Gas naturale: prezzi volano con perdite Nord Stream 1, cosa succede ora?
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Gas naturale: prezzi volano con perdite Nord Stream 1, cosa succede ora?

Gas naturale: i prezzi saltano dopo le perdite da Nord Stream, si tratta di sabotaggio?

Le quotazioni del gas naturale tornano a salire dirompenti alla Borsa di Amsterdam, registrando un massimo di giornata del 12% a 194,75 euro. Questo arriva dopo quattro sedute consecutive in calo, dove i prezzi hanno perso quasi l’11% del loro valore. La nuova corsa agli acquisti è stata innescata dalle notizie sopraggiunte dall’Autorità marittima di Svezia e Danimarca, che hanno ravvisato due perdite di metano del gasdotto Nord Stream 1 nei due Paesi. Poco tempo prima, una perdita è stata scoperta nel vicino Nord Stream 2 per un improvviso calo di pressione, in base a quanto comunicato da Ritzau, l’agenzia di stampa danese.

La società di gestione di Nord Stream ha riferito che il danno al suo principale gasdotto verso la Germania è un accadimento che non ha precedenti; pertanto è impossibile stabilire quando ci potrà essere una ripresa dei flussi. Secondo la marina danese, questa perdita di gas rappresenta un pericolo per la navigazione della zona interessata e ha dato disposizioni affinché le navi mantengano una distanza di almeno dieci chilometri dalla perdita.

 

I sospetti di sabotaggio

Piove sul bagnato, dunque, sulla crisi energetica europea. Questo nuovo fatto potrebbe ancora una volta alterare gli equilibri di mercato, determinando un inasprimento dei costi del gas che dovranno sostenere le imprese energetiche, le quali poi li riverseranno sui consumatori. I gasdotti non erano in funzione, ma in questo modo è stata uccisa forse definitivamente la speranza che Mosca possa riaprire i rubinetti.

A rendere più pesante il clima è il sospetto lanciato da parte di funzionari tedeschi, danesi e polacchi riguardo un possibile sabotaggio dei gasdotti. Il Primo Ministro della Danimarca, Mette Freriksen, ha dichiarato che il sabotaggio non può essere escluso, sebbene sia troppo presto per arrivare a conclusioni. “Ci sono tre perdite e quindi è difficile pensare a un caso accidentale”, ha asserito.

La Germania parla, tramite alcuni funzionari alla Difesa, di un possibile “attacco mirato alle infrastrutture del gas in Europa”. Ancora più esplicito è stato il Premier polacco Mateusz Morawiecki, che ha dichiarato: “anche se non si conoscono i dettagli precisi, sembra proprio un atto di sabotaggio, legato al prossimo passo di escalation della guerra Russia-Ucraina“. Anche il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che “nulla potrà essere escluso”, sebbene abbia precisato che, prima dei risultati di un’indagine, è prematuro speculare su un possibile sabotaggio.

 

Gas naturale: cosa succederà ai prezzi dopo il fatto sui gasdotti russi

L’impennata immediata dei prezzi del gas naturale riporta a diverse considerazioni anche in prospettiva di quello che potrà succedere questo inverno. Sembra che l’Europa debba rassegnarsi a una stagione particolarmente tribolata, dove il calo delle forniture costringerà i Paesi dell’Unione Europea a un razionamento. Nel frattempo le quotazioni del combustibile potrebbero tornare a crescere, innescate proprio dalla notizia di questa mattina. James Huckstepp, responsabile dell’analisi del gas EMEA presso S & P Global Commodity Insights, ritiene che i prezzi siano scambiati più in atto sulla speculazione che quanto accaduto sia un atto di sabotaggio, anche se “si tratta sempre di alta speculazione”. A suo giudizio, comunque, i restanti flussi di gas russo verso l’Europa scenderanno a zero prima della fine dell’anno. Questa non sarebbe di certo una buona notizia per chi spera che le quotazioni della materia prima nei prossimi mesi possano prendere definitivamente la strada verso la discesa.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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