire una posizione sul Future FTSE Mib si aggira intorno all’11% (ma viene modificato periodicamente) del controvalore del contratto (effetto leva pari a circa 9);
  • Proposte di negoziazione (Pdn): vengono immesse nel sistema in forma anonima e sono automaticamente ordinate in base al prezzo (decrescente per gli ordini di acquisto e crescente per quelli di vendita). A parità di prezzo, gli ordini si regolano in base alla priorità temporale determinata dall’orario di immissione sul mercato. Durante l’orario di negoziazione, la conclusione dei contratti avviene mediante l’abbinamento automatico delle proposte di segno contrario presenti nel book di negoziazione, per le quantità disponibili;
  • Prezzo di chiusura giornaliero: corrisponde alla media aritmetica ponderata dei prezzi dell’ultimo 5% dei contratti scambiati sul mercato, calcolata dalla Cassa di Compensazione e Garanzia prima delle 17.38;
  • Scadenza: sono quotati contemporaneamente quattro differenti contratti Future FTSE Mib aventi scadenza in marzo, giugno, settembre e dicembre. Il contratto scade il terzo venerdì del mese di scadenza alle 9:05. Se si tratta di un giorno di Borsa chiusa, il contratto scade il primo giorno di borsa aperta precedente. Una nuova scadenza viene quotata il primo giorno di borsa aperta successivo all’ultimo giorno di negoziazione della precedente scadenza. Si segnala che il Future FTSE Mib negoziato per eccellenza è sempre quello con scadenza più vicina. L’investitore che desidera mantenere la propria posizione aperta oltre la scadenza del contratto, deve effettuare una operazione di “rollover”, ossia chiudere la posizione sul contratto in scadenza e aprirne una analoga sul contratto con scadenza successiva;
  • Prezzo di regolamento: è pari al valore dell’indice FTSE Mib calcolato sui prezzi di apertura dei titoli azionari che lo compongono rilevati il giorno di scadenza. Qualora entro il termine delle negoziazioni non fosse determinato il prezzo di apertura di una o più azioni componenti l’indice, Borsa Italiana ne fisserà il prezzo ai fini del calcolo del valore dell’indice, sulla base dei prezzi registrati nell’ultima seduta e tenuto conto di eventuali altri elementi oggettivi a disposizione;
  • Liquidazione (Settlement): avviene in contanti il primo giorno lavorativo successivo alla scadenza del contratto, sulla base del prezzo di regolamento. E’ da segnalare che molto raramente il contratto viene portato a scadenza, ma si preferisce chiuderlo entro il giorno precedente la scadenza;
  • Aspetti fiscali (per persone fisiche): per ogni posizione chiusa, sulle plusvalenze è applicata una imposta sostitutiva pari al 26%. In caso di minusvalenze, queste vengono considerate deducibili nel calcolo delle eventuali plusvalenze nello stesso anno e nei quattro successivi. Inoltre, indipendentemente dal risultato, viene sempre applicata la Tobin Tax, che per un controvalore del contratto FTSE Mib superiore a 100.000 euro è pari a 0,75 euro sia in acquisto che in vendita;
  • Valuta: il regolamento delle operazioni di compravendita sui conti correnti avviene il giorno successivo;
  • Altre caratteristiche: non esistono limiti al numero di contratti Future FTSE Mib che si possono aprire, contemporaneamente o in tempi diversi, sia con la stessa scadenza, sia con scadenze diverse (ad esempio, vendendo un contratto con scadenza marzo e contemporaneamente acquistandone un altro con scadenza settembre). Ovviamente, per chiudere ogni posizione (Long o Short) sarà necessario comunque effettuare una operazione di segno opposto (Short o Long) sul derivato con la stessa scadenza;
  • Codici: i Futures FTSE Mib vengono indicati in modo sintetico con un codice identificativo (FIB o IFS i più comuni), comprensivo del mese di scadenza (H = marzo, M = giugno, U = settembre, Z = dicembre) e dell’anno solare (0 = 2020, 1 = 2021, 2 = 2022, e così via). Ad esempio, il Future FTSE Mib con scadenza marzo 2022 viene indicato con il codice IFSH2.

 

Per tutti i quattro contratti futures quotati contemporaneamente, durante le negoziazioni di Borsa sono diffuse al pubblico in tempo reale diverse informazioni, quali:

 

  • il prezzo, la quantità e l’orario di conclusione dell’ultimo contratto eseguito;
  • i primi 5 prezzi in acquisto e in vendita con le relative quantità aggregate;
  • il prezzo minimo e il prezzo massimo registrati nella giornata;
  • il numero di contratti conclusi;

 

mentre a fine seduta vengono comunicati anche:

 

  • il prezzo di chiusura;
  • il numero di posizioni rimaste aperte (Open Interest).

 

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