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Gemma, cos’è e come funziona l’AI open source di Google

Il logo di Gemma, l'AI open source di Google

Google si fa sempre più spazio nel settore dell’intelligenza artificiale presentando al mondo Gemma, uno strumento di AI open source che sfida PaLM + RLHF, Alpaca, GPT4All, LLaMA di Meta e tutte le altre realtà della sorgente aperta. A differenza di ChatGPT di OpenAI che è chiuso, il codice sorgente di Gemma è aperto: gli sviluppatori lo mettono gratuitamente a disposizione di tutti e può essere utilizzato e modificato liberamente, senza dover pagare nulla.

 

Gemma, cos’è la nuova AI di Google

Google lancia Gemma sul mercato come “una famiglia di modelli aperti leggeri e all’avanguardia creati sulla base della stessa ricerca e tecnologia impiegata per creare i modelli Gemini”. Vuol dire che questo tool di elaborazione del linguaggio naturale funziona come Gemini (l’ex Bard) e ChatGPT, ma il suo codice sorgente è disponibile per essere usato e ridistribuito da chiunque per creare i propri chatbot in base alle necessità, anche da sviluppatori esterni all’azienda di Mountain View.

Il nome Gemma si ispira ai Gemelli (come Gemini) e “riflette il latino gemma, che significa pietra preziosa”. L’obiettivo del colosso tecnologico è promuovere la collaborazione e l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale. Questi modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) sono stati preaddestrati in maniera accurata, incorporano misure di sicurezza complete e garantiscono soluzioni di IA affidabili “attraverso set di dati selezionati e messa a punto rigorosa”.

L’affidabilità e la tutela della privacy sono i punti di forza di Gemma. Nella fase di addestramento, i team di Google e DeepMind hanno allenato i modelli con specifiche tecniche automatizzate allo scopo di eliminare qualsiasi informazione personale degli utenti dai dati impiegati. In aggiunta, l’apprendimento per rinforzo (RL, ovvero la tecnica di machine learning che addestra il modello a prendere le decisioni corrette per ottenere i risultati migliori) si è basato sempre sul feedback umano.

Oltre a ciò, è stato aggiunto un filtro per evitare che il modello sia sfruttato da criminal hacker o da gruppi estremisti per attività pericolose. Google vuole evitare l’eventualità di un’escalation difficile da prevedere com’è successo con una versione uncensored di LLaMA, quando al modello 2 di Meta è stato chiesto come fabbricare una bomba nucleare in uno scenario sensibile di utilizzo: i wargames, la simulazione di azioni di difesa e missioni diplomatiche.

 

Come funzionano i modelli open source di Gemma

Attualmente esistono due varianti di Gemma: Gemma 2B e Gemma 7B, con rispettivamente 2 e 7 miliardi di parametri. I modelli sono gli stessi usati per Gemini: condividono i componenti tecnici, infrastrutturali e di ricerca. Nei vari test che misurano l’ampiezza delle conoscenze e le capacità di risoluzione dei problemi acquisite dagli LLM durante la fase di preaddestramento, 2B e 7B superano le prestazioni di modelli più grandi come Mistral e LLaMA-2 per ragionamento, risposta alle domande, calcolo matematico e scrittura di codice.

Con Gemma i privati e le aziende (indipendentemente da dimensioni, tipo di progetto e numero di utenti) hanno la possibilità di sviluppare gratuitamente le proprie applicazioni di intelligenza artificiale. Sia 2B che 7B sono modelli così leggeri e sicuri, potenti e performanti che si possono eseguire con estrema facilità direttamente su computer, laptop e workstation tramite Vertex AI e Google Kubernetes Engine. Naturalmente nell’immediato futuro arriveranno ulteriori varianti per diversificare le app che sarà possibile creare.

I modelli Gemma sono disponibili sulle piattaforme Kaggle e Hugging Face e su Model Garden nella console Google Cloud. Sul portale AI for Developers di Google, sono consultabili una serie di guide di supporto nella progettazione e nell’implementazione dedicate agli sviluppatori e ai partner che vogliono addestrare l’IA e adattare i modelli al proprio dominio e ai suoi dati univoci. In aggiunta, c’è un toolkit per l’IA generativa responsabile che fissa i punti-chiave per un uso sicuro e trasparente.

Il ricorso all’open source da parte di Google è una strategia per attirare gli sviluppatori ad utilizzare i propri modelli e servizi. Gemma è ottimizzato per Google Cloud. Con il cloud computing di Big G si può personalizzare il modello in base alle proprie esigenze specifiche con gli strumenti di Vertex AI e l’opzione autogestita di GKE. Ai nuovi arrivati, inoltre, vengono offerti 300 dollari in crediti di servizio.

Non è da meno la collaborazione con NVIDIA: il gigante di chip e semiconduttori per l’intelligenza artificiale generativa, storico produttore di schede grafiche per computer, garantisce il funzionamento corretto di Gemma sulle sue apparecchiature. Allo stesso modo, ai partner è garantito di perfezionare i modelli con il framework NVIDIA NeMo e di esportali in TensorRT-LLM per la produzione.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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