Galaxy Digital, la società di asset digitali guidata da Mike Novogratz, punta a lanciare un hedge fund da 100 milioni di dollari con l’obiettivo di trarre profitto dalla volatilità sia dei token crittografici sia delle società di servizi finanziari tradizionali. Lo riporta il Financial Times, secondo cui il fondo adotterà una struttura ibrida, combinando investimenti diretti in criptovalute e partecipazioni azionarie in intermediari finanziari esposti al settore.
L’iniziativa si inserisce in una fase di progressiva istituzionalizzazione del comparto crypto, accelerata dal lancio degli etf spot su Bitcoin negli Stati Uniti e dal rafforzamento dei quadri regolatori in Europa e Nord America. In questo scenario, Galaxy Digital punterebbe a intercettare la domanda di esposizione al settore attraverso un veicolo che riduce l’impatto della volatilità tipica degli asset digitali pur mantenendo un legame diretto con le dinamiche di crescita dell’ecosistema.
In questo articolo:
- La struttura del nuovo hedge fund lanciato da Novogratz
- Hedge fund: primi capitali e profilo degli investitori
- Il rilancio di Galaxy Digital dopo la crisi del 2022
La struttura del nuovo fondo lanciato da Novogratz
Secondo le informazioni riportate dal Financial Times, il fondo, atteso nel primo trimestre dell’anno, prevede un’allocazione massima del 30% in criptovalute, principalmente Bitcoin ed Ethereum, mentre il restante 70% sarà investito in titoli di servizi finanziari esposti alla regolamentazione e alla tecnologia degli asset digitali. Si tratta in larga parte di intermediari finanziari, gestori patrimoniali, società di pagamento e operatori fintech il cui modello di business è influenzato dall’evoluzione normativa e tecnologica delle criptovalute. La logica dell’allocazione riflette un approccio di gestione del rischio orientato alla correlazione indiretta: anziché concentrarsi esclusivamente sull’andamento dei token digitali, il fondo mira a beneficiare degli effetti economici dell’adozione delle tecnologie blockchain e Web3 sul sistema finanziario tradizionale. In particolare, vengono privilegiate aziende attive nelle infrastrutture di custodia, nei servizi di regolamento, nei pagamenti digitali e nell’intermediazione, settori che hanno mostrato una maggiore resilienza nelle fasi di contrazione del mercato crypto.
La struttura del fondo tiene conto anche del quadro normativo in evoluzione. Negli Stati Uniti, le linee guida della Sec sulla custodia degli asset digitali e, in Europa, l’entrata in vigore del regolamento MiCA hanno contribuito a ridurre l’incertezza legale, rendendo più agevole l’accesso degli investitori istituzionali a prodotti finanziari legati alle criptovalute, purché strutturati in modo prudente.
Hedge fund: primi capitali e profilo degli investitori
I primi 100 milioni di dollari raccolti dal fondo provengono prevalentemente da family office e individui ad alto patrimonio netto, una categoria di investitori tradizionalmente più incline all’utilizzo di asset alternativi per la diversificazione del portafoglio. Galaxy non esclude, in una fase successiva, l’apertura a investitori istituzionali di maggiori dimensioni, subordinata alle performance iniziali del fondo e all’evoluzione del contesto regolatorio. Un eventuale successo della strategia potrebbe avere effetti rilevanti sui mercati sottostanti. Da un lato, un flusso stabile di capitali istituzionali verso le principali criptovalute; dall’altro, un aumento della liquidità e dell’attenzione su titoli finanziari a media capitalizzazione esposti all’adozione delle tecnologie blockchain. In questo senso, il fondo si inserisce come un ulteriore canale di trasmissione tra finanza tradizionale e asset digitali, contribuendo a ridisegnare i confini operativi tra i due mondi.
Il rilancio di Galaxy Digital dopo la crisi del 2022
Il lancio del fondo arriva dopo una fase di riorganizzazione profonda per Galaxy Digital. Fondata nel 2018 da Mike Novogratz, ex partner di Goldman Sachs, la società aveva costruito la propria crescita sull’espansione dei mercati crypto istituzionali, prima di subire un impatto significativo durante la crisi del 2022. Il crollo di Terra e il fallimento di FTX avevano inciso sui risultati operativi, costringendo il gruppo a rivedere la propria strategia. A partire dalla fine del 2022, Galaxy ha avviato una diversificazione verso attività infrastrutturali ad alta intensità di capitale. L’acquisizione dell’impianto Helios in Texas, inizialmente destinato al mining di Bitcoin, ha segnato l’avvio di una riconversione verso il business dei data center. Nel 2025, la società ha chiuso un finanziamento di progetto da 1,4 miliardi di dollari per lo sviluppo del campus, accompagnato da un accordo di lungo termine con CoreWeave per la fornitura di capacità computazionale destinata all’intelligenza artificiale.
Parallelamente, le attività tradizionali legate agli asset digitali hanno registrato un forte recupero. Nel terzo trimestre 2025 Galaxy Digital ha riportato un utile netto di 505 milioni di dollari, con volumi di trading in crescita del 140% su base annua e una dimensione media del portafoglio prestiti pari a 1,8 miliardi di dollari. Risultati che rafforzano la capacità del gruppo di sostenere nuovi prodotti di investimento e di attrarre ulteriori capitali.









