Leonardo ha ufficializzato una collaborazione con la startup GemaTEG per la gestione termica dei chip di nuova generazione destinati ai sistemi di intelligenza artificiale. Il gruppo AD&S guidato da Roberto Cingolani ha scelto di avviare la partnership al data center di Chieti – il SOC (Security Operation Centre) specializzato in sicurezza informatica – prima di estendere la cooperazione all’HPC davinci-1, il supercomputer di Genova con oltre 100 unità di supercalcolo, una potenza complessiva superiore a 5PFLOPS, una rete ad alte prestazioni, un sistema di archiviazione in cloud all’avanguardia e una capacità di memorizzazione di 20 milioni di GB. Ma di cosa si occupa nello specifico GemaTEG e per quale contributo è stata scelta?
GemaTEG, cosa fa la startup di Perugia
Fondata dal CEO Manfred Markevitch e dal CCO Maurizio Miozza, GemaTEG ha sviluppato DaTEG, una soluzione innovativa modulare che consente di ridurre i costi energetici dei microchip (CPU, GPU e acceleratori che producono enormi quantità di calore fino a oltre 1.000W) e di aumentare fino al 30% l’efficienza dei processori utilizzati nelle infrastrutture di IA. Il sistema di gestione termica adatta la potenza refrigerante in base alle condizioni di carico dei chip. L’approccio è definito di raffreddamento localizzato (localized cooling): la temperatura di ogni singolo processore viene regolata in maniera dinamica ed evita il rallentamento dei cicli di calcolo. In questo modo diminuiscono i consumi di energia dei data center e al tempo stesso se ne accrescono le prestazioni.
La tecnologia di raffreddamento ad acqua DaTEG permette di legare l’efficacia delle prestazioni e l’aumento della capacità computazionale all’esigenza di sostenibilità, ridimensionando i consumi totali e abbattendo le emissioni al termine delle operazioni. Il sistema, infatti, interviene su ogni singola unità del cluster indipendentemente, raffreddando i chip dove e quando necessario, eliminando i colli di bottiglia che sopraggiungono nei casi di surriscaldamento ed incentivando la potenza di calcolo di ogni processore. “Le nostre soluzioni innovative migliorano le performance dei chip e contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente, ottimizzando l’utilizzo delle risorse”, afferma Miozza in una nota diffusa da Leonardo.
Nello specifico, il sistema di raffreddamento messo a punto da GemaTEG è un mini-impianto di condizionamento descritto come un coperchio che ha le stesse dimensioni del chip. Al suo interno scorre un liquido che consente al calore di essere trasferito ed espulso all’esterno. È questa tecnologia a garantire l’abbattimento della temperatura (da livelli elevati fino a 35 gradi), la riduzione dell’inquinamento acustico e i costi legati alla climatizzazione dei data center. Non a caso Accelerating AI Infrastructure e We are Elevation sono i claim dell’azienda: il proposito è di migliorare il computing e preservare il pianeta.
Le sedi, i finanziamenti e i partner
Nata nel 2019 e lanciata grazie al programma SMARTup di Sviluppumbria, GemaTEG ha tre sedi: una in Italia a Perugia in via Pontani, una a Losanna in Svizzera e una americana a Bellevue vicino Seattle, nello Stato di Washington. Il suo capitale sociale è di 100.000 euro ed è controllata al 100% dalla GemaTEG Inc. statunitense, società con sede nel Delaware e rappresentata da Markevitch. Nel 2022 la deep tech di thermal management ha chiuso l’esercizio di bilancio con una perdita di 110.623 euro; il suo fatturato registrato è di 117.000 euro, i costi di produzione sono di 257.000 euro.
Insieme ad un duplice finanziamento ottenuto da Intesa Sanapolo, uno nel 2020 per 30.000 euro e uno nel 2022 da 50.000 euro per 18 mesi, GemaTEG ha avuto un aiuto di Stato da 175.000 euro tramite il Fondo di garanzia per le PMI, erogato sempre da Intesa Sanpaolo con garanzia concessa da Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno. In aggiunta, grazie alla partecipazione al bando Smart&Start Italia di Invitalia che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative, ha incassato due finanziamenti da 97.000 euro nel 2021 e da 77.000 euro nel 2022.
Con Miozza e Markevitch completano il team di GemaTEG il CSO Paul Warburg (esperto in business strategy ed innovazione), l’Head of Engineering Bruno Lorenzi (ricercatore con esperienze accademiche tra Stanford, MIT e Bicocca di Milano), il consigliere Nathaniel T. “Buster” Brown (già CFO di Rain City Capital ed ex CFO di Vulcan), il direttore della sede svizzera Youri Markevitch e la responsabile HR Federica Fioroni. I technical advisors sono John Acocella, Babak Falsafi, Stéphane Jaquet, Terry Kelly, Guillaume Wiatr, Giovanna Mazzoleni dell’Università di Brescia e Dario Narducci della Bicocca.
L’impegno della società per una tecnologia sostenibile ha avuto il riconoscimento Solar Impulse Foundation Efficient Solution Label, il marchio di qualità per le soluzioni ambientali efficienti assegnato dalla Solar Impulse Foundation. La startup vanta collaborazioni strategiche con esponenti leader del settore delle tecnologie e del mondo accademico come EcoCloud e EPFL, il Politecnico di Losanna considerata una delle migliori università al mondo nell’ambito delle scienze.









