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GameStop: la partnership con FTX metterà fine alle vendite sul titolo?

GameStop: la partnership con FTX metterà fine alle vendite sul titolo?

Dovrebbe essere una seduta euforica quella odierna a Wall Street per GameStop, in scia all’accordo siglato nelle ultime ore con FTX, exchange di criptovalute tra i più grandi al mondo, il cui fondatore Sam Bankman-Fried è l’under 30 più ricco al mondo. Nello specifico l’azienda statunitense collaborerà con FTX US su nuove iniziative di marketing ed e-commerce. La partnership prevede che nei negozi della catena di videogiochi americana la carta di pagamento FTX diventi quella preferita per gli acquisti grazie a benefit da spendere non solo nei negozi fisici della catena ma anche online. Ricordiamo che FTX US negli ultimi mesi ha messo a disposizione dei clienti americani non interessati alle criptovalute la possibilità di poter operare anche sul mercato azionario per ampliare la propria base di clientela. Importante anche l’accordo siglato con Reddit che permetterà agli utenti del forum di effettuare pagamenti in criptovalute.

Le iniziative messe in campo da GameStop erano state anticipate a inizio anno dal Wall Street Journal, che aveva rilanciato indiscrezioni sulla nascita di una divisione ad hoc per sviluppare una piattaforma per scambi di NFT, a cui avrebbe dovuto far seguito una partnership con diversi exchange di criptovalute. L’obiettivo finale è di cambiare il modello di business, che rimane in crisi, entrando di fatto nel mondo della blockchain e delle monete digitali.

 

Azioni GameStop: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione tecnica dell’azione. Dopo essere stato nel gennaio del 2021 il titolo più speculativo presente a Wall Street, con una quotazione che ai tempi era passata dai 4 dollari ai 120 dollari sulle speculazioni lanciate sul forum Wallstreetbets di Reddit, il 2022 per GameStop è stato all’insegna della  debolezza. Infatti, la nuova fase correttiva partita nel mese di agosto 2022 dai 48 dollari ha spinto i prezzi a testare la soglia dei 24 dollari. Nel breve periodo importante sarà la tenuta di questi livelli per evitare una prosecuzione delle vendite verso i 21,7 dollari e successivamente in direzione dei minimi del 2022 situati in area 19,40 dollari. Al contrario, un primo segnale di positività si avrebbe solo con il recupero degli ex supporti posti sui 28,40 dollari, che erano stati bucati al ribasso la scorsa ottava. Con un ritorno oltre questi livelli si potrebbe innescare un importante recupero che avrebbe un primo target sui 32,20 dollari e a seguire sulla soglia dei 35 dollari. Solo con l’eventuale superamento di quest’ultime aree resistenziali l’azione proseguirebbe la sua risalita verso i 38 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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