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GAM Holding: utile semestre visto sotto attese, nuovi minimi per il titolo?

GAM Holding: utile del semestre visto sotto attese. Nuovi minimi per il titolo?

Tra le storie da seguire sui mercati europei oggi segnaliamo Gam Holding, gestore patrimoniale svizzero, che ha fornito qualche anticipazione sui numeri del primo semestre dell’anno. Nello specifico il gruppo elvetico prevede una perdita al netto delle imposte che dovrebbe passare da -71 milioni di franchi del periodo gennaio-giugno 2022 agli attuali -275 milioni di franchi. Su questi risultati, che saranno pubblicati il prossimo 3 agosto, pesano sia perdite sottostanti che una svalutazione degli intangible.

La società è al centro delle attenzioni degli investitori per l’offerta pubblica di scambio arrivata nelle scorse settimane dalla britannica Liontrust. Il periodo di offerta dovrebbe scadere il prossimo 25 luglio. Il maggior azionista di Gam, Silchester Internationale Investors che detiene il 17,3% del capitale sostiene la proposta di acquisto.

 

Azioni Gam Holding: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere qual è la situazione tecnica dell’azione quotata sul mercato di Zurigo. È un inizio di settimana all’insegna delle vendite per il titolo Gam Holding che prosegue il trend discendente innescatosi lo scorso mese di aprile da 0,94 franchi. Nel breve termine la conferma dei prezzi sotto i minimi di sempre toccati la passata ottava in area 0,42 franchi dovrebbe far proseguire le vendite con un obiettivo prima in area 0,40 franchi e successivamente 0,35.

Ricordiamo l’azione ha mostrato debolezza fin da quanto la società è stata quotata nel 2019, con un esordio a 4,80 franchi. In questo contesto eventuali rimbalzi dei corsi che dovessero rimanere sotto la soglia degli 0,5 euro, potrebbero essere sfruttate per possibili operazioni ribassiste.

Al contrario il recupero degli 0,5 euro potrebbe far rimbalzare i prezzi che avrebbero come primo target gli 0,55 franchi e successivamente i massimi dello scorso mese di giugno in area 0,6 euro. Dal punto di vista operativo sarà solo lasciandosi alle spalle queste aree resistenziali che il titolo vedrebbe rafforzarsi il suo recupero in direzione degli 0,65 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere violati, aumenterebbero le chance di andare a richiudere quell’ampio gap ribassista lasciato aperto lo scorso 4 maggio in area 0,765 franchi.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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